Kryon/Lee Carroll - Le scatole del futuro - Tour in Egitto 2019
KRYON CANALIZZATO DA LEE CARROLL
LE SCATOLE DEL FUTURO
TOUR IN EGITTO, 21 APRILE 2019
Traduzione : Deva Mati
Revisione : Eleonora Manfredi
Dal minuto 15.46
Vi saluto, miei cari. Io Sono Kryon del Servizio Magnetico. Siamo vicini alla conclusione del viaggio, ci troviamo in cima alla nave, navigando sul Nilo in direzione di Luxor e il Sole sta tramontando; soffia una leggera brezza e siamo a nostro agio.
Voglio dare un messaggio, che suona come un altro che potrei aver dato in precedenza, ma non lo è; non in realtà. Mentre il tempo scorre, questo vostro Pianeta inizia a cambiare, la coscienza si modifica e anche alcune delle cose che non avete mai pensato potessero cambiare stanno iniziando a farlo.
Lo abbiamo già detto in precedenza, che in una più vecchia coscienza di questo Pianeta è sempre stato tutto lineare. È un modo di pensare, miei cari, che rimane lo stesso e si ripiega su sé stesso; è un modo di pensare che si trova in un cerchio, o magari persino in una scatola, che porta la storia a ripetere sé stessa e a compiere continuamente gli stessi errori. E dunque voglio parlare di questo.
In passato, ho parlato delle scatole delle credenze e voglio estenderlo e continuarlo. Ora ci troviamo in Egitto e dunque vi farò una domanda e la risposta potrebbe sorprendervi, perché in queste settimane in cui siamo stati insieme e in tutti i templi che abbiamo visto, potreste dire che è stato straordinario vedere la storia dell'Egitto. E vi dirò questo: beh, non lo avete fatto realmente. Eravate consapevoli, riguardo alla visita odierna ad Abydos, il più antico tempio Egizio trovato finora, che è l'unico che contiene la storia? È l'unico che racconta del lignaggio temporale e dei Faraoni; nessuno degli altri lo fa. Avete visitato tempio dopo tempio dopo tempio e non vi forniscono la storia che vi danno le guide [turistiche]. L'unica cosa che vedete sui muri e nei geroglifici, l'unica cosa che vedete riguarda le loro credenze; e la loro fede, miei cari, era che si trovavano qui solo per poco tempo, riguarda la guida verso l'aldilà. Ecco che cosa concerne. Parlano del Dio benevolo, disponibile a tutti. Tempio dopo tempio, pensateci. Dove avete visto la storia? Dove avete visto i nomi delle battaglie che hanno vinto o perso? Dove avete udito riguardo alle esondazioni del Nilo che accadevano sempre? O magari ci fu un'epidemia o due. Niente di tutto ciò fu mai dato, non c'è sui muri. L'unica cosa che si trova sui muri sono le istruzioni per l'aldilà. Immagine dopo immagine di quegli dei, che rappresentano la Sorgente Creatrice, tutti loro partecipano ad un'unica idea: che tutti gli Egizi sono inclusi nell'aldilà ed ecco le istruzioni su come arrivarci. Ecco che cos'avete visto.
Tutto questo diventa quindi una scatola: all'inizio, migliaia e migliaia di anni fa, l'Egitto era definito dal sistema di credenze e lo potete vedere. Tutti gli Antichi, tutte le Scritture, ecco che cosa riguardano. Ora, non sono soli, miei cari, perché cultura dopo cultura - recente, antica, vecchia - definisce sé stessa attraverso il sistema di credenze, non con i propri confini o col proprio nome o con il proprio Stato. Per quanto indietro possiate andare, ognuna ha qualcosa che la collega a qualcosa che è oltre. E iniziate a chiedere ad alcuni di quelli nel loro sistema di credenze e suona così similare; se chiedeste a un prete qui "Che cosa riguarda tutto ciò?", egli direbbe "Riguarda noi che ci prepariamo per qualcosa di bellissimo e benevolo, facendo del nostro meglio per centrarci finché non raggiungiamo quel luogo che è l'aldilà". E questa era la concentrazione. Tutte le metafore del fiume su cui siete in crociera proprio adesso rappresentano la vita dell'Alto e del Basso Egitto sulla via verso l'aldilà.
