Kryon/Lee Carroll - Vedere a colori - Abu Simbel - Tour Egitto 2019

Pubblicato il 13 May 2019

KRYON CANALIZZATO DA LEE CARROLL  AbuSImbel

VEDERE A COLORI

TOUR IN EGITTO: ABU SIMBEL

12 APRILE 2019

Traduzione ed editing: Deva Mati

Revisione : Leonardo Luca

Dal minuto 08.09 

 

 

VIDEO SOTTOTITOLATO

 

Vi saluto, miei cari. Io Sono Kryon del Servizio Magnetico. Per quelli di voi che hanno appena scoperto questa canalizzazione, siamo ancora in Egitto e questa volta ci troviamo nel sud dell'Egitto: Abu Simbel è il luogo ed è rinomato per un'impresa. L'impresa è questa: questa area segna il salvataggio e la salvezza di due bellissimi templi, che sarebbero stati sommersi dall'acqua creata dalla diga di Assuan. E invece sono stati spostati pezzo per pezzo e ci sono voluti 4 anni per farlo; sono stati salvati dalla distruzione dell'acqua e dal perdere per sempre questi reperti. E questa è una delle ragioni per cui il gruppo si trova qui: per guardare qualcosa che sarebbe stato completamente sommerso e perduto.

Vorrei usare questo intero scenario come parte della metafora e porvi alcune domande e darvi alcune opportunità per delle definizioni. Magari non mi avete mai udito parlare di questo prima, ma vorrei poter riscrivere di nuovo ciò che pensate di certe parole o concetti. In questo momento, avete una Terra che sta cominciando a uscire da un luogo buio e lo state vedendo in moltissimi modi e in moltissimi luoghi e in tantissimi atteggiamenti e percezioni, ma ci sono molte cose che potreste domandare e una di esse è questa: avete udito il termine 'Illuminazione' così tante volte e significa così tante cose per così tante persone. Perciò, lasciate che lo ridefinisca. Prima di tutto, anche prima della definizione, questa parola 'Illuminazione' non ha niente a che fare con la spiritualità. Ora, questa è una sorpresa per voi, non è vero? Non ha niente a che vedere con la spiritualità. L'Illuminazione ha a che fare con un pensiero superiore, che inizia a esaminare sé stesso al di là delle abitudini che aveva prima. Un tipo di pensiero che si eleva rispetto a dove si trovava e che include cose che non fanno necessariamente parte del normale modo di pensare, come il potere e il risultato della compassione e dell'amore e della correttezza e della gentilezza in quanto modo di vivere. E dunque in molti cominciano ad avere dei pensieri illuminati che non hanno niente a che fare con la spiritualità. 

Molte volte, un gruppo illuminato affiorerà e saranno poeti, musicisti e pittori, che non hanno davvero niente a che fare con il sistema di fede o con un'elevata spiritualità, ma in effetti la coscienza includerà le cose morbide della vita, che saranno la compassione, l'amore, la gentilezza, la correttezza e un'idea che dice che queste cose creano esse stesse un'energia che poi si propaga ad altre cose. E lo fa perché quell'energia è più elevata rispetto a quella da cui provenite e che era inferiore. E quindi, parliamo di Illuminazione e anche di energia inferiore, per un momento. Miei cari, siete venuti da un Pianeta in cui c'è un pensiero molto diffuso e il pensiero è un'energia non illuminata, che dice: che, di base, la vita riguarda la sopravvivenza - questo è il pensiero - e che, per sopravvivere, dovete fare un certo genere di cose e pensare in un certo modo. Ha tutto a che fare con la sopravvivenza. E, se parlate con qualcuno che non è necessariamente interessato alle cose che interessano voi, vi dirà che la Terra è cattiva con voi e che dovete elevarvi al di sopra di essa diventando forti. E in quella forza risiede la motivazione per i conquistatori e per le guerre e per tutto ciò che c'è. Ma ci sono moltissimi oggi, giorno dopo giorno, che sono ancora in quello schema e che stanno combattendo per la sopravvivenza e vi diranno "La vita è fatta così, giorno dopo giorno, un passo alla volta, tieni testa a quelli intorno a te, oppure prenderanno ciò che hai". Vi diranno "È una Terra in cui la gente soffre e, se non stai al passo, sarai uno di quelli". Ora, se voi, in quanto Esseri Umani illuminati, con il genere di pensieri di cui abbiamo parlato, che abbracciano la compassione, la gentilezza, l'amore come modo di vivere, se vi confrontaste con quelle persone proprio adesso e cominciaste a discutere, vi guarderebbero e alzerebbero gli occhi al cielo, dicendo "Non sopravvivrai, perché sei debole" e direbbero che tutto questo parlar d'amore è una debolezza e che la compassione serve ad altre cose, non per la vita. Vi direbbero di raddrizzarvi, perché state pensando in modo mediocre e non ce la farete. Senza capire che, ormai, la ‘scarpa è sull'altro piede’ [ndt ossia la situazione si è ribaltata], intendendo con questo che saranno loro quelli che non ce la faranno. 

