Kryon / Lee Carroll - Nuova Zelanda secondo giorno, lettera A - ottobre 2016 testo
Kryon canalizzato da Lee Carroll
15 - 20 ottobre 2016 - KRYON GAIA GLOBAL CONSCIOUSNESS RETREAT #4
Kryon in Nuova Zelanda. Queenstown, seconda giornata, lettera A
Traduzione di Gabriella Campioni – Revisione di Gian Piero Abbate
Chiudiamo gli occhi, respiriamo… Entrate nel vostro corpo, entrate in questo magnifico veicolo, sulle vostre sedie semplicemente rilassatevi un momento, permettete al vostro corpo di ammorbidirsi, permettete alla vostra respirazione di ammorbidirsi; raggiungete un luogo interiore che è solamente un “voi” dolce, un voi morbido, un voi ricettivo. Lasciate che il prossimo respiro sia per il vostro corpo fisico, per la vita che proviene dal vivere in questo mondo. Semplicemente respirate respiri fisici… Poi entrate nei respiri del cuore, lasciate che siano i prossimi, respirando nella saggezza del vostro cuore con gratitudine e apprezzamento. Dite interiormente un grazie silenzioso per la saggezza che il cuore porta alla vostra vita e la pace che provate essendo in connessione con il cuore… Continuando con i prossimi respiri, percepite la vostra connessione spirituale, percepite il Sé più grande che siete, il Sé Superiore che è dentro di voi. Respirate il vostro apprezzamento dentro quel luogo. Il corpo, il cuore e la saggezza insieme formano questo bellissimo “pacchetto” che siete in questa vita, questo sacro, perfetto e magnifico “voi” che è qui per ricevere, è qui per fare esperienza, è qui per trasformarsi, forse, ed è qui per percepire l’amore in questa sala con questa famiglia che è in questa sala provenendo da questa terra e giungendo in questa sala con l’amore e il rendere onore all’umanità che viene da Kryon.
Saluti, miei cari, Io Sono Kryon del Servizio Magnetico.
Continuiamo con la consapevolezza, non necessariamente informazioni che non avevate. Voglio che rimaniate in pace e ascoltiate mentre parliamo di un altro attributo di Gaia. Oggi sarà la lettera A, e la lettera A starà per akasha. Adesso è il momento in cui potete dire con un certo grado di accuratezza: «La mia akasha è un registro della mia vita; è un registro dell’energia della mia anima nelle espressioni del vivere sulla Terra, quindi non è necessariamente correlata a Gaia. Inoltre è un prodotto della consapevolezza data a un certo punto della creazione: che si tratti di un Adamo/Eva o si tratti di un Pleiadiano, ci sono sempre i semi che sono stati impiantati negli esseri umani della verità di giusto/sbagliato, luce/oscurità… la consapevolezza.» È lì che è cominciata l’akasha, perciò potreste dire che non è come quella di ieri, di una genealogia in cui facevate parte della polvere della Terra, proprio del terriccio. Quindi direste che questo non può essere messo in relazione con Gaia così tanto, o forse per nulla.