Oggi, se chiedeste a un Israelita "Qual è la cosa più profonda che hai?", l'Israelita si metterebbe una mano sul cuore dicendo "Quando vado al Tempio del Re Davide, dove egli è sepolto, non esiste niente come quello. Egli ci ha mostrato l'unico Dio e la via verso l'aldilà". Vedete, gli Israeliti sono pieni del lignaggio. Quella è la loro preziosità, quello è l'oro per loro: il lignaggio! E ha tutto a che fare con il raggiungere un altro luogo, miei cari. Se chiedeste a un Navajo, proprio adesso, oggi "Qual è il tuo significato? Che cosa fai?", parlerebbe immediatamente dei suoi Antenati, dicendo "Lì c'è il lignaggio dei Navajo" e direbbe "Queste sono le nostre credenze ed essi sono quelli che ci aiutano verso la prossima vita". Se chiedeste a un Musulmano "Parlami del grande profeta Maometto", potrebbe portare la mano al cuore dicendo "È colui che oltre un milione di persone su questo Pianeta crede sia quello che ci condurrà nell'aldilà. Colui che ci mostra come vivere e pregare". Vi suona familiare? Credenza dopo credenza dopo credenza, suona quasi come la stessa scatola, con nomi diversi. Chiedete a un Cristiano riguardo al Cristo e si metterà la mano sul cuore dicendo "Questo è il profeta che è la nostra redenzione e che ci ha mostrato come raggiungere l'aldilà". Scatola dopo scatola, questo Pianeta non è definito da Stati e da confini: è definito dalle credenze.
Un quinto della popolazione mondiale è Indu e se chiedeste loro, si metterebbero una mano sul cuore dicendo "È l'Unità di tutte le cose, è il Nirvana, è la liberazione dal Karma, in modo che nell'aldilà sarà pulito". Se chiedeste a un Buddista, metterebbe una mano sul cuore e ripeterebbe la stessa cosa.
Scatola dopo scatola dopo scatola, avete una Terra, miei cari, che è spirituale. Potreste non pensare a essa in questo modo, perché alcuni di voi provengono da nazioni in cui c'è una combinazione di credenze, ma anche in questo ci sono chiese con guglie che si innalzano nel cielo, ovunque andiate, per ricordarvi le credenze che sono lì. Oh, potrebbe essere variegata, ma è una scatola ed è forte. Perciò, persino in queste nazioni non riguarda la vostra provincia, o il vostro Stato, oppure i vostri confini: riguarda le credenze. Ed è sempre stato così.
Che cosa succederà? Perché, miei cari, diventa più difficile da qui. Lasciate che vi ponga delle domande. Oggi, in queste scatole di credenze, scatole che sono molto rigide le une verso le altre, qualche scatola dice "Siamo l'unica scatola e tutte le altre hanno torto". Oppure "È lo stesso Dio, ma voi avete torto". Scatola dopo scatola che combattono tra di loro. Se osservate le guerre di questo Pianeta nell'antichità, che cosa riguardavano? Avevano a che fare con le scatole, non è così? Quando guardate i conquistatori, molto spesso sono identificabili dalla scatola, dalla credenza.
