Kryon/Lee Carroll - Saqqara - Percezioni - Tour in Egitto 2019

Pubblicato il 2 May 2019

Kryon canalizzato da Lee Carroll   Egitto Saqqara

TOUR IN EGITTO 4-22 APRILE 2019

Saqqara – Percezioni

Traduzione: Giulia Di Biase

Revisione: Leonardo Luca

a partire dal minuto 4,25

 

 

 

Saluti miei cari, Io sono Kryon del Servizio Magnetico.

Per quelli che hanno appena trovato questa canalizzazione e che non stanno ascoltando in questo momento ma in un tempo futuro, questa è la quinta canalizzazione in Egitto nel 2019.

E il gruppo si ritrova di nuovo in un luogo pubblico all'aperto sotto il Sole, mentre sta cominciando una brezza fresca.

Siamo nell'area di Giza. È un luogo di scavi, è un luogo che onora la grande architettura egizia, e stiamo contemplando quella che è chiamata la Piramide a Gradoni ( o di Djoser). Cari miei, questo non è ciò di cui voglio parlare.

A volte queste canalizzazioni sono accorate, a volte sono commoventi, a volte sono metaforiche, a volte sono colme di fatti di cui non abbiamo mai parlato prima a differenza di questa qui, che è totalmente diversa.

Voglio parlare brevemente di quello che state per vedere. Alcuni di voi potrebbero avere letto a riguardo e vi garantisco che quello che avete letto non sarà quello che vi dirò. Si tratta di uno dei più grandi misteri degli ultimi 50 anni, supera il mistero della grande piramide di Giza, supera quasi tutte le cose di questa valle. È un luogo in cui discenderete e contro ogni probabilità, vi troverete oltre 24 sarcofagi. Il mio partner mi dice che si dovrebbe dire Sarcophaguy (gioco di parole in inglese con la parola ) che strana parola!egitto serapeum

Ognuno di essi supera le 100 tonnellate di peso, ognuno di essi è stato creato per contenere un animale enorme che si presume sia il bue. È sbalorditivo per diversi motivi. Numero 1: perché? È possibile che abbiano costruito questo genere di cose, sottoterra, con tale quantità di peso, e poi, aspettate di sentire questo, la precisione, dovreste utilizzare un micrometro per vedere la precisione degli angoli e delle finiture. E infine, la più grande, quando hanno deciso di aprire ogni sarcofago non vi hanno trovato nulla. Non vi aspettereste di trovare almeno delle ossa di bue? Nulla.

Quindi, prima che vi dica quante credenze ci sono qui, vi darò un quadro.

Quando gli indigeni del Sud America videro il primo galeone Spagnolo avvicinarsi alle loro sponde, non lo videro come una nave, lo videro come un mostro marino con le ali che sputava fuoco e faceva rumori, e ne furono spaventati. E non perché erano stupidi, ma perché nulla nella loro coscienza aveva mai, e poi mai visto nulla del genere prima. Non avevano un modello al quale il loro cervello potesse associare questo. Di nuovo vi diciamo, sul Monte Sinai, quando quella bolla multi dimensionale di energia al di sopra un roveto parlò a Mosè, lui vide fuoco, un roveto ardente. Non vide quello che era veramente lì, perché la sua coscienza non aveva modelli per esso. Non c'era nulla nella sua cultura che avrebbe mai potuto suggerire qualcosa che avrebbe potuto generare luce se non il fuoco.

La ragione per cui vi dico questo è che funziona anche al contrario cari miei, per via di quello che sto per dirvi adesso.

Ci sono tanti pensatori esoterici che giungono in questo luogo, e la coscienza che hanno è relativa alla propria cultura e al loro tempo.

Vorrei che comprendiate che gli indigeni del Sud America non poterono vedere le navi perché percepivano solo quello a cui la loro coscienza era abituata. Mosè poté vedere solo quello a cui la sua coscienza era abituata.

Cosa accade quando andate in quei luoghi in cui vi sono oggetti di centinaia di tonnellate costruiti con una tale precisione che solo un micrometro può misurare? E saranno in molti della vostra cultura, del vostro tempo che guarderanno indietro e diranno quanto segue:

bene, è ovvio che gli Egiziani non hanno potuto costruire questo. È chiaro che questi sarcofagi erano per gli extra terresti che li hanno aiutati a costruire le piramidi. E dal momento che non c'è nulla lì, questi extra terresti in qualche modo si sono teletrasportati altrove.” E dicono seriamente, e forse è uno dei peggiori insulti che possiate fare ad una cultura che non solo era saggia oltre l'immaginabile ma anche così intelligente con la geometria, la matematica e gli strumenti pratici, da poter costruire qualcosa di simile.

