Kryon/Lee Carroll - Lettera A - Tour in Islanda, 18 marzo 2020

Pubblicato il 23 March 2020

Kryon canalizzato da Lee Carroll Iceland 001

LETTERA A

ISLANDA, 18 MARZO 2020

Dal minuto 05.24

Traduzione: Deva Mati

Revisione: Andrea Rezzonico

 

 

Vi saluto, miei cari. Io Sono Kryon del Servizio Magnetico. Questo è il sesto messaggio dalla gloriosa Isola/nazione Islanda. Ogni giorno i membri del gruppo stanno ricevendo anche di più di quello per cui erano venuti, ossia una lezione di consapevolezza. Consapevolezza di Gaia, dell’energia che trasuda da questa terra e delle cose che non si aspettavano, magari quando le rocce parlano a loro. 

Ora, ho appena pronunciato una parola con la A, ma non è la parola di oggi. Man mano che siamo andati avanti con questo tour, vi ho dato intuizioni e insegnamenti, non molto lunghi, per ciascuna lettera del nome di questa nazione, l’Islanda. Adesso siamo arrivati al punto in cui abbiamo la lettera A. È interessante che, quando abbiamo iniziato questo viaggio, il mio partner ha parlato di quanto avesse freddo e di quanto di conseguenza le canalizzazioni sarebbero state brevi. Da quando abbiamo cominciato, non ha più così tanto freddo. Sta succedendo qualcosa, oppure è davvero un bravo attore [risate di tutti]. C’è in qualche modo un acclimatarsi, ma c’è dell’altro. Man mano che il territorio comincia ad avere l’energia di ciò con cui ha a che fare tutto questo, c’è meno paura. E uso la parola ‘paura’ di avere freddo, poiché lui proviene da un clima caldo, gli succede sempre, non è mai stato a temperature costantemente sotto zero. E adesso che ne ha fatto ripetutamente esperienza, potreste dire che si è elevato nella sua percezione di ciò che è e di ciò che non è. E quindi c’è un livello di paura che è stato ridotto, oppure potreste dire che la sua percezione è ascesa al di sopra di dove si trovava. 

La lettera A è l’Ascensione. Ora, l’insegnamento di quest’oggi non è del tutto spirituale. Vedete l’Ascensione è una parola che viene utilizzata quasi sempre nella Spiritualità. Ma questo non è esattamente vero, perché ci sono molte lingue che hanno la parola ascendere al loro interno e che significa semplicemente andare verso l’alto. Avrete un sollevatore, o un elevatore e in alcune lingue cercherete quella parola ascensione, o ascensionale, all’interno della parola che significa un ascensore per andare verso l’alto. L’Ascensione, pertanto, nella maggior parte delle lingue che usano la parola, significa spostarsi dal basso verso l’alto. Osserviamolo, magari in modi diversi rispetto a come lo abbiamo osservato prima. Sapevate che in alcune lingue gli scarponi da scalatori che usereste contengono quel nome? Gli scarponi da ascesa, gli scarponi per scalare le montagne. 

Voglio parlare di questo per un momento. Uno scalatore di montagne ascende e la parola è usata costantemente per chi ascende a un luogo più elevato, per stare sulla cima. E quando sono lì sulla montagna e osservano la vista, sono ascesi fino a quel punto che è la loro meta. E guardano fuori, vedendo cose che non avrebbero mai potuto vedere, se non fossero ascesi fino a quel luogo. Molti anni fa, in un altro emisfero [ndt Sudamerica], ho fatto una dichiarazione: chiedete a uno scalatore di montagne, troverete che tutti loro credono in Dio. È la loro personale percezione di Dio e magari il loro Dio è il Dio della bellezza della Terra. Ma non sono atei! Perché uno scalatore che ascende, e che guarda questo Pianeta grandioso nel modo in cui fa, sa che esiste un’altra forza e lo comprende in modo assoluto. Non può farne a meno, perché è asceso al di là di dove si trovava, al di sotto, verso un punto da cui può guardare dall’alto il luogo in cui stava.

È interessante nell’arte che, molte volte, le forme e le sculture e tutto ciò che si unisce in una confluenza che l’artista comprende, creeranno pensieri elevati. Se questo è ciò che vogliono, le loro opere d’arte porteranno l’osservatore in uno stato asceso. A volte, la loro Ascensione sarà nella percezione o nei sentimenti. Forse siete stati in una galleria d’arte, dove ci sono persone sedute su una panchina, che osservano un dipinto. Questo è un termine interessante, non è vero? Normalmente ‘guardate’ un dipinto! Ma poi l’artista a volte crea così tanto lì, che lo osservate. E se chiedeste a chi è seduto sulla panchina “Che cosa stai osservando?” direbbe “Questo dipinto mi sta portando a un nuovo livello”. E non starebbe lì a osservarlo e a goderselo, se il livello lo stesse portando giù; lo conduce in uno spazio di pensiero asceso, dove qualcuno percepisce esattamente ciò che l’artista o lo scultore aveva in mente.

