tour delle Dee in Grecia - CRETA 1 - testo

Pubblicato il 27 September 2016

Kryon canalizzato da Lee Carroll

Traduzione di Gabriella Campioni – Revisione di Gian Piero Abbate

Il tour delle Dee settembre 2016 - Creta 1

 

Saluti, miei cari, Io Sono Kryon del Servizio Magnetico.

Per gli ascoltatori, siamo nell’Isola di Creta, in Grecia. Non troppo lontano, le onde dell’oceano si infrangono, il vento spira, è un bellissimo pomeriggio. Vorrei darvi qualche informazione. Vorrei ampliare l’ultima canalizzazione, ma prima desidero celebrare quanti sono davanti a me. Sembrerebbe, in un gruppo come questo, che ci siano coloro che comprendono realmente che questo è un messaggio dalla Sorgente Creativa, tuttavia c’è chi si sta semplicemente godendo l’energia. Le canalizzazioni non sono troppo brevi; persino in un gruppo come questo, che viene a riunirsi in queste celebrazioni, c’è sempre chi si interroga sulla correttezza, sulla profondità o anche sulla realtà di esse (le canalizzazioni), perciò desidero celebrare quanti cercano la verità  e l’energia a modo loro e otterranno risposte che sono profonde sia che credano in esse o no. Questo fa parte di ciò di cui voglio parlare. C’è qualcosa di bellissimo, qui; è in corso un processo proprio qui, un processo che non abbiamo mai identificato ed è un processo mondiale. Ma prima di farlo, parliamo un po’ di Creta.

Quest’isola è una delle più grandi del Mediterraneo; è vulcanica; è la sede, l’origine di Zeus. Date un’occhiata all’importanza di quest’isola per la Grecia; e ora voglio che diate un’occhiata all’importanza di quest’isola per l’archeologia, per l’Europa, perché di ciò che sto per dirvi potreste non essere consapevoli. Su quest’isola c’era una delle più antiche civiltà note all’Europa, proprio qui. Voglio che iniziate a collegare i puntini ancora una volta: non è insolito che una civiltà vecchia di 6-7 mila anni sia qui e non sulla terraferma? Si indica quest’isola e si dice: qui ci sono, troviamo alcuni degli artefatti più antichi di qualunque civiltà europea. Io sorrido e vi chiedo: vi ricorda i Lemuriani? Vi abbiamo parlato ripetutamente del processo di uscita dei Lemuriani, della “sindrome dell’isola”: coloro che nella loro akasha sono abituatissimi a stabilire cose su un’isola… e l’hanno fatto ancora.

Ora, andiamo indietro di 7 mila anni e rivediamo che cosa c’era qui. Era l’inizio di voi, non l’inizio dell’umanità. Stavate appena uscendo da un’altra fase in cui avevate distrutto voi stessi ancora una volta. Ora, ve l’ho detto altre volte: l’umanità è vecchia di 50, 60, 70 mila anni, voi siete soltanto nel gruppo degli ultimi 15 mila anni. Se volete sapere qual è la (civiltà) più antica d’Europa, è la Valla dell’Indo, se volete chiamarla Europa. Questo era quasi 13 mila anni fa, tuttavia c’era stato tantissimo prima di ciò. Gli umani si chiedono perché non possano trovarlo qui: probabilmente c’erano altre civiltà prima di quella che hanno scoperto qui ed è assolutamente vero. Un’isola ha una situazione interessante: si ripulisce da se stessa mediante l’azione vulcanica, le onde, il vento, la pioggia… e rimane molto poco dopo un certo periodo di tempo. Su un’isola non c’è in realtà alcuna ragione per scavare, infatti, se lo fate, a volte trovate solo acqua. Quindi non ci sono molti ruderi, su un’isola, perciò potrebbe non esserci mai una convalida credibile di quello che vi sto dicendo, allora andiamo semplicemente con la storia conosciuta.

Vi chiedo nuovamente: non è interessante che una civiltà di qui sia stata il precursore della maggior parte dell’Europa? Non è interessante che Zeus, essendo uno dei più importanti dèi, se non il più importante, fosse qui? La mitologia ha dunque il massimo “capo”, qui, su quest’isola. C’è qualcos’altro da considerare: perché (Zeus) non era sulla terraferma? Tutto ciò mi porta a una cosa: le cose non sono sempre come sembrano.

Voglio condurvi in un viaggio, ed è un viaggio di comprensione. Sul pianeta, al momento, avete sistemi di credo principali, meno di 5: ognuno di essi compete (con gli altri) per quella che chiamano la via verso Dio, ognuno di essi. In modalità lineare, essi costruiscono scatole attorno a ciò e ognuno di essi dice che possiede l’unica via verso Dio. In effetti c’è il monoteismo, ma se osservate i suoi fondamenti, ciascun sistema di credo dirà che tutti gli altri si sbagliano; dirà “noi siamo nel giusto”. Fatemi dire il perché, forse non avete ancora collegato i punti, qui: è un bellissimo, bellissimo messaggio. La ragione per la quale sono così sicuri che le loro modalità, i loro antenati, i loro maestri, i loro profeti costituiscano l’unica via è che ottengono risultati. Hanno buone informazioni, hanno meravigliose guarigioni in tutti i templi che hanno, che li chiamiate chiese, sinagoghe o comunque. Ottengono guarigioni, quindi hanno questi meravigliosi risultati e percepiscono l’amore di Dio, tutti loro; percepiscono gli stessi fremiti che provano alcuni di voi quando si mettono a meditare e si appellano alla Sorgente Creativa. Potrebbero rivolgersi verso una certa direzione su un tappeto da preghiera: credetemi, la sentono dalla testa alle dita dei piedi. E ognuno di loro dice: «Grazie a ciò, sappiamo di avere la Sorgente». Viene loro detto, tra parentesi, di non guardare gli altri: è un sistema molto basato sulla sopravvivenza, assai simile a quello che l’umanità ha sempre avuto: non guardarti attorno, resta nel tuo gruppo, questo è il cerchio (che offre) sopravvivenza e protezione. È un sistema molto, molto vecchio, ma, miei cari, entro la vecchia energia lineare di tutto ciò ci sono bellissime guarigioni che avvengono in tutti (i sistemi di credo).  