Quindi arriviamo al sodo. Pensate che sia strano, vero? 100 tonnellate ognuno, per i sepolcri, e voi pensate che non avrebbero mai potuto far questo.

Facciamo finta per un momento che voi arrivate da un altro pianeta e visitate la Terra. La prima cosa che vedete sono innumerevoli strutture magnifiche e giganti. Hanno speso tanti soldi, sono così vecchie e antiche che voi dite: ”questi devono essere le loro divinità”. E quindi entrate dentro una di queste strutture enormi, e ce sono decine di migliaia sul pianeta chiamate chiese, sinagoghe e templi, e domandate a qualcuno lì dentro: “questo è il vostro terreno di sepoltura?” E quello dice:” No, No, noi veneriamo il nostro Dio qui”, e loro chiederebbero: “e dove sono le ossa?” e l'altro risponde: “non hai capito, il nostro Dio è ovunque” e allora guardate quella persona e dite: "a me sembra vuoto qui”.

Magari venite da un pianeta in cui seppellite le vostre divinità e non capite come mai ci sono decine di migliaia di strutture vuote.

Vi mostrerò qualcos'altro.

Quando fate il bagno, andate nei servizi, fate scorrere l'acqua, vi pulite e poi uscite. E la struttura, la vasca, rimane. Quindi qualcuno proveniente da un altro pianeta direbbe “cos'è questo – dicono - se è sempre vuota?”

Cucinate un pasto, terminate, lo mangiate e uscite dalla cucina, uscite di casa. Qualcuno entra, magari proveniente da un altro mondo e dice: "cosa sono tutti questi spazi vuoti chiamati forni? ” Capite cosa vi sto dicendo? Qualcos'altro potrebbe essere avvenuto, dategli credito.

Cari miei, ognuna di queste tombe da 100 tonnellate ciascuna conteneva proprio quello che pensavate, un bue, perché rappresentavano in realtà, certe divinità. Li hanno sepolti con onore, con precisione perché questo era il loro credo, era la loro cultura, era ciò che era importante per loro nel loro tempo e non hanno risparmiato sui costi o sul tempo per fare questo.

Ora, l'assunto lineare per tutti voi, è che loro abbiano lasciato quest'area senza mai più ritornare.

E se, e se, solamente se, parte del protocollo per aiutare queste divinità ad ascendere ad un luogo più grandioso sia aprire ogni sarcofago in un certo periodo quando le stelle sono nella configurazione migliore in un certo anno e tirarli fuori, e pulire. E diciamo che questa sia la loro via all'aldilà, o la nostro modo di determinare che stiamo raggiungendo l'aldilà. E se fosse un processo a due fasi? E se fosse a otto fasi? Quanto deve essere lineare per farvi credere che proprio perché i sarcofagi sono vuoti, sia avvenuto qualcosa di magico? E se fosse fatto di proposito e fosse parte di un'esperienza culturale che voi semplicemente non capite ancora?

All'inverso è proprio come vedere un mostro con le vele nell'acqua che fa un gran rumore. Non pretendete di comprendere la coscienza della spiritualità a quell'epoca.

Ma io voglio vederla e voglio ammirarne la precisione, e il prezzo che hanno affrontato in termini di peso, tempo, per poter fare quello che pensavano fosse necessario per la loro spiritualità al loro tempo.

Vorrei che vi rendiate conto che era una cultura del passato che magari conosceva anche di più di voi riguardo a certi fondamentali, e comunque, non ve l'ho ancora detto? Loro usavano la matematica a base 12, voi usate la base 10 e significa che voi siete più in basso, cari miei, voi non l'avete ancora scoperto, loro sì.

Questo è il segreto di alcune cose che vedete nelle misurazioni e di come hanno fatto certi tipi di cose nella geometria, che sembrano troppo grandi a meno che non abbiamo avuto dei macchinari come voi.

Le cose non sono sempre come sembrano. Queste sono le cose che vorrei vedere, e si chiamano onore e rispetto per gli antichi e per le cose che sono avvenute in questi luoghi che vanno persino oltre le meraviglie che vedete oggi.

Tornerò.

E così è.