Che cosa succederà? Lasciate che vi domandi questo: tutti i Cristiani vanno d'accordo? E direste "Bene, ciò che è accaduto nell'arco degli anni è che adesso ci sono oltre 300 sette di Cristianesimo e non vanno d'accordo". Additano le altre scatole dalla propria scatola dicendo "Hanno torto". Lasciate che vi chieda: tutti i Musulmani vanno d'accordo? E la risposta è: no! Tutti gli Israeliti vanno d'accordo? No [Kryon ride]. Tutti i Buddisti, che credono nell'Unità, vanno d'accordo? E la risposta è: no! Ogni singola scatola, che continua a esistere, che è viva con il sistema di credenze, si è frammentata e ci sono molteplici scatole dentro a scatole dentro a scatole. E dunque la prossima domanda è questa: che cosa succede dopo? Questo Pianeta continua a frammentarsi in ancora altre scatole, che sono in disaccordo? E, se così fosse, qual è il risultato finale di questo? E la risposta sarà sempre questa: la guerra. E ci sono così tante persone che diranno "È inevitabile! Ed ecco perché. Kryon, lo hai ipotizzato ed ecco il perché: perché non possiamo andare d'accordo nelle nostre scatole". Questa è un'opinione, la seconda opinione proviene da quelli che dicono "Beh, ma la natura Umana mostra che non migliorerà affatto; che lotteremo e lotteremo e lotteremo". E diranno "La natura Umana mostra che non esistono soluzioni e che non ci sono mai state e continuiamo a compiere azioni irrazionali, come combatterci a vicenda, rimetterci in sesto, riposarci e poi combatterci a vicenda; rimetterci in sesto, riposarci e fare la guerra". Esiste una terza opinione, miei cari, e proviene da una coscienza elevata e dall'innocenza e dice "Un giorno, tutto sarà Uno e ci sarà un solo sistema di credenze; ci sarà un grande ‘Ah-ha’, in cui tutti lasceranno andare le scatole e crederanno la stessa cosa”. Non succederà, miei cari. Mai!
Dove sta andando tutto questo? Quale potrebbe essere il futuro di questo Pianeta, con tutto questo di fronte a noi? "E non è assurdo", potreste dire, "che stiamo litigando riguardo alla più amorevole Sorgente Creatrice di amore, compassione, nell'Universo? E ci stiamo uccidendo a vicenda, perché una persona non lo fa nel modo giusto! Assurdo!". E adesso la risposta: è assurdo, perché la coscienza di questo Pianeta è sempre stata bassa. La natura Umana è sempre stata nell'oscurità. La natura Umana è così disfunzionale, non impara mai, da generazione a generazione, da vita a vita. Arrivate, dimenticate e lo fate di nuovo e arrivate, dimenticate e lo rifate e, improvvisamente, c'è un cambiamento sul Pianeta.
Abbiamo menzionato che anche gli Antichi, per migliaia di anni, scrivendolo sui muri, hanno detto che sarebbe successo qualcosa con la Precessione degli Equinozi? E che, se questo Umanismo fosse stato ancora qui sul Pianeta, sarebbe cambiato. Forse ad alcuni di voi è noto come 'Il Calendario Maya', ma altri di voi lo conoscono come 'Il Viaggio del Serpente Piumato'; magari alcuni di voi lo conoscono come 'Il Risveglio del Puma' - ci sono moltissimi nomi, dati a queste cose - 'L'Unione dell'Aquila e del Condor'. È dappertutto! Cominciate a fare le vostre ricerche per vedere che cos'hanno detto gli Antichi. Non le Scritture che vi sono state date di recente: sto parlando degli Antichi e di che cos’hanno detto loro.
Vi trovate in un calderone di energia che non vi aspettavate, in cui le cose oscure sembra che stiano cominciando a sbucare fuori dai muri e a mostrarsi, come non hanno mai fatto prima. Non lo hanno mai fatto prima. La non appropriatezza sta iniziando ad essere esposta e raccontata ed è nei vostri mezzi di comunicazione. Non è una rivoluzione spirituale: è coscienza! È rispetto. Lo avete notato?
