Kryon/Lee Carroll - La Stanza del Re - Grande Piramide - Tour in Egitto 2019

Pubblicato il 14 May 2019

KRYON CANALIZZATO DA LEE CARROLL Egitto6

LA STANZA DEL RE

TOUR IN EGITTO: GRANDE PIRAMDE

10 APRILE 2019

Traduzione ed editing : Deva Mati

Revisione : Eleonora Manfredi

audio originale 

Dal minuto 07.02

 

 VIDEO SOTTOTITOLATO

 

 

Vi saluto, miei cari. Io sono Kryon del Servizio Magnetico. 

Ci troviamo davvero dentro la Grande Piramide, al suo interno; dentro a quella che è stata chiamata la 'Stanza del Re'. Il mio partner mi ha portato qui altre due volte; oggi mi porterà qui tre volte. In ogni caso, darò un messaggio che sarà il medesimo per ciascuno dei gruppi, di modo che nessun gruppo sia privato dell'intuizione e del messaggio che darò oggi. 

Voglio esaminare per un momento una cosa e poi andare in un posto nel quale non vi aspettate che vada. Vi trovate in un luogo famoso sul Pianeta; migliaia di migliaia di migliaia di individui hanno risalito la rampa e si sono seduti in questo posto. Non tutti loro hanno avuto il silenzio che avete voi in questo momento, non tutti loro hanno avuto il tempo per riflettere su dove vi trovate, come fate voi, perché negli orari di apertura al pubblico c'è molto rumore, poiché la stanza sembra vibrare ed echeggiare in un certo modo. 

Voglio parlare a chi, in questa stanza, ha vissuto per più di 50 anni, o magari a chi sta ascoltando: mezzo secolo. E, se vi chiedo riguardo al tempo in particolare, direste "Beh, ho vissuto davvero a lungo". Oh, sì; questo secondo l'orologio. Che cosa vi dice la vostra coscienza? E ci sarà chi farà un respiro e dirà "L'esame delle Scuole Elementari è stato un momento fa! L'educazione che ho ricevuto da chi ho amato e perso è stata un momento fa" e iniziate a capire che la coscienza di un Essere Umano non possiede l'orologio che fanno i tecnici in Svizzera. La vostra coscienza non vede il tempo in nessun modo, da nessuna parte, nemmeno vicino a come vi è stato detto che sia. Sapevate che questo è uno degli studi principali nella Fisica? È possibile che il tempo sia variabile? Einstein ha dimostrato che lo è: tutto ciò che dovete fare è andare abbastanza veloci e lo rallentate da soli. Questo ha improvvisamente mostrato che il tempo non è assoluto e che possiede delle complessità di cui non avete alcuna idea. Ma la coscienza è come una macchina del tempo: potete istantaneamente andare indietro e vivere lì e non sembra che siano trascorsi 50 anni. Magari qui siete una persona giovane, potreste avere solo 30 anni o meno; anche in questo caso vi rendete conto che è passato molto velocemente, non è vero? E se il tempo fosse davvero un qualcosa che esiste tutto in uno stesso luogo, oppure in un qualche tipo di cerchio, che gira e gira proprio come fa l'orologio. Eppure, se vi mettete al centro dell'orologio, è diverso, non è così? 

Sapevate che con il Grande Collisore di Adroni, quel gigantesco apparato che accelera la struttura atomica e che osserva i protoni, stanno cercando la particella del tempo? Sono convinti che, nella struttura atomica, al livello dell'atomo, una parte di esso contenga il tempo al suo interno. Deve averlo, perché questo fa parte delle regole su come funziona la vibrazione. Ma, se trovaste dov'è e che cos'è, forse, forse, lo potreste persino manipolare. Ora, ciò che vi scioccherà sapere è che in Egitto facevano esperimenti con il tempo. E potreste dire "Com'è possibile, senza la più alta tecnologia, senza conoscere la struttura atomica?". Miei cari, lasciate che chieda alla vostra coscienza: avete bisogno di conoscere la struttura atomica per rendervi conto che il tempo è trascorso velocemente nella vostra vita? Esperimenti molto ingegnosi, per determinare se il tempo sia qualcosa di fisico; magari scoprirete questi esperimenti e, in effetti, riconoscerete che cosa stavano facendo e, se lo fate, potreste allora avere un apprezzamento più grande che mai verso di loro, per ciò che erano in grado di fare e di conseguire, con il sistema numerico in base 12 [o dozzinale] e con tantissima intuizione riguardo a come l'Universo funzioni veramente. 

