Kryon/Lee Carroll - Quanto può essere grande il perdono? - Berlino, 20 settembre 2019

Pubblicato il 11 October 2019

Kryon canalizzato da Lee Carroll BannerGermania

QUANTO PUO’ ESSERE GRANDE IL PERDONO?

BERLINO, 20 SETTEMBRE 2019

Traduzione : Deva Mati

Revisione : Leonardo Luca

http://audio.kryon.com/en/GERMANY-5.mp3

Dal minuto 03.11

 

 

Vi saluto, miei cari. Io Sono Kryon del Servizio Magnetico. È il quinto messaggio dalla Germania e quest'oggi il tema è il perdono. Il tema è anche la celebrazione dei 30 anni dalla fine di un problema, uno di quelli grossi, e l'inizio di una riunione. Celebriamo la caduta del muro e, come abbiamo detto nella prima comunicazione, l'inizio di qualcosa che il Pianeta non si aspettava. 

Voglio parlare del perdono. E voglio dirvi che, prima di dirvi com'è davvero il perdono, vorrei descrivere il non perdono, vorrei descrivere l'opposto del perdono. Questa è la premessa della canalizzazione, è una domanda: quanto può essere grande il perdono? Può un individuo perdonare la propria cultura? Oppure la storia nella quale ha partecipato, oppure nella quale è stato una vittima? Qualcosa che va al di là del semplice perdonare qualcun altro. Sono stati scritti molti libri riguardo a Berlino, riguardo alla Germania dell'Est e a che cos'è accaduto davvero e perché. Sembrava scatenare le parti della Guerra Fredda; era molto presente allora. Partì subito il ponte aereo di Berlino, con l'incontro di due vere superpotenze, che si mettevano alla prova l'un l'altra. Tutto nel cuore di Berlino.

Sono state poste domande sul perché i Sovietici siano entrati e l'abbiano occupata così a lungo. Così tanti libri, che parlano delle personalità, di ciò che la guerra creò, della politica di entrambe le parti e degli alleati. Ma la ragione? La vera ragione? Assenza di perdono, vendetta, ma soprattutto la non volontà di perdonare, per quasi mezzo secolo. Pensateci. Com'è? L'assenza di perdono crea sofferenza; è il seme della sua stessa rovina. Se avete un singolo Essere Umano che non perdona, questi creerà la malattia in sé stesso, perché c'è un conflitto non risolto, che consuma una grande quantità di energia per sostenersi. Sapete quelli che dicono "Non perdonerò mai. Non perdonerò mai"? Saranno quelli che moriranno prima di voi, perché la loro mancanza di perdono crea un'energia che non ha soluzioni. E il corpo la rivendicherà anche nella morte. Ecco come appare l'assenza di perdono. Potreste dire che tutto il problema di Berlino Est aveva a che fare con l'assenza di perdono. 

E ora voglio mostrarvi il perdono e potrebbe sorprendervi. Vorrei descrivervi due scenari reali: uno di cui potreste aver sentito parlare, oppure no; e l'altro del quale il mio partner è stato testimone. Lasciate che vi racconti una storia. Due uomini si incontrano in una casa e hanno entrambi una novantina d'anni. Uno è sulla sedia a rotelle. Lasciate che vi racconti la storia dell'altro uomo. Molto presto, dopo la guerra, nel 1948, egli divenne una guardia della Germania dell'Est a Berlino. Fece tutto ciò che facevano le guardie della Germania dell'Est; era un berlinese dell'Est. Non era nato lì, ma visse lì per la maggior parte della sua vita. Se ne andò 30 anni fa; tornò in una nazione che non riconobbe nemmeno, perché non aveva vissuto lì. L'altro uomo? Quello sulla sedia a rotelle? Era un tedesco, intrappolato nella Germania dell'Est, come lo furono in molti in un certo momento. Anche lui era un berlinese. Sua madre era dall'altro lato del muro. Era intrappolato, senza la sua famiglia, come lo erano in molti. Per anni salutò la madre attraverso il muro, attraverso le finestre, finché non chiusero persino gli edifici dai quali si poteva salutare. Ricevette messaggi d'amore da lei per anni, ovviamente si perse tutti i compleanni e tutti i Natali, finché un giorno i messaggi cessarono e ricevette la notizia da suo fratello che lei era morta. Fu privato di questa relazione.