Voglio ampliare quello che vi ho detto prima. Siamo stati a Delfi, un tempo chiamato (come oggi), nel tempio inferiore della dea e ho detto una cosa che voglio ampliare oggi. Voglio che colleghiate i punti tra la mitologia dei Greci e i giorni attuali. (Allora) stava accadendo qualcosa che era un processo: in modo logico, per il cervello sinistro, voglio che pensiate a quanto stava accadendo e traiate le vostre conclusioni. Avendo 12, 1, 2, 3 dèi mitologici, essi erano completamente e totalmente invisibili… perché non esistevano. Potreste dire che erano l’evoluzione della spiritualità, come per i bambini quando cominciano a imparare che cos’è il creatore, perciò erano invisibili. Potreste dire: «Se erano invisibili, in quale mai modo (i Greci) potevano immaginare come parlar loro, in quale mai modo potevano comunicare, in quale mai modo potevano fare domande, ricevere informazioni?» E noi diciamo: intendete dire proprio come oggi… proprio come oggi?!

Lo sapevate che quest’isola è nota per la musica? Come sono arrivati a un elegante sistema evolutivo musicale? Quando c’erano dèi invisibili, esso non esisteva. Come ricevevano le canalizzazioni, a Delfi, da dèi invisibili che non esistevano?  Come hanno creato pitture, poesie, scienza che letteralmente sono saltate fuori e si sono radicate in loro con i loro dèi? Come ricevevano consiglio per vivere la loro vita, per difendere i loro paesi e vincere le battaglie se era tutto falso, invisibile e privo di senso? Vi chiedo questo: com’è accaduto, com’è potuto accadere?  È lo stesso processo di oggi! Vi dirò questo: il Dio amorevole che  ha creato questo pianeta, il vento che sentite proprio ora, l’oceano che guardate e al quale cantate, quel particolare Dio sa chi siete; sa i vostri nomi… Voi ne siete un frammento, perciò, quando entrate in uno stato in cui chiedete di azzittire quelli che sono la vostra psiche e il vostro intelletto, raggiungendo un (certo) punto e dicendo: «Caro Dio, dimmi che cos’è che ho bisogno di sapere», otterrete risposte chiunque sia il vostro profeta. Voglio ricordarvi che i profeti e i maestri erano tutti connessi alla medesima Sorgente! È perciò che venivano e dicevano: in questo momento onoratevi l’un l’altro, onorate coloro nei quali non credereste mai, in quanto parti della Sorgente Creativa. Non separate più, riunitevi e vedete le cose (che avete) in comune!

Da quest’isola precisa fino a tutta la terraferma, per tutte quelle migliaia di anni fa, letteralmente, il processo è stato lo stesso: esseri umani che si riunivano e parlavano a una Sorgente invisibile: oh, avevano (vari) nomi per essa, ma non importa. Ma quando cominciarono a fidarsi di ciò che non potevano vedere, qualunque fosse il sistema, qualunque fosse la dottrina, qualunque fossero le eventuali regole applicate o no, o semplicemente regole umane, non importa, poiché Dio-Spirito vedeva tra loro uno con il cuore puro, uno che chiedeva le cose di cui aveva bisogno, ed essi ricevevano risposte. Potete vedere i risultati, oggi, negli scritti, nella bellezza, nell’eleganza, nella profondità della storia greca. Non potete dire che siano venuti dalla mitologia, che era proprio un bel nulla: potete dire solamente che sono venuti dalla Sorgente Creativa, che è la stessa alla quale state guardando oggi.

Questa è un’energia nuova. Che cosa chiedete oggi collettivamente, in quest’area? È ricordo? È pace con quelli che siete? È iniziare un viaggio del quale non siete certi o estenderne uno del quale non siete sicuri? Avete portato questioni, problemi? Avete portato lutti? So chi siete e lo sa anche lo Spirito, lo stesso che si trovava qui e dona a profusione energia, informazioni, bellezza e saggezza da tantissimi anni. Miei cari, c’è un principio generico d’amore e compassione che guarda oltre tutte le trappole delle superstizioni, delle dottrine, delle mitologie e vede il cuore puro: non ne siete contenti?

Questo è il messaggio ed è per questo che le cose hanno funzionato come hanno funzionato a dispetto di quali fossero i nomi dati agli dèi o di quanto essi fossero disfunzionali, a dispetto di qualunque cosa. Si trattava di umani che si rivolgevano alla Sorgente invisibile e chiedevano: «Dimmi che cos’è che ho bisogno di sapere». Forse potreste fare lo stesso e fare un passo indietro perché otterrete risposte.

E così è.