Kryon/Lee Carroll - tour d'Irlanda L'ANELLO DI KERRY - 8 settembre 2016 - testo

Pubblicato il 2 October 2016

KRYON canalizzato da LEE CARROLLpaesaggio irlandese

TOUR D'IRLANDA: RING OF KERRY

8 SETTEMBRE 2016

tradotto da Deva Mati

revisione ed editing di Pierluigi Tozzi

qui il video 

 

 

 

 

Vi saluto, miei cari. Io Sono Kryon del Servizio Magnetico. Gli Esseri Umani non stanno necessariamente fermi in piedi mentre l’acqua viene versata su di essi. Eppure a volte c’è qualcosa che può essere detto al riguardo. Il tema è, come affermato, ‘connettersi con la natura’, ma forse c’è dell’altro.

Presentiamo tutto questo a chi sta ascoltando. Ci troviamo nell’Anello di Kerry, vicino all’oceano, le scogliere sono grandiose e il gruppo si trova in un parcheggio.

Non è necessariamente un suolo sacro più di quanto sia sacro qualsiasi altro suolo; non c’è nessuna Abbazia qui in cui i monaci abbiano trascritto la loro conoscenza. Ma c’è qualcosa qui. Vi trovate dentro gli elementi e vorrei che provaste davvero a risvegliarvi verso qualcosa che è andato perduto così largamente da così tanti Esseri Umani sul Pianeta. Quando i tempi erano diversi, e lo dico di nuovo, tutti gli Esseri Umani avevano a che fare con le stelle, con la natura, con gli animali e ciò accadeva quando la Terra era parte di loro. E c’era una realizzazione, un’enorme conoscenza che la Terra fosse parte dell’Umanità, non separata dall’Umanità. Tutto ruotava intorno alla collaborazione tra il Pianeta e gli Esseri Umani sopra di esso. Avete udito l’espressione ‘polvere alla polvere’. È vero. Corporalmente siete parte del Pianeta, siete venuti da lì. Non avete la propensione a pensarci: siete nati in moderne stanze pulite, andate da qui a lì in aree coperte, camminate sul cemento e non comprendete mai che siete parte del suolo del Pianeta. La stessa acqua che cade sulle vostre teste era prima nell’oceano e poi va in cielo e poi torna indietro e poi va e poi viene. Il cerchio è lo stesso con voi. E l’unico motivo per cui ve lo facciamo notare di nuovo è perché c’è un flusso di energia, c’è una coscienza, c’è persino un’amicizia con la Terra. E, se vi eliminate da essa e vivete quotidianamente in una società che non la onora, voi perdete qualcosa. Perdete una delle migliori amiche che abbiate mai avuto, che possiate mai avere, una che vi supporta sempre anche se non l’avete mai toccata. È lì e si chiama la Griglia di Gaia.

Quanto possiamo ancora dirvi riguardo a quanto avete perso, riguardo a quanto gli indigeni facevano affidamento su di essa e si allineavano a essa. Non la pregavano, vi si allineavano, così da poter avere le cose di cui avevano bisogno e poi le restituivano al Pianeta. Com’è possibile che l’abbiate persa così completamente che non ci pensate nemmeno? Potete cominciare oggi? “Grazie, caro Spirito Interiore. Grazie Gaia, grazie per il cerchio e il ciclo che c’è qui”. Ha così tanto significato... La vostra vita migliorerà, se includerete l’amica di nome Gaia.

Perciò vi trovate qui con l’acqua che cade sulle vostre teste, le macchine che passano qui vicino e pensate “quanto sacro può essere tutto questo” e vi diciamo che la sacralità è ciò che ne fate voi. E il Pianeta è sempre pronto, sempre pronto per le cerimonie. Magari è un luogo strano per una cerimonia, o no? Questo è il messaggio e lo è sempre... sempre lo sarà: che la spiritualità che reclamate dentro (di voi) include anche ciò per cui siete venuti. Oggi Gaia sta parlando. Potete ascoltare. Parla nel vento e nella pioggia e dice “Grazie”.

E così è.