Miei cari, avete magari una composizione musicale preferita? Quella è una composizione ascesa. Esiste un modo, attraverso la sonorità delle melodie, degli accordi, con cui potete elevare una persona. Alcune delle musiche classiche lo fanno, alcune delle cose contemporanee lo fanno, ognuno è diverso! Ma molte volte il loro genere di musica è del tipo che li eleva a un livello al quale non erano mai stati. E la ascolteranno continuamente; la ascolteranno quando sono ansiosi oppure hanno paura, o magari solo perché vogliono essere consolati e avere il conforto di essere portati a un livello di Ascensione.

Vedete, ci sono così tanti utilizzi della parola, ma quasi tutti, miei cari, parlano di un posto nel quale prima non eravate e dove andate. Che cosa ne dite di alcuni utilizzi ai quali non avete ancora pensato? Che cosa ne dite di un’Ascensione della compassione, di un’Ascensione della maturità? Pensate per un momento a un Pianeta che si trova in un’Ascensione della compassione, come sarebbe? Lasciate che vi faccia un esempio per oggi. Ecco che arriva un gruppo di Esseri Umani ascesi, che corrono al supermercato, dove si trovano i negozi di alimentari [risate di tutti], e anziché entrare per le loro quote di 8 mesi di carta igienica [risate di tutti], vanno piuttosto con dei cartelli; non si toccano a vicenda, vanno con dei cartelli, che dicono “Supereremo tutto questo. Ci amiamo a vicenda, questa è una lezione per noi. Stiamo insieme, siamo Uno” e poi se ne vanno. Che cosa ne dite di questo? Come lo chiamereste? E vi dico che questa è una maturità compassionevole ascesa. Hanno capito che non c’è alcuna paura e alcun panico e che chi condividerà con gli altri nei negozi di alimentari, il cibo, la carta igienica [risate], avrà qualcosa che gli altri non hanno, ossia il buon senso. Questo è allora un modo asceso di pensare.

Che cosa ne dite di un comportamento politico asceso? Che cosa ne dite di un’idea ascesa su come i candidati potrebbero anche dibattere tra loro? Che ne dite di due candidati che si confrontano e che hanno a disposizione solo un certo quantitativo di tempo per parlare? Che cosa pensereste se uno dei candidati usasse quel tempo per elogiare l’altro? E dicesse “Costui è un patriota! Quest’uomo, o questa donna, sarebbe un buon leader! Quest’uomo, o questa donna, è un qualcosa che dovreste applaudire, perché è importante per la nostra nazione avere persone come questa. Io ho delle idee, che penso siano migliori, ma anche quest’altra persona è unica, preziosa e brava!”. Pensate di vederlo mai? Lo farete. Lo farete, e il motivo è perché il pubblico sta diventando più consapevole ed esperto rispetto a chi ha energie oscure e che tira le cose verso il basso, per portarle in luoghi bui. Prima funzionava, ma oggi non più così tanto. Tutto questo sarà ovvio ed evidente; questa è un’idea ascesa rispetto a che cosa gli Esseri Umani appartengono l’uno con l’altro.

Molte cose stanno cominciando ad ascendere, miei cari. Quella finale: che cosa ne dite di un amore asceso? È possibile amare qualcuno, qualcosa, oggi più di quanto abbiate fatto prima? Esiste un limite alla quantità di amore che potete avere nel vostro cuore? E la risposta è: no. È senza limiti, completamente senza limiti. E adesso avete un’idea di quanto vi ami il Creatore: senza alcun limite.

Vi trovate in un luogo dove Gaia vi può circondare, in modo figurato, con le bellissime mani dello Spirito, della Terra, del Pianeta e non importa quanto faccia freddo, perché vi sentirete al sicuro lì, in quell’amore. Questa Terra conosce il vostro nome. Prima che lasciate quest’isola, questa nazione, è questo che imparerete. Ve ne andrete da qui e le persone diranno “Com’è stato?” e avrete la tendenza a dire “Bellissimo, spettacolare, ma non è tutto” direte. Direte “C’è una personalità, ho imparato qualcosa lì. C’è amore lì ed è evidente”. Questa è la A di Islanda.

E così è.