Questo è l’inizio del cambiamento della natura Umana. Quando la natura Umana comincia a cambiare, le scatole iniziano a muoversi. Ed è di questo che voglio parlare, proprio adesso. Vi darò un altro scenario. È la parola con la T maiuscola: la Tolleranza. Voglio farvi un quadro a cui non crederete; non ci crederete, riderete. “Kryon, ti stai spingendo troppo oltre”. Voglio portarvi nel futuro, voglio portarvi in un mondo, un Pianeta, chiamato Terra, diverse generazioni da oggi. È in pace, miei cari, e lo è stato per lungo tempo, ma, per onorare questa nazione, voglio portarvi in un luogo chiamato La Mecca. Sta avendo luogo una celebrazione, proprio com’è accaduto per centinaia di anni, e a milioni stanno arrivando, affluiscono da tutte le parti. Un miliardo di persone vorrebbe essere lì e solo milioni possono partecipare e avete visto quest’immagine prima. Parliamo di generazioni da oggi ed è diverso, è diverso. E sono tutti lì e si stanno tutti incontrando per i motivi per cui lo fanno: per onorare il proprio Profeta e le proprie tradizioni. E poi tutto si ferma, tutto si ferma e c’è silenzio: si fanno da parte e arriva un entourage. E dite “Chi sono?”, mentre si avvicinano a un palco speciale; un palco speciale in un’area apposita, che non viola alcun protocollo. Un intero gruppo di individui… e poi vi rendete di chi sono: è il contingente Israeliano e prendono e salgono sul palco e cantano una canzone celebrativa, in onore dei loro fratelli: i Musulmani. Non ci pensate quando cantate ‘Buon compleanno’, quando non è il vostro compleanno, a qualcuno che compie gli anni - oggi ce ne sono due tra voi e cantate e vi divertite. Non è il vostro compleanno, ma cantate perché siete fieri di loro. Lo capite? E se estendeste quella semplice idea alle scatole? Le scatole resteranno, miei cari, ma la differenza è che, non solo si tollereranno a vicenda, ma vedranno ciò che è adeguato, che va bene che le culture abbiano delle tradizioni e dei Profeti, perché tutto conduce al medesimo luogo. E gli Israeliani stanno cantando ai Musulmani a modo loro e con le proprie canzoni e i Musulmani sono seduti lì con le mani sul cuore, dicendo “Grazie, fratello! Grazie”. E, quando gli Israeliani hanno finito, scendono dal palco e salgono i Cristiani.
Pensate che tutto questo sia una fantasia? Aspettate! Il disincanto delle scatole non accadrà mai; le scatole diventano cerchi e diventano dei cerchi davvero meravigliosi di Luce e di vita, che si intersecano nell’apprezzamento e in un canto, che dice “Ti vedo e vedo la tua fede. Non è grandioso? Abbiamo lo stesso Dio! Ora, vai a fare le tue cose e io farò le mie”. Magari non è la vostra fede e udite le preghiere che risuonano, proprio adesso, al momento opportuno, e potreste vedere un Musulmano che prega su un tappeto, rivolto nella giusta direzione: qual è la vostra reazione? Come reagite? Voglio che vi prendiate solo un momento: quando lo vedete, voglio che portiate le mani al cuore e che diciate “Grazie, fratello, per la tua devozione allo stesso Dio che amo io e che ami anche tu”. Che concetto! È lì che questo Pianeta può arrivare. State iniziando a vederlo in modi molto piccoli, mentre uscite dall’oscurità chiamata ‘vecchia natura Umana’.
È possibile? Ve lo dico: questa è la pace sulla Terra. Non è ciò che accadrà da una nazione all’altra; semplicemente non lo è: è ciò che accadrà tra un sistema di credenze e un altro. Questo creerà la pace che cercate e tutte le cose vi si aggiungeranno e ciò vale a dire che la pace sulla Terra, tra le nazioni, deve cominciare dai sistemi di fede. Questo è ciò che gli Antichi qui vi hanno mostrato, è tutto ciò che stava loro a cuore: non la storia, ma che voi vedeste la Luce che videro loro.
Andate via da questo luogo pieni di speranza, sapendo di vivere in tempi molto favorevoli, tempi bellissimi. La storia vi ricorderà, Operatori di Luce.
E così è.