Adesso, voglio fare qualcosa come segno di rispetto e non c'è chi lo fa molto spesso. Tra quelle centinaia di migliaia di persone che arrivano qui, davvero in poche faranno ciò che stiamo per fare. Credete che l'anima sia eterna? Lo è e la maggior parte di voi concorderebbero. Se parlaste a un Egizio dell'epoca della costruzione di questa struttura e gli chiedeste, oppure a un sacerdote, o a un dottore, o a un Faraone, "L'anima è eterna?", vi guarderebbero e direbbero "Questo ha a che vedere con tutto ciò che facciamo. Sì! Poiché trascorrete un po' di tempo sul Pianeta e andate tutti nell'aldilà". E quell'aldilà viene raffigurato in modo così simile a oggi, quando chiedete a certune di quelle persone, in qualunque genere di sistema di credenze, "Com'è dall'altro lato, quando muori?" ed esse risponderanno "È il Paradiso; c'è bellezza, non si invecchia mai". Tutto questo è intuitivo, miei cari. Ogni singolo Essere Umano sul Pianeta riflette su queste cose; è incorporato, affinché comprendiate che l'anima è eterna. Il vostro corpo non lo è, ma l'anima continua ed è a questo che tutto ciò si riferisce, che la struttura si riferisce, che il sarcofago dietro di me si riferisce: ha a che fare con un'anima eterna. 

Ora, questa non è mitologia, questa è una realtà spirituale e dunque, mentre vi trovate qui, quest'anno, nel 2019, anche voi ci credete. Perciò, approfittiamo di quello in cui credete e mettiamolo alla prova. Colui che è stato per un po' nel sarcofago, il cui corpo giaceva lì, è ancora nei paraggi? E direste "Non nel corpo, ma la sua anima è da qualche parte". Certamente, il mistero delle cose multidimensionali è che non vi è alcun luogo o ubicazione al di fuori del pensiero tridimensionale, perciò, se avete un'energia multidimensionale, possiede l'abilità di essere dappertutto. E, se ne dubitate, la Fisica sta studiando proprio questa cosa e la chiamano 'entanglement'. Dunque, adesso abbiamo stabilito che colui per il quale fu costruita questa struttura, che giaceva in questo sarcofago, potrebbe davvero essere ancora nei paraggi. Migliaia di anni, migliaia... fa davvero la differenza? Tutto questo fa parte dell'esperimento sul tempo in Egitto. È in un cerchio? È possibile che la Matematica possa mostrarlo? Queste sono domande a cui nemmeno i vostri Fisici sono in grado di rispondere perché non hanno la raffinatezza della Matematica che avevano gli Egizi. 

Perciò, voltiamo pagina. Voglio convocare il Re. Ora direte "Beh, chi è?". Questa è la Stanza del Re e direte "Ma quello era il Faraone". Ora, Faraone, come sapete tutti, significa qualcos'altro: non è davvero un nome. Convochiamo il Re - colui che giaceva nel sarcofago - solo per un momento; non come in una seduta spiritica, ma in un modo bello e benevolo, comprendendo che il tempo non esiste per lui e per la sua anima. Chiamiamolo e parliamo con lui per un momento e non lo chiameremo per nome. "Caro Re, ci troviamo in un luogo sacro e non siamo qui per violarlo; siamo qui per rispettarlo. Caro Re, vieni a unirti a noi solo per un momento e sentiti al sicuro con noi. Caro Re, non diremo il tuo nome perché alcuni di noi sanno che quello non è il nome che ti diede tua madre [Kryon ridacchia]: quello è il nome che ti ha dato il tuo lignaggio. E nei recessi del posto in cui hai amato tua madre e tuo padre, mentre ti crescevano, ti hanno chiamato in un altro modo. Lo sappiamo, perciò qualunque nome dicessimo sarebbe inesatto. E dunque lascia che ti chiamiamo 'fratello'. Fratello, ci troviamo in questo luogo, nel quale ti hanno messo per andare nell'aldilà ed esso ti appartiene, porta il tuo nome; questa è la tua stanza. E ti diciamo questo: ti onoriamo. Certamente lo sai, ma, Re, devo dirti qualcosa: quasi tutta la Terra ti conosce. Questa tomba che hai costruito può essere vista persino dallo spazio. Sei molto più famoso oggi che mai, ma di certo lo sapevi, perché la tua anima è eterna. E, se potessi stare con noi solo per un momento, faremo qualcosa che abbiamo fatto spesso in altri messaggi. Vorrei prendere la parola Re, in Inglese K-I-N-G, e quello che vorrei fare con essa è assegnare un significato a ciascuna lettera, per quest'oggi. Una delle lettere la daremo a te, Sire, e qualsiasi cosa ci darai, sarà trasmessa anche nei successivi due gruppi, che si troveranno in questa stanza con me e che altrettanto ti onoreranno, senza sfregiare, senza fare null'altro che onorare la tua vita e ciò che ti è accaduto qui in quanto Essere Umano.

La K sarà la conoscenza, o la sapienza: la conoscenza, o la sapienza, che fu in grado di mettere insieme tutto questo. C'è un riconoscimento del mistero, persino oggi, in questo mondo altamente tecnologico: ci doveva essere una conoscenza superiore a ciò che è noto a chi si trova qui, per costruire questo luogo. C'è chi dirà: Beh, con tempo sufficiente e sufficiente sforzo, tutto può essere fatto. Bene, non può essere fatto senza la Matematica per pianificarlo! Non può essere fatto senza gli architetti che hanno trascorso anni a organizzare tutto. E c'è un grande rompicapo qui: non si tratta solo di mattone su mattone, come direste voi. È che cosa deve andare per primo, che cosa per ultimo, in modo che le cose non possano essere spostate, oppure portate fuori; quali misure sono importanti e c'è di più. Celebriamo la sapienza e questa era la tua civiltà, Sire; e guardiamo te e ciò che questo è, mentre celebriamo la prima lettera: la sapienza.