Entrambi gli uomini si stanno guardando, nella loro novantina di anni, in una stanza e poi c'è un abbraccio. E si abbracciano e si tengono; e due uomini molto orgogliosi iniziano a piangere. Si stanno perdonando a vicenda. Si perdonano a vicenda per una storia nella quale sembravano essere intrappolati, facendo del loro meglio per esistere all'interno di ciò che gli è stato detto. E si sono perdonati. Hanno perdonato le loro culture e tutto ciò che è accaduto ed entrambi sono andati via da quell'incontro in salute. A 90 anni e in salute, perché sapevano di essere andati oltre. È possibile? È successo.

Vorrei parlarvi di quello di cui il mio partner è stato testimone e che non dimenticherà mai. Andò alle Isole Hawaii quando aveva 14 anni, molto prima di qualunque esoterismo nella sua vita. E, quando arrivò lì, lui pianse [Kryon ridacchia]. Era insieme a sua sorella, che gli disse "È solo l'adolescenza". Ma lui si sentiva a casa. Ho detto al mio partner che lui è stato davvero un Lemuriano. Non era una donna, non gli abbiamo dato il suo nome a Lemuria; lui non era così importante. Ma è uno di quelli che, come alcuni di voi, si sono seduti di fronte a una Madre Stellare. E quindi il ritorno alle Hawaii gli ha ricordato il suo Akash di ciò che sapeva. E decenni dopo, quando si è risvegliato, seppe perché si era sempre sentito diverso alle Hawaii. (15.30) A 30 anni ha desiderato visitare Pearl Harbour; era molto famosa nella sua storia, in quanto americano, e rappresentava l'inizio della guerra nel Pacifico. Ci fu un giorno in cui costruirono un nuovo monumento commemorativo lì a Pearl Harbour; bello, bianco, fu posto sopra la nave affondata Arizona, che non è mai stata recuperata, perché era quasi come un cimitero. Coloro che avevano perso le loro vite erano ancora là dentro. E lui fece fatica a visitare quel nuovo memoriale. Prese una nave spola per andare lì; è il modo che i turisti usano per andare lì anche oggi. Entrò ed era affollato; in moltissimi erano lì a guardare il monumento commemorativo e a celebrare. A celebrare la sua originalità e la sua bellezza e il modo in cui onorava chi aveva perduto la propria vita. Si guardò intorno e vide un gruppo di Giapponesi. Sapeva che appartenevano a un gruppo, perché indossavano tutti la stessa maglietta colorata. Ora, c'erano moltissimi cittadini Giappo-Hawaiani, ma questi erano turisti dal Giappone. Si vedeva: avevano un interprete, provenivano tutti dallo stesso luogo. E guardò un uomo in particolare. Qual era la loro reazione a questo memoriale? Perché erano lì? I nomi di tutti coloro che erano morti in quell'attacco erano sul muro. Non era possibile toccare il muro, come invece si può fare in certi memoriali. Il mio partner vide questo signore più anziano alzare le mani e in apparenza leggere ogni nome: non sapeva parlare Inglese, ma poteva vedere i nomi. Trascorse molto tempo lì. E avreste potuto vedere che quell'uomo piangeva. Il mio partner pensò "Beh, è lì a dire: mi dispiace" [Kryon ride]. E poi vide la maglietta. E vide il nome Giapponese della città da cui proveniva e, al di sotto, il nome in Inglese: Hiroshima. Il mio partner si dovette sedere. Si rese conto di ciò che stava succedendo: perdono totale, per un tempo buio, per ciò che le culture si sono fatte a vicenda. Perdono totale, per entrambe le culture. Lui era andato oltre. Non avete idea di che cosa aveva attraversato ed era lì a celebrare con il perdono. 

Miei cari, questo è il segreto della pace sulla Terra. Se foste capaci di guardare dentro un'altra cultura e comprenderla, molto prima che scoppi una guerra, avreste un'alleanza con il Campo, con la compassione, con la pace e con la comprensione per gli altri. Questo è ciò che vide. Ve lo dico, affinché capiate perché ci troviamo qui oggi e siamo seduti qui oggi: perché ci stiamo muovendo oltre.

E così è.