Voglio che rimaniate seduti e in pace poiché il messaggio è più grandioso di quanto pensaste. Prima di tutto permettetemi di ricordarvi che la partnership con Gaia riguarda totalmente la vostra esperienza. La griglia cristallina di questo pianeta, spesso chiamata “griglia di Gaia”, è parte di voi e della Terra. Non è arrivata con il pianeta: è stata installata da coloro che vi hanno inseminato. Non è stata sempre qui: è stata (messa) qui per voi; è ciò che conserva la memoria delle emozioni umane e dell’akasha; ricorda solo le cose che hanno avuto luogo con gli umani; vi aiuta a darvi dei feedback; è uno strumento a corsia veloce della coscienza. Un esempio: se siete sensitivi, e magari andate in un cimitero o meglio ancora sulla scena di un’antica battaglia, e camminate sul pianeta proprio lì dove tutto è avvenuto, un sensitivo lo percepirà. Soprattutto in un campo di battaglia ci saranno i morenti, il rimpianto, il dolore; qualcuno ha detto di poter persino udire le grida di coloro che chiamavano il nome della propria madre con gli occhi fissi nella polvere. Vi chiedo ancora una volta, esseri umani: qual è il meccanismo di ciò? Non percepite semplicemente o automaticamente la storia: non è quello per cui l’umano è stato costruito. Deve venirvi trasmesso, dev’essere in qualche modo ricordato dalla polvere della Terra. Gaia, la griglia cristallina, ha perciò il compito di temprare la vostra akasha: ricorda ciò che avete fatto, dà feedback di ciò che avete fatto ad altri che erano venuti lì. Proprio ora la griglia cristallina ricorda ciò che gli umani ritengono la cosa più ricordabile: paura, orrore, dramma. Verrà un giorno in cui l’umanità ricorderà ugualmente la celebrazione e la gioia anziché l’inclinazione che avete ora e che potete vedere chiaramente nei vostri notiziari. Quando questo avverrà, rifletterà la vostra coscienza in quanto umani nuovi.
È possibile che ci sia un attributo di Gaia che è sposato o alleato con la vostra akasha? Oh, restate sintonizzati, c’è di più, ma già questo comincia a mostrarvi che Gaia non è separata dalla vostra akasha. Il pianeta stesso è passato attraverso ciò cui siete passati attraverso voi. Proprio in questa sala, anime antiche di entrambi i sessi, è garantito: piccole e dolci donne che nel loro passato impugnavano una spada fortissima, erano guerrieri; l’abbiamo detto in precedenza: omoni che ebbero molti figli. Avete fatto esperienza di ciò che è umano e tutto quello che avete realizzato, fatto e percepito attraverso la nascita e la morte, molte volte, è raccolto e immagazzinato nel vostro DNA, disponibile per quando foste diventati un po’ più consapevoli, il che è adesso. Questo è il sistema, ma in esso siete stati sul pianeta e il pianeta vi ha visti, ha reagito a voi, ha lavorato con voi e la griglia cristallina ricorda tutto.
Oggi vi è stato mostrato un video al quale non potranno riferirsi quanti non sono qui. Un bambino è stato portato indietro alla sua vita precedente; egli aveva detto di essere stato un soldato che era stato ucciso e, quando è arrivato nel luogo in cui ha rivisitato la morte della sua vita passata, ha avuto una reazione. È questo, miei cari, la griglia cristallina: era lì quando trapassò, gli ha parlato del suo passaggio e per uno o due momenti c’è stato dolore e lutto mentre in quanto bambino ricordava com’era andare dall’altra parte del velo quand’era un giovane uomo in battaglia. Questo è ciò che fa la griglia cristallina, ed è basato su Gaia: la vostra akasha è condivisa da Gaia.
Ora diventa meglio. C’è un sistema che ripasseremo con voi, e il sistema riguarda per intero voi e la vostra akasha su questo pianeta. Non ci dilunghiamo su questa cosa perché non vogliamo che lo facciate (nemmeno) voi. I sistemi che sono installati, che potreste persino chiamare contabilità spirituale, sono sistemi energetici, così come c’è un sistema, quando venite e andate dal pianeta, per il modo in cui scegliete l’incarnazione successiva, chi è coinvolto e come, quante volte apparterrete all’uno o all’altro sesso. (Il tutto) non avviene gettando i dadi, non è casuale, è bellissimo, è pianificato, lo è da voi, c’è un sistema e funziona.
