Kryon/Lee Carroll - Siamo Inclusi - Alto Nilo, Tour in Egitto 2019
KRYON CANALIZZATO DA LEE CARROLL
SIAMO INCLUSI
TOUR IN EGITTO: ALTO NILO
13 APRILE 2019
Traduzione ed editing : Deva Mati
Revisione : Eleonora Manfredi
Dal minuto 09.26
Vi saluto, miei cari. Io Sono Kryon del Servizio Magnetico. Vorrei chiedervi di rimanere in questo stato di quiete. Voglio darvi delle visualizzazioni. Questa è una canalizzazione meditativa che pone delle domande. Non darò molti insegnamenti: questa [canalizzazione] riguarda la vostra coscienza che risponde a delle domande in merito allo scenario che presenterò.
La linearità della coscienza dell’Umanità è abbastanza normale; ciononostante, quello che fa a volte è il creare un’idea esclusoria di cose che non sono necessariamente esclusorie. Il Creatore dell’Universo, che è Dio, che è Amore, che è stato visto da quasi tutte le culture sul Pianeta, non è lineare: è inclusivo. Anche se voi, in quanto Esseri Umani, mentre crescete, anche da bambini, siete esposti a un sistema esclusorio di gerarchia. Ci sono subito la madre e il padre, vedete chi comanda, in famiglia vedete chi comanda tra vostro padre e vostra madre e, quando crescete, cominciate a capire la gerarchia di importanza: chi è importante e chi non lo è, chi ha il denaro e chi non ce l’ha, in ciascuna cultura chi ha il potere. Guardate i vostri governi e i vostri politici, oppure i vostri regnanti, e vedete chi è potente e chi no e vi fate l’idea di un sistema esclusivista, nel quale siete esclusi se non siete al potere. Ed è così che funziona, ma poi lo applicate alla spiritualità – e lo fate sempre – ed è sempre stato così, perché quello è il modello che avete.
Venite con me per un momento, solo per qualche visualizzazione leggera; solo per un momento. Siete tornati indietro nel tempo in Peru e l’uomo Inca potrebbe essere in cima alla montagna oppure no, e dicono che risplenda come il Sole; dicono che abbia un’alleanza con Dio, talmente tanto, che quelli che lo seguono portano il suo nome e si chiamano gli Incas. È sempre circondato dai suoi sacerdoti; magari risplende come il Sole perché indossa tantissimo oro [Kryon ridacchia]. Qualsiasi cosa faccia e qualunque cosa dica, i suoi sacerdoti lo riecheggiano e poi lo dicono ai sacerdoti minori e questi lo dicono ad altri sacerdoti minori, finché alla fine tutto ciò che dice essere in arrivo, o qualsiasi cosa vada fatta, oppure qualunque sia il messaggio, arriverà alla persona comune. Ed essi lo ascoltano: qualunque cosa Dio abbia detto, essi la odono; la odono da chi è in grado di riportarla. Domanda per voi: sono esclusi dall’amore di Dio? Oppure sono inclusi? E se lo domandate loro, essi sono esclusi, perché questo è ciò che hanno imparato. E dunque vedete le abitudini per cui il modello che vi viene presentato è ciò che diventate. Perciò, il sistema esclusorio, anche di Dio, è molto diffuso lì, ma certamente questo era allora, nei tempi antichi, e adesso ci troviamo in tempi moderni.
Oggi, avete appreso che il Faraone fa quasi la stessa cosa: parla con Amon-Ra e qualunque cosa viene detta, qualsiasi cosa viene comunicata è per lui. Egli è l’unico. Mentre indietreggia nel tempio e si inchina indietreggiando, così com’è tradizione in moltissime culture, egli allora parla ai suoi sacerdoti riguardo a che cosa Dio abbia da dire oggi. Ed essi lo dicono a quelli sotto di loro, che lo dicono a quelli sotto di loro e infine quelli nel cortile e oltre ricevono il messaggio. Domanda per voi: c’è davvero una connessione o no con chi si trova nel cortile? Oppure stanno semplicemente ascoltando? È esclusorio, oppure essi sono inclusi nell’amore del Creatore? Se steste predisponendo un sistema di amore e di compassione, come lo fareste? Creereste un sistema esclusorio e parlereste solo un uno o due? E, in quanto Dio, esaminereste la loro linea di sangue, dicendo “Parlerò solo con questi e il resto delle anime sono da sole”? Questa è una domanda per voi: come lo fareste?
Ora diventa un po’ più ingannevole. Avete il Maya nel suo tempio – visualizzate questo con me – è un giorno speciale e lui ha preparato tutto e dice al suo popolo che lui è talmente vicino a Dio, da poter davvero oscurare il Sole e lo fa. Vedete, i Maya avevano degli osservatori, erano rinomati per questo: potevano vedere persino le macchie solari, conoscevano la Precessione degli Equinozi; studiavano queste cose e sapevano quando ci sarebbero state le eclissi. Ma la gente comune no e quindi potreste dire che quel re, quel leader Maya, abbia ingannato il suo popolo, perché sapeva come funziona l’astronomia. E allora ha messo questa cosa nelle loro vite come loro sistema di credenze spirituali e adesso lo venerano ancora di più. Egli li ha certamente esclusi dal conoscere l’Onnipotente, dall’amore di Dio e persino dall’astronomia. È il principio, miei cari, di un sistema esclusorio, che un giorno non permetterà a normali Esseri Umani persino di leggere le Scritture nella lingua in cui sono scritte. Senza dubbio, questi erano tempi antichi e questo è il presente.
