Kryon/Lee Carroll - Nuova Zelanda, Queenstown. Terza giornata, lettera I - testo
Kryon canalizzato da Lee Carroll
Nuova Zelanda, Queenstown.
Terza giornata, lettera I
Traduzione di Gabriella Campioni
Revisione di Gian Piero Abbate
Dunque, da parte di tutti noi, grazie a tutti voi. Non saremmo qui senza la nostra presenza reciproca. Prendete un grosso inspiro … Prendendo il prossimo inspiro, lasciate che scenda giù, giù, dentro il vostro cuore per percepire la canzone che c’è in esso, la canzone dell’amore, della compassione, della connessione; la canzone degli antichi di questa terra e di questo pianeta. Permettete al vostro respiro di portarvi più in profondità dentro questa sensazione, nella percezione di Gaia sotto i vostri piedi: potrebbe sembrarvi il pavimento di una sala conferenze, ma lei è sotto esso e ci sostiene a ogni passo quando convergiamo insieme e quando ci separiamo, e quando portiamo questa famiglia dentro di noi, questa famiglia attorno a noi, con noi. Una luce brilla davanti a noi, ogni passo è un passo sacro, che ci apre all’amore che è davanti a ogni passo, la luce che brilla da dentro e da fuori grazie all’amore più grande.
Saluti, miei cari, Io Sono Kryon del Servizio Magnetico.
Ancora una volta, quanti stanno ascoltando e non sono presenti non hanno idea dell’energia nella sala. Potrebbero sentire l’apprezzamento, qualcuno potrebbe piangere, ma non l’energia di ciò che è traspirato solo nella celebrazione negli ultimi momenti o del canto che vi scambiate amorevolmente, di quando vi apprezzate l’un l’altro, di quando vi salutate all’arrivo e alla partenza. Tutte queste cose hanno costruito la scena in cui i vostri cuori si fondono (anche) solo un po’. Miei cari, vi diciamo ancora una volta che questo particolare raduno è unico e diverso da qualunque altro sul pianeta. L’enfasi è sulla partnership di Gaia, e in questo gli indigeni sono fortemente coinvolti per via della saggezza dei loro antenati, è un modello. Quindi c’è una connessione fra tutti voi, tutti voi.
Quello che farò adesso è portarvi in un piccolo viaggio se lo desiderate, se mi seguirete. La lettera sarà la I, e non è quello che pensate. Permettetemi di chiedervi una cosa: proprio in questa sala, quello che sta succedendo in questi ultimi momenti - la celebrazione, i canti e le danze – quanto lontano è arrivato? Fuori da questa sala, c’era nessuno realmente consapevole di ciò? Se poteste sollevarvi in qualche modo magicamente, molto lontano da qui, anche oltre l’atmosfera, e guardaste giù il Paese e le isole: è stato percepito lì? C’è un qualche modo per cui sia stato percepito lì? Allontanatevi ancora di più così che la Terra diventi semplicemente la piccola biglia azzurra nello spazio, e ora vi trovate nel raggio del sistema solare, potete vedere il possente sole e alcuni pianeti inclusa la Terra: è stato percepito lì? Voglio che vi allontaniate dal sistema solare così che il sistema stesso sia piccolo, e il sole sia piccolo, e vi troviate nella vastità dello spazio interstellare, per come definito in quanto quella parte e quella materia tra i soli nella vostra galassia: è stato percepito lì? La risposta a tutte queste cose è sì. Chi l’ha percepito? Noi l’abbiamo percepito! Dall’altra parte del velo c’è il credere nella Sorgente e dentro di voi c’è il credere nella Sorgente. C’è sempre una connessione, perciò quello che avete visto qui, quello che avete percepito qui, è stato visto in tutta la galassia. Potete crederci, che c’è una Sorgente della Creazione che vi ha tanto a cuore che quando celebrate, essa celebra e quando piangete, essa piange? Ecco quanto è grande! Per quanto piccoli pensiate di essere, non potete nascondervi all’amore di Dio, semplicemente non potete.
Spazio “i”nterstellare: è questa, la “I”. Lasciate che vi dica una cosa: queste sono informazioni che abbiamo dato in precedenza, (ma) avevate bisogno di udirle in questo contesto. Il vostro sistema solare gira attorno al fulcro; nella vostra galassia esso si muove in cerchio attorno al centro: gli astronomi lo sanno, voi lo sapete, non è un mistero, è semplicemente la Fisica dell’Astronomia. Tutte le stelle sono unite come un solo (corpo) e girano attorno al centro alla stessa velocità: questa è una scoperta (fatta) solo recentemente. È quasi come se fossero connesse in qualche modo, forse in entanglement, tanto che girano come se fossero un solo (corpo). Ma quello che fanno, nel loro moto circolare, è che si spostano in diverse aree dello spazio interstellare. Lasciate che cerchi di spiegarlo in questo modo: quando cominciò l’umanità, la vostra galassia era in una posizione attorno al centro e adesso, a mano a mano che l’umanità procede in questo cambiamento, si è leggermente spostata un altro po’. Voi non avete mai fatto esperienza di una rivoluzione (completa) attorno al centro perché (lo spazio) è vastissimo, perciò potreste aspettarvi che, a mano a mano che il vostro sistema solare si muove attorno al centro e ruota, potreste capire che c’è il potenziale che si porti in diversi tipi, o energie, di spazio interstellare. Lo fa e l’ha fatto!
