Patagonia 2016 - lettera O - testo

Pubblicato il 7 April 2016

KRYON PATAGONIA TOUR – MARZO 2016 Image001

LETTERA O - ONENESS1

KRYON / LEE CARROLL

Traduzione di Deva Mati

Revisione ed editing di Giuseppe Dicaro

video sottotitolato 

Vi saluto, miei cari, Io Sono Kryon del Servizio Magnetico. Il gruppo è ora seduto “alla fine del mondo”, in uno dei luoghi più civilizzati che esistono a una latitudine così bassa del Pianeta. Ci troviamo in un luogo pubblico. La lettera di oggi è la lettera “O” e vorrei fare un appello, un appello per l’unità. Ciò che vedete sul Pianeta in questo momento è la lotta tra la vecchia e la nuova energia. Per migliaia di anni questo Pianeta si è trovato nella coscienza della sopravvivenza e vi abbiamo detto che cosa accade nell’intervallo tra la vecchia e la nuova coscienza: c’è uno sforzo immenso per mantenere le cose così come sono. È una lotta tra luce e oscurità – e cioè quelli che vogliono mantenere le cose così come sono state, (con le) popolazioni dominate dall’odio e dalla paura anziché dalla luce. Vi avevamo detto che le cose che vedete oggi sarebbero accadute e vi abbiamo spiegato, cari Operatori di Luce, che vi trovate qui al momento giusto. Magari adesso comprendete perché diciamo “Operatori” prima di Luce: quelli che lavorano per la Luce.

Vorrei dipingere un quadro, una metafora. Ancora una volta, vorrei che viaggiaste nel tempo, tornando indietro di cento, duecento, mille anni. E il quadro che andrò a dipingervi riguarda qualcosa che è accaduto più e più volte. Vi trovate in alto e guardate giù verso il Pianeta e vedete la formazione di due grandi eserciti: rappresentano la coscienza umana. Sono quasi pronti a combattersi e si stanno preparando. A seconda del momento storico, le armi per uccidersi a vicenda sono differenti; a seconda del momento storico (gli eserciti) possono essere automatizzati oppure usare degli animali, ma la coscienza è la stessa: riguarda il conquistare, riguarda la terra, riguarda le risorse, riguarda la politica e la risposta è sempre il risolvere le cose attraverso la morte. Sono lì e li vedete radunarsi. Dal vostro posto privilegiato potete vedere entrambi gli schieramenti, e per un attimo vi fermate: che cosa sta facendo Gaia in questo momento? Gaia, in realtà, li sta supportando entrambi. Vedete, entrambi respirano la stessa aria... non sono stati capaci di dividerla tra di loro. A seconda della linea di battaglia e verso dove si muovono, stanno camminando tra gli stessi alberi, camminano sullo stesso suolo. Per Gaia non è un problema, perché Gaia rappresenta una visione d’insieme: l’essere una con l’Umanità, a prescindere da che cosa faccia l’Umanità. Alcuni dei soldati stanno per morire, probabilmente si fronteggeranno l’uno con l’altro, occhi negli occhi; potrebbero combattere fino alla morte e, mentre lo fanno, il sole risplende su entrambi in modo uguale, stanno respirando la stessa aria in modo uguale. La battaglia potrebbe essere breve, stanno camminando sullo stesso suolo magari poggiando i piedi sulla stessa pianta. Gaia ha un senso di unità che è un esempio di dove l’Umanità sta andando. Questa unità è sempre stata lì ed è questo che sentono i naturalisti: stanno in cima alle montagne, o fluttuano sui mari, oppure ammirano la meraviglia dei ghiacciai, e tutto ciò che non è “uno” si dissolve da loro. La battaglia della vita scompare per un momento, mentre percepiscono la natura intorno a loro. Il messaggio del vento è chiaro: tutti respirano lo stesso ossigeno. Il vento soffia su entrambi gli eserciti. Questo è l’esempio.

Adesso vi trovate di fronte a una Terra che sta combattendo per l’unità e nella quale la coscienza lentamente accelererà. La differenza tra vecchio e nuovo sarà che l’Umanità supererà la lotta, che l’Umanità supererà la singolarità per cui c’è solo o l’uno o l’altro. L’idea di mescolare la coscienza con un’altra cultura è nuova: le differenze culturali sono così forti nella modalità di sopravvivenza! Riuscite a immaginare una coscienza così bassa per cui uccidereste le altre persone se adorassero l’unico Dio in maniera diversa? Il Creatore dell’Universo, il creatore di Gaia, il Creatore di uomini, donne e bambini rappresenta un'unità davvero profonda, eppure ancora oggi ci sono quelli che non riescono a vedere al di là del loro obiettivo singolare. Questa canalizzazione è un appello per l’unità. Lasciate che vi dica una cosa: c’è un’energia nascosta, uno strumento che dovreste conoscere. Più gli Esseri Umani si risvegliano a questa unità (più) creano una luce sul Pianeta che è qualcosa che si propaga e che, come voi pensate, va nella Griglia Cristallina, (e questo) prepara le altre generazioni che prenderanno questa energia. Ciò che fate dopo fa la differenza, la compassione che avete per gli altri fa la differenza; c’è un meccanismo, un sistema, che entra letteralmente dentro Gaia e che poi riappare agli altri mentre cercano la propria consapevolezza. Oggi c’è più luce che oscurità, ma gran parte di essa è nascosta dietro le vecchie paure. Alcuni di voi che sono qui e che stanno ascoltando la mia voce hanno un piede in ciascuna energia e non è da giudicare, perché è tipico di tempi come questi, perché vi state muovendo nell’ignoto.

Un appello per l’unità, che dice: “non aver paura dell’amore di Dio, non aver paura dell’unità che vedete in Gaia, perché (il risultato del)la vostra alleanza con la coscienza di Gaia è il nuovo Essere Umano”. Respirate la stessa aria, camminate sulla stessa terra e arriverà il giorno in cui vi guarderete l’un l’altro e lo saprete e direte “non c’è separazione tra di noi”, “tu puoi adorare Dio a modo tuo e io lo adoro a modo mio, e saremo entrambi corretti”, perché proprio come l’aria che respirate, state respirando anche lo stesso amore, lo stesso Creatore madre/padre. C’è un’unità che l’Umanità scoprirà. Ci saranno sempre delle differenze, ma le soluzioni dei problemi saranno molto più sagge. La lettera O: un appello per l’unità.

E così è.

1 Kryon usa le singole lettere che compongono il nome Patagonia per dare un nome a ciascuna canalizzazione. La lettera O è legata alla parola Oneness, che in Italiano traduciamo con “Unità”, per cui non è possibile rendere sempre con chiarezza questa connessione.