C’è un luogo in Vaticano, chiamato la Santa Sede, in cui c’è una sedia e l’uomo vestito di bianco è esclusorio, perché egli è l’unico che possa sedere su una sedia che è specificamente per lui. Ed ha un nome ed è chiamata la Sedia di San Pietro e, quando egli vi si siede, miei cari, ci sono quelli intorno a lui che ascoltano attentamente, perché improvvisamente accade un qualcosa, chiamato ‘Ex Catedra’. E questo significa che la Santa Sede, il Papa riceve informazioni, da Dio direttamente a lui e solo a lui e, in quel momento, egli è connesso. Ad ogni modo, questo io lo chiamo canalizzare. E poi egli lo dice ai sacerdoti, ai cardinali, ai vescovi, che lo riportano alla gente comune, magari per riscrivere alcune delle leggi, oppure per cambiare questo o quello. Domanda per voi. Egli è al comando di un miliardo di Cattolici; se foste uno di loro, a casa, e sentiste che cosa accade e ciò che Dio ha da dire ecco la domanda: siete davvero esclusi a tal punto, oppure siete inclusi nell’amore di Dio?
Dalla mente limitata e dalla coscienza dell’Essere Umano, se foste voi il Creatore, lo impostereste in questo modo? Se aveste messo l’anima dell’Uomo in ogni singolo Essere Umano nel momento giusto al posto giusto, li escludereste tutti? Miei cari, vi dirò che c’è l’abitudine al comportamento esclusorio perché questo è il modello sin da quando siete nati e va dritto a ciò che è spirituale e questo, miei cari, era ieri. È ancora qui, esiste ancora. Ma ci sono alcune cose che voglio mostrarvi, delle altre cose, qualcosa di bello; e questo sarà significativo per molti, qui. Lasciate che vi conduca in un altro luogo, più o meno 30 anni dopo la morte dell’uomo chiamato Gesù, così come riportato da quelli della crocefissione. Voglio che facciate visita a quest’uomo, in una luce davvero fioca, in quella che oggi definireste la cella di una prigione. L’uomo non è avvilito, tiene sempre le sue carte con sé, così da poter scrivere, ed è seduto lì, al meglio che può a luce di candela. È nato con il nome di Saulo [ndt Paolo di Tarso], ma qualcosa accadde a Saulo. Vedete, si rese conto di non essere escluso, quando gli successe qualcosa sulla via per Damasco: c’è chi dice che incontrò un angelo, altri dicono che abbia incontrato il Cristo stesso, ma questo lo cambiò per sempre, perché divenne incluso. E si accorse che il modello magari non era il modello che c’è ancora oggi nella sua religione, e scrisse riguardo all’amore di Dio, nella sua cella, a lume di candela. Ciò che scrisse fu talmente potente, riguardo a quanto fosse personale e quanto lui fosse incluso attraverso il suo Profeta, che divenne capitolo dopo capitolo ciò che oggi vengono chiamate le Sacre Scritture dei Cristiani. Come lo chiamate? Ed essi porteranno in giro la Bibbia, dicendo che è la Parola di Dio, quando la maggior parte di essa sono parole di Paolo, l’Apostolo. Io questo lo chiamo canalizzare [Kryon ride]. E quindi vedete che ci sono sprazzi di intelligenza e di comprensione, che iniziano a manifestarsi all’Umanità lungo la via, e che dicono “Sì, forse sono incluso”.
Che cosa ne pensate? Come fareste? Voglio chiudere con questo. È personale. È personale, perché al mio partner è accaduto qualcosa e ciò che gli è successo è avvenuto alla sua partner, colei che chiamate Monika, ed è successo anche ad alcuni che si trovano in questa crociera, nel Sud dell’Egitto. In India ci fu l’occasione di incontrare un leader mondiale; lo chiamano il Primo Ministro della sua nazione, ma egli porta con sé molto più di questo. È riverito da moltissimi in tutto il mondo ed è più famoso di qualunque altro leader che sia spirituale e il suo nome è il suo lignaggio: è il Dalai Lama. Il piccolo gruppo che era lì, e che includeva il mio partner e la sua partner, fu in grado di incontrarlo durante la mattina, solo per poco tempo. Ora, il mio partner non sapeva che cosa sarebbe accaduto, ma gli fu detto del protocollo; gli dissero “Se incontri un leader mondiale, che ha questo status, devi fare questo e quello” e ricevette un piccolo telo bianco, che gli fu detto di offrire in un certo modo al Dalai Lama, che avrebbe preso la sciarpa e fatto qualcosa. E questo era il protocollo e questo è ciò che i Buddisti facevano e lui era pronto. E poi l’uomo apparve. Il mio partner non dimenticherà mai quel momento e nemmeno la sua partner o quelli che erano lì. Salì i gradini e guardò negli occhi dell’uomo seduto sulla sedia proprio adesso, che è seduto qui, non fece niente del protocollo. Con tanto di shock del mio partner e della sua partner, non fece niente del genere: piuttosto gli prese la mano. Prese la mano dell’uomo sulla sedia e della sua partner, li guardò negli occhi e disse 4 parole. Disse “Io credo nell’Essere Uno”. E, miei cari, in quel momento, in quel momento il mio partner seppe che cosa stava dicendo; il mio partner seppe di essere incluso. L’Unità non è esclusoria, l’Essere Uno è il messaggio di oggi. È un messaggio antico per alcuni, e nuovo per altri, che Dio conosce il vostro nome.
E quindi la domanda di oggi per voi è: siete inclusi, o no? Voglio che lo ponderiate. Conosco la risposta.
E così è.