In che modo questo si collega a Gaia? Aspettate un attimo, la Terra è Gaia. Tutto quello che c’è qui è stato preparato per voi in quanto esseri umani. Una delle cose che vi è molto difficile immaginare è il fatto che eravate qui e osservavate mentre si raffreddava, mentre cominciavano gli oceani, mentre i continenti si spostavano. Durante tutto quel tempo, il vostro sistema solare si muoveva attorno al centro (della galassia). Il vostro sistema solare non si limita a ruotare in un’area statica: si muove intorno al centro della galassia. Nel corso dell’intera esistenza umana, la parte di spazio in cui siete stati è la stessa; siete stati in quella che chiameremmo una bolla. È una bolla di energia dentro la quale quale vi siete portati 700.000 anni fa, e siete stati un questa bolla, il sistema solare, per la durata dell’umanità, per tutte le vite passate, (e) nulla è cambiato. All’improvviso vi state spostando e avvicinando a un altro tipo di spazio interstellare. Lo stesso sistema solare sta cominciando a entrarvi lentamente, uscendo dalla bolla in cui era. Non è accidentale, è stato pianificato. Miei cari, c’è un sistema riguardo a questo cambiamento di coscienza che avete. Ora voglio che colleghiate i punti quando comincio a dirvi delle cose e a ripetere delle cose, e voglio farvi vedere ciò che è così tanto grandioso riguardo all’avervi a cuore e al modo in cui è coinvolta Gaia. Nel 1993 vi abbiamo detto che la griglia magnetica di questo pianeta si sarebbe spostata; è una culla di coscienza e in qualche modo stabilisce i limiti o tempra ciò che è disponibile per gli umani, quasi come un limite di pensiero intellettuale o persino di dimensionalità. Questa griglia doveva spostarsi perché la coscienza del pianeta potesse portarsi alla successiva incarnazione ed evoluzione. Questo ha significato che la griglia magnetica – il magnetismo – era collegata alle sinapsi, al vostro cervello, alla vostra vita e al vostro pensiero. Fin dentro il DNA, di cui avete bisogno per vivere, queste cose sono ora indagate: la scoperta della sua connessione con voi? La risposta è: oh, sì!
Ora collegate i punti ancora di più. Il vostro sole ha una griglia magnetica che influenza la vostra griglia. Se il vostro sole è cambiato, e se anche la sua griglia magnetica ha cominciato a spostarsi e a trasformarsi, e l’energia è leggermente diversa, questo allora modifica la vostra griglia poiché la sua eliosfera continua sempre a premere dentro la vostra griglia. Sarebbe troppo pensare che magari il sole sia coinvolto nella vostra coscienza e che quello che pensate muova la sua griglia magnetica in modo diverso dopo eoni in cui è rimasto lo stesso? Vi dirò che cos’è: è il vostro sistema solare che sta entrando in una parte diversa di spazio interstellare. Ci sono astronomi che lo corroboreranno: questo non è così tanto esoterico, miei cari! Il sistema solare sta portandosi in una parte nuova dello spazio interstellare? La risposta è sì. È una parte che non avete mai visto? Lo è. Sta influenzando il vostro sole? Lo farà, quindi il sole proietterà una nuova energia sul campo magnetico di questo pianeta accrescendovi, permettendo la crescita e ciò che non c’era mai stato prima. C’è chi vi dirà che ha paura di ciò che sta arrivando, e c’è chi lo vede chiaramente; la scienza lo vedrà chiaramente e dirà: «Guardate, questo potrebbe realmente posizionare le strutture di pensiero del cervello umano.» C’è (anche) chi dice: «E se l’umanità avesse distrutto se stessa?» Vi portereste comunque in questa grandiosa area dello spazio? La risposta è sì: semplicemente, qui non ci sarebbe alcuno a evolvere. (Questo) è sempre stato il piano, non è casuale: che tempistica, Gaia si accrescerà ancora di più per voi! È possibile che l’amore e la compassione che avete provato appena qualche momento fa arrivino fino al centro della galassia? Lo fanno! Questa è la bellezza delle cose multidimensionali che non sono confinate in quelle che sono le vostre 3D.
Voglio che ricordiate questo: oggi c’è stato un imprinting che è stato impresso proprio qui, che va dovunque ed è senza tempo. Ricordate questo giorno, le cose che avete imparato, le cose che avete fatto, le energie che avete percepito e la gioia del momento fino al vostro ultimo respiro. Questa è la vostra eredità, è privilegio del cervello umano ricreare le cose: anche se siete soli in uno sgabuzzino potete cantare la canzone che avete cantato oggi. E poiché il tempo non è quello che pensate, vi ritroverete qui.
Quella parte di spazio interstellare che ora vi dà il benvenuto vi conosce perché è stata messa lì dalla Sorgente Creativa e voi siete parte della Sorgente Creativa. Benvenuti in un mondo nuovo che avete creato voi (stessi) e abituatevi ad alcune di queste cose che sono grandiose oltre qualunque cosa che possiate immaginare! La galassia sa chi siete, miei cari. Tutte queste cose, (che sono) al di fuori della portata della ragione, un giorno verranno riconosciute in quanto verità. Lasciate che la compassione, la conoscenza, le decisioni, i sommari che avete avuto oggi, l’immaginazione di un pianeta migliore, lasciate che avvengano, che rimangano attaccate a voi quando lascerete questo luogo.
Ho un’altra canalizzazione oggi, un altro messaggio per voi, perciò concluderò questa.
E così è.