E, di nuovo, voglio presentare una metafora e la metafora è questa: non potete spiegare il colore a una persona priva di vista. Immaginate di provare: ci sono due passaggi mancanti e uno di questi è addirittura il vedere la luce, men che meno colorata. Ma quelli che pensano in questo modo negativo sono anche gli stessi che si lamenteranno sempre riguardo a tutto, spingendo al massimo il proprio ego e potere, per potersi elevare in un luogo in cui diranno "Io sopravvivrò". Miei cari, vivono in un mondo in bianco e nero e, se vi presentate e cominciate a parlar loro della compassione e dell'amore, non vedranno assolutamente niente di attraente in voi, solo debolezza, nella loro opinione. E dunque, lo dirò di nuovo nella metafora, è perché vi muovete a colori ed essi si muovono in bianco e nero. Lo avete visto, perché moltissimi di voi hanno preso la decisione di spostarsi da quel luogo che ho appena descritto in un luogo maggiormente illuminato. E sapete che non è accaduto istantaneamente, non lo fa mai. Ci sono ancora delle ombre, in questo gruppo a cui sto parlando proprio adesso, perché c'è sempre chi sta lavorando sul proprio processo di pensiero e sulla propria illuminazione e che sta cercando di capire e di colmare il divario con quel mondo lineare del vecchio pensiero, che è fondamentalmente costituito davvero da abitudini: quelle che vedete, guardandovi in giro, oppure quelle [che provengono] dalla storia, o anche quelle che vi hanno dato i vostri genitori. E questo è il motivo, miei cari, per cui così tanti di voi, che si trovano qui in questo luogo, hanno dovuto allontanarsi dagli amici e dalla famiglia, perché sono ancora in bianco e nero. E vi guarderanno, alzando di nuovo gli occhi al cielo e dicendo "Sei debole e non ce la farai", senza mai capire che sta arrivando un mondo a colori. 

Qual è il passo che potete compiere per passare da chi sarà sommerso dall'oscurità per sempre e che non vedrà mai la Luce a qualcuno che cammina a colori? Quali sono i passaggi? E il primo è rendersi conto che c'è di più. E questo accade in così tanti modi e, a volte - ascoltate! - a volte, [accade] quando incontrate qualcuno che vede in voi qualcosa che non ha visto in altri e vuole di più. Lo vedete in questo viaggio e vi è stato detto da altri "Chi sei? Che cosa stai facendo? Sei diverso/a!" e in questo, miei cari, c'è un barlume di colore. Lo devo dire di nuovo: in un mondo in bianco e nero, c'è un barlume di colore! E farò questa affermazione, miei cari: una volta visto il colore, non tornerete mai indietro. Quando scoprite che è disponibile il colore, e voi siete nel bianco e nero, improvvisamente vedete la differenza; anche poca, anche un po'! E quel poco potreste essere voi, che parlate con qualcuno, a cui pensate persino di non piacere, o di non interessare, e qualcosa potrebbe accadere tra di voi, di cui siete inconsapevoli: afferrano un barlume della compassione che emanate e che è nella vostra vita, nella vostra morbidezza, nella vostra gentilezza verso di loro. 

Perciò, il primo passo è il rendersi conto. Si dovette prendere una grande decisione, quando i Templi dovettero essere spostati: l'acqua stava arrivando e si poteva scegliere se spostarli o no. E in un mondo pratico, dovettero incontrarsi in molti per poter compiere tutto questo: lo si dovette finanziate, lo si dovette elaborare e lo si dovette spostare, mattone dopo mattone, pietra dopo pietra, separati, assemblati, per anni. E questa è la metafora di qualcuno che ha deciso che andrà a un livello superiore - vale a dire che il colore sta arrivando - e che decide di prendere la propria intera vita, tutta la psiche, la personalità, la propria fede e tutto quanto, e di spostarla. 

Miei cari, voglio che vi rendiate conto: se chiedeste agli architetti che hanno messo insieme tutto questo, qui, dove vi trovate, se chiedeste loro "Quanto è stato lasciato indietro?", che cosa pensate che direbbero? Direbbero "Di questi due Templi, niente! Abbiamo spostato tutto. Ci sono solo detriti dove erano soliti essere e ora si ergono su un terreno più elevato, perché li vediate e apprezziate in tutta la loro meraviglia e storia". E furono scrupolosi quando lo fecero. E, dunque, ciò che questa metafora è, è questo: non potete uscire parzialmente dall'energia oscura e dal bianco e nero e definirvi a colori. Non potete avere un piede nell'altro mondo e un piede nel colore e dire "Sono illuminato/a". Ma in molti sono nel processo e questo è diverso: sapete che lo state costruendo, mattone dopo mattone, perché ciascuno di voi è diverso e la vostra coscienza è diversa e il modo in cui operate e lavorate e decidete è diverso. Alcuni di voi hanno cicli temporali davvero molto lunghi: il mio partner è uno di questi, quindi, gli ci vuole molto di più all'interno di un ciclo per far accadere le cose e poi magari si verifica un'inversione veloce; perciò qualcosa succede immediatamente e altre cose impiegano davvero moltissimo tempo. E dunque egli è stato per molti anni nel processo di disassemblare il vecchio e di riassemblare il nuovo su un piano superiore. Ma, proprio adesso, vi dirò, mentre lo guardate, che non è rimasto niente nel vecchio bianco e nero. Buona parte di questo sono magari la sua famiglia, oppure quelli intorno a lui che chiamava colleghi: non poté lasciare una parte di tutto questo dietro di sé e questo significa che adesso non li frequenta molto. È lo stesso per voi, non è vero? Proprio lo stesso, non è così? Prendete questa decisione di muovervi o no, e poi alcuni di voi lo fanno velocemente e altri no. Non giudicate mai voi stessi semplicemente perché state costruendo i muri tra i mondi del bianco e nero e del colore, perché, miei cari, ha tutto a che fare con l'intento. E potete vedere dietro di voi, quando vi alzate, quale intento avete conseguito. 