C’è un sistema anche per il modo in cui Gaia tiene traccia di chi viene e va: la caverna della creazione, fraintesa da quasi tutti. Non è una caverna tridimensionale e pur tuttavia ha attributi di una (caverna). È un luogo multidimensionale sul pianeta, sotto il pianeta, dentro il pianeta che non verrà mai scoperto; non irradia energia; non potete trovarlo e non lo troverete. Ma è il punto di andata e venuta, ossia dell’alleanza dell’anima umana con la vita sul Pianeta Terra. In questa caverna, metaforicamente – metaforicamente – c’è un cristallo per ogni singola anima che sia mai stata qui o che potenzialmente mai ci sarà. Questa è tosta per un essere umano lineare con il tempo lineare, perché direte: «Come potrebbe essere, quando il futuro non è ancora avvenuto, non c’è stato? Come può esserci un cristallo per umani che non si sono ancora mostrati?» La risposta è (che è così) perché i potenziali di ciò che potreste fare sono sempre lì davanti a voi, reali come la realtà stessa. La caverna è un qualcosa che tiene traccia della vostra akasha: quando oltrepassate il velo, tre giorni dopo quella che chiamereste morte lasciate il pianeta, ma il cristallo nella caverna trattiene la vostra akasha. Le vostre esperienze sul pianeta non se ne vanno con voi, quando ritornate alla Sorgente Creativa: questo appartiene a Gaia. Quando tornate, esattamente al momento della nascita, al primo respiro, quando siete autonomi (separati dalla madre), il cristallo rilascia l’akasha nel vostro DNA, voi riprendete dal punto in cui eravate rimasti e andate avanti. Vita dopo vita, dopo vita, il pianeta è il magazzino delle memorie di ciò che avete fatto qui su questa Terra. Direste perciò che nel cuore e nelle profondità della stessa Gaia c’è la vostra akasha. C’è una partnership con questo pianeta che è tanto forte che non c’è nulla che possiate elencare di separato da essa: nulla.
Questa è la lezione. C’è un’altra cosa. Vi abbiamo rivelato, non troppo tempo fa, un pezzo mancante, un pezzo che avete sospettato continuamente. C’è un sistema di back-up per la vostra akasha, poiché nella caverna (la memoria) è statica, è ricordata dal cristallo - metaforicamente, il cristallino ricorda le vibrazioni – ma ci dev’essere anche una biblioteca vivente della vostra akasha poiché la vostra akasha rappresenta la vita sul pianeta, non è un ricordare statico in una caverna. Per quanto possa sembrare e apparirvi complesso, c’è un’alleanza tra il ricordare statico e il ricordare vivente. Questo pianeta è coinvolto nel ricordare ciò che è umano. Tutto ciò che esiste qui è una partnership con gli esseri umani e le loro anime per quello che vanno facendo e la biblioteca vivente dell’akasha umana la troverete nelle balene del pianeta. Esse non lo sanno nel vero senso, non hanno l’intelletto per saperlo, ma lo sanno. Coloro che entrano in confidenza con le balene non saranno mai più gli stessi; coloro che hanno guardato negli occhi una balena lo ricorderanno finché vivranno perché la balena vi conosce a un qualche livello. La coscienza degli umani è vista e compresa ed è realmente attrattiva per i cetacei. Ora, quanti di voi comprendono la biologia sanno che un delfino è classificato come una balena. State connettendo i punti? I delfini vi conoscono, (sono) gli unici mammiferi, o pesci, nell’oceano che riconosceranno la coscienza umana, cambieranno direzione e verranno verso di voi. I mammiferi della Terra eviteranno il contatto con gli umani: (per loro) è intrinseco, è istintuale non andare vicino a un umano o ad alcun mammifero sconosciuto. Se andate in un recinto che contiene animali, essi scapperanno verso la recinzione a meno che non vi conoscano, ma in oceano aperto i delfini vi percepiranno, verranno verso di voi e vi saluteranno. A un qualche livello una balena, sebbene non sia altrettanto amichevole, saprà che non deve farvi del male. Ci sono tantissime storie di marinai in oceano aperto che lo vedono, lo sanno, ne fanno esperienza, ne sono colpiti e adesso sapete perché. È così ovvio, miei cari, che (balene e delfini) sono diversi da qualunque altro mammifero esistente! Come vi fa sentire questo? Cambia il vostro modo di percepire la Terra, le montagne, gli alberi o l’acqua? Dovrebbe farlo. Voi vedete la maestosità di una montagna ed essa vede la vostra maestosità. La Terra esiste per voi, tutta la Terra, e l’akasha è fortemente alleata con Gaia.
Questo è il messaggio della lettera A. E così è.