La I rappresenterà l'ispirazione. Di chi fu quest'idea? E quando fu presentata per la prima volta, alzarono gli occhi al cielo? [Kryon ride] Oppure dissero: Possiamo farlo. Alcuni degli architetti si riunirono e dissero: Lo possiamo fare, ma non nell'arco della tua vita. Magari avevano ragione, magari avevano torto, ma non ebbe importanza, perché porta il tuo nome e questo è l'importante. Vedi: il nome sulla Piramide, che è il tuo, è un nome che durerà per sempre. La cultura conosce quel nome. 

Ti lasceremo fornire il prossimo significato della lettera. Che cos'è che vuoi che sappiamo riguardo alla N? E qualsiasi cosa darai in questo momento, in questo etere che posso trasmettere, sarà la stessa cosa per tutti i gruppi. Che cos'è la N che vuoi che conosciamo?". Ah-ha. E il Re sta ridendo, perché sta dicendo "Sono le note: N-O-T-E-S [ndt in Inglese]". Ora, Re, questo significa che hai scritto molte note? Ed egli ride di più e dice "Pensate che questa Piramide riguardi il suono? Tutto può produrre un suono. Questa riguarda le note! Riguarda le note della scala, una vibrazione che chiamate musica. Le note". E qual è la nota, o le note, che vorresti che conoscessimo? Ed egli dice "440 vibrazioni al secondo". Vedete una qualche parvenza dei 4 di cui vi abbiamo parlato prima, miei cari? Eccoli di nuovo. Ora, chi conosce la musica la riconoscerà. Il Re ci ha appena dato un segreto: accade che sia la nota LA. Avete realizzato che 440 vibrazioni al secondo è la nota con la quale tutte le orchestre sinfoniche si sintonizzano in tutto il mondo? 440 cicli al secondo, in musica, è la lettera A; è la prima nota della scala musicale [ndt il LA]. Che coincidenza [risate dei partecipanti]. Ma ciò che vuole dirvi è questo: questa stanza è accordata a 440 cicli al secondo. E, se inserite quel tono, in modo puro, con un oscillatore, amplificato in questa stanza si raddoppierà e triplicherà, o, come dicono, risuonerà più in alto delle altre vibrazioni, perché questa stanza è progettata per 440 cicli. Ma non finisce qui: il Re vuole dirvi che forse avete mancato qualcosa, che i sarcofagi che avete rimosso e portato nei musei anch'essi risuonano tutti a 440 cicli al secondo. Questo è qualcosa che ogni singolo progettista in Egitto, che costruisce queste cose, sa. Devono risuonare. È abbastanza interessante che le tombe dei buoi [ndt nel Serapeum] non lo fanno; quelle hanno tutt'altro proposito. Non contengono un Essere Umano: contengono un Dio. I templi Umani hanno dei protocolli e uno di essi riguarda le note, i suoni. E, se trovate le frequenze risonanti di molte delle stanze, i numeri vi diranno tante cose riguardo a che cosa servono. Questa era la N. "Grazie, Sire". 

"G starà per la grandiosità e la magnificenza, che, Re, hai permesso a questo Pianeta di vedere. Ti onoriamo, vogliamo essere tra i pochi che vengono qui e dicono: hai fatto un ottimo lavoro nella tua vita, in ciò che hai realizzato e in ciò che hai fatto, come Essere Umano, in una cultura che hai aiutato a governare e con cui hai lavorato, così come fecero i tuoi padri e i tuoi figli. Non stiamo parlando della coscienza che avrebbe potuto essere qui oppure dei tuoi lavori, ma di come sei andato avanti da Essere Umano e di come ti sei sentito per la morte degli amici e di come hai gestito le cose e le incertezze e i problemi quotidiani. E, quando fu finita, giacesti in un piccolo spazio, dietro di me. Riconosciamo tutto questo. Ti salutiamo, Sire. Questo è il tuo posto, questo è il luogo del tuo eterno riposo e ci troviamo al suo interno. Siamo davvero felici perché ci hai permesso di essere qui nella pace e nella quiete e nell'amore. Da un Essere Umano a un altro, attraverso una vastità di tempo, che era ieri".

Riflettete su queste cose, miei cari, su che cosa possa o non possa significare davvero il tempo. Lasciate che le cose che vedrete nelle prossime settimane prendano vita. Quando vedete le trascrizioni sui muri, pensate a chi le ha fatte. I trascrittori non sono sempre semplicemente degli artisti: spesso sono poeti, a modo loro, ai loro tempi, che vi danno delle informazioni che vi parleranno della loro vita e di com'era vivere.

Questo è il messaggio di oggi ed è quello che sarà ripetuto altre due volte in questa stanza, in questa giornata, in modo che nessun partecipante a questa conferenza perderà alcunché. 

E così è.