Di nuovo, sottolineo questo: prima che la Diga di Assuan fosse costruita e si rendessero conto che l'acqua stava arrivando, mentre la costruzione era in corso, ci fu chi guardò questi Templi e disse "Spostiamoli!". E appena ebbero quest'idea, furono inondati di negatività "È impossibile, non può funzionare. Non troverete mai il denaro. Non interessa a nessuno. Il nostro governo probabilmente non lo sosterrà" e la lista era infinita. E poi, a poco a poco, il colore iniziò a essere visto "Poteva essere fatto? Chi lo farebbe? Possiamo chiedere ad altri? Possiamo ricevere aiuto? Ci sono altri a colori che riescono a vedere ciò che noi stiamo intravedendo e che farebbero il lavoro insieme a noi?". E la risposta fu: sì! Sì e sì! 

Vi trovate tra quelli che sono pronti ad aiutarvi; magari siete qui e tutto questo è nuovo e state cominciando adesso a capire, a capire solo un po' di tutto questo. Se si tratta di te, ti invito a guardarti intorno, se riesci a vedere il colore in qualcuno di quelli che si trovano qui, un modo di vivere che va ben oltre la sopravvivenza, oppure l'ego, e ti solleva dal mondo che pensavi essere un mondo da vittima in uno che onora la tua magnificenza. Infine, c'è chi dice "Siamo pratici, Kryon! Siamo pratici, signor Carroll! La vita è quel che è. Dai un'occhiata ai notiziari, dai uno sguardo a tutto il resto" e sono quelli che, quando videro il piano di spostare i Templi dissero "Non si può fare! Guardati intorno, guarda la realtà di tutto questo. Non lo otterrai mai, non succederà mai" e così via. E ciò che fecero fu cambiare la propria realtà. Immaginate! Due Templi giganteschi, che appaiono esattamente come furono costruiti, così lontani, sollevati a un livello superiore e spostati a una grande distanza. Oggi vedete il risultato di quelli che dissero che si poteva fare. Perché cambiarono la propria realtà. Lo vedete? Quanti di loro pensate che abbiano visto tutto questo nelle loro menti? Persino voi che venite qui. E la risposta è: la maggior parte di loro. Hanno cambiato la propria realtà da una realtà che avrebbe visto i Templi sommersi e perduti per sempre allo spostarli blocco dopo blocco, ottenere i finanziamenti e farlo accadere. Questo è l'invito a uscire dal mondo del bianco e nero in cui vi trovate, a uscire dall'idea della linearità che la sopravvivenza è tutto, perché vi dico che cosa succede che voi non sapete. Quando entrate in cose come la compassione e gentilezza e amore, e diventa una nuova realtà, succede qualcosa: c'è una convergenza di energia che inizia a lavorare a vostro favore. È quasi come se questo pensiero superiore, i concetti e le percezioni creassero davvero un'energia che non vi aspettavate e quell'energia che non vi aspettavate porta le cose a compimento: incontrate persone, succedono delle cose nella vostra vita, di gran lunga migliori rispetto a quando cercavate di farle da soli nella sopravvivenza. 

Queste sono le cose che insegniamo. C'è qui una nuova energia: la differenza tra il bianco e nero e il colore dipende da voi. E pensate solo per un momento a tutto ciò che è accaduto, proprio in quest'area dove vi trovate, per poter realizzare questi Templi, in modo che poteste guardarli ed entrarci dentro e onorare chi li costruì, anziché lasciarli nell'oscurità, sott'acqua e in rovina, proprio adesso. Ecco chi siete: siete i manifestatori di una nuova realtà e state cominciando a lavorare a colori.

Questo è il messaggio di Kryon e lo sarà sempre e questo è ciò che sta accadendo sulla Terra proprio adesso: avete il vento alle spalle; non è più la lotta che è stata. Invito chi sta ascoltando tutto questo proprio ora a risvegliarsi: a risvegliarsi a un mondo a colori, anche se vi trovate nel bianco e nero e pensate che non ci sia alcuna speranza. Magari avete udito del colore persino in questo messaggio, magari avete udito l'amore librarsi attraverso dalla Sorgente Creatrice, che chiamate Dio, che conosce il vostro nome; magari questo messaggio è proprio per voi quest'oggi ed è per questo che siete venuti: per udirlo. Lasciate che sia così.

E così è.