Kryon/Lee Carroll - la Scoperta, Tour nella Terra dei Catari - 5 ottobre 2018
Kryon canalizzato da Lee Carroll 
Tour nella Terra dei Catari
3-7 ottobre 2018
La scoperta
5 ottobre 2018
Traduzione di Gabriella Campioni
Revisione di Leonardo Luca
Saluti, miei cari, Io Sono Kryon del Servizio Magnetico.
Per quanti ascoltano successivamente, siamo ancora nel Sud della Francia. Questo è il secondo messaggio. Siamo in un luogo sacro, miei cari, è Storia, ma, oh… c’è di più! Dunque, perché possiate comprendere pienamente questo messaggio, desidero darlo lentamente e desidero ripassare un po’ di quello che abbiamo detto ieri perché il messaggio di oggi è più accelerato, più avanzato di quello di ieri. Siete pronti per questo perché ormai siete nel Paese Cataro da più di un giorno intero. È importante che vi ambientiate, che stiate qui per un po’ per acclimatarvi rispetto a ciò che vi ho detto ieri.
Miei cari, vi trovate in una regione che è diversa da altre regioni più nella media del pianeta. E vi abbiamo detto che ci sono molte regioni di questo tipo al mondo. Quello che le rende speciali è un allineamento di Gaia, un allineamento che vi permette di percepire realmente quella che chiamerò energia tra le dimensioni. Ora, proprio qui, ci fermiamo e dobbiamo discutere di energia perché stiamo per entrare in un’area che non è in alcun modo lineare: se sei un pensatore intellettuale lineare, allora (per te, ndt)) tutto si ferma qui, non ci troverai alcun senso.
Per spiegarvelo di più, miei cari, vi do l’esempio dell’amore. Se qualcuno che adorate vi guardasse negli occhi e vi dicesse dolcemente: “Ti amo!”, ci sarebbero pur sempre intellettuali che l’assorbirebbero verbalmente anziché emozionalmente e ribatterebbero: “Che cosa intendi dire con ciò?” Non percepiscono: invece analizzano. E, miei cari, non si può analizzare l’amore, è impossibile. Un altro (esempio, ndt) è l’intuizione: se cercaste di analizzare l’intuizione, sarebbe impossibile. Vi abbiamo detto che l’intuizione fa parte di un’energia che è molto elusiva; non è sinapsi del cervello, non è in realtà pensare. L’intuizione è in parte ciò che verrebbe da quella parte di voi che è sacra. Comincia ad allearsi con il Sé Superiore, l’anima. È una parte di voi che va oltre quella biologia lineare. Se siete uno che si è stabilito in “luce e oscurità, giusto e sbagliato” e la misura di ognuno (di questi) o il giudizio, questo è lineare. Nessuna di queste cose, miei cari, comincia neppure a toccare il volto di Dio, che è compassionevole e amore, e puro, e non ha alcuna linearità, alcuna regola: solo la bellezza di quanto della magnificenza di Dio c’è in voi.
Dunque, partiamo da qui. Allora, gli esseri umani che vivono in quest’area, o in altre aree che sono molto simili, potrebbero cominciare a sentire interiormente, intuitivamente, qualcosa che è diverso. Parliamo un po’ di ciò che potrebbe essere. Vi darò una parola. Coloro che vivono in queste aree, nel corso della Storia, hanno l’intuizione di ciò che chiamerò “scoperta”. La scoperta non è un perseguimento intellettuale dell’anima: è un rendersi conto amorevole, compassionevole, della “Unità” di Dio. Questa è la scoperta di moltissimi, in questo territorio, e spesso, se non sempre, va contro l’insegnamento del giorno. Vi darò qualcosa come esempio: abbiamo canalizzato in un luogo che era una cappella chiamata Rosslyn e in quel luogo vi abbiamo invitato a percepire le cose nascoste, i segreti che ci sono lì, e i segreti sono segreti solo per chi (risatina di Kryon) pensa linearmente. Immaginate per un momento che foste un costruttore e viveste in un’area come questa per tutta la vita. Immaginate che anche solo, forse, come un intagliatore di pietre aveste delle scoperte: scoperte interiori di ciò che la vostra anima sia veramente. E diciamo che una delle maggiori scoperte in aree come questa, e come quelle nella Cappella Rosslyn, fu l’alleanza con la Terra. Questa è una delle prime scoperte che intuitivamente gli umani hanno quando cominciano a risvegliarsi alla loro spiritualità. Allineamento con Gaia: l’idea che la Terra è un “Uno” con voi, che c’è un sistema ed è un sistema bellissimo, che avete bisogno l’una degli altri, spiritualmente. Spiritualmente! Ci sono coloro che lo sanno, abbracciano gli alberi e amano quello che è l’oceano e il lago, ed è un’esperienza spirituale. Dev’essere così: è parte di voi. Questo è un risveglio, è una scoperta, e non la scoprirete in alcun posto nella chiesa. In nessun posto. Eppure gli indigeni del pianeta lo sanno tutti e ne hanno fatto tutti esperienza. Perciò diciamo che eravate un costruttore, un intagliatore di pietre, che lo sa, che ha questa conoscenza che va ben al di là delle dottrine, ed ecco che vi trovate a costruire una struttura dottrinale. Avete mai sentito parlare dell’Uomo Verde? Ora, l’Uomo Verde è un simbolo di Gaia; c’è chi direbbe che è persino un simbolo della creazione. Ma non commettete errori: non fa parte della dottrina della chiesa; l’Uomo Verde diventa perciò un simbolo che dice: Gaia è correlata spiritualmente a voi anche se non lo troverete in alcun punto della dottrina. Allora, nella cappella cercate l’Uomo Verde, e gli intagliatori di pietre erano liberi di collocarlo tutt’attorno nella cappella perché non erano investiti nella dottrina: erano semplicemente intagliatori di pietre. Questo fu l’inizio dell’intera idea che sarebbe arrivato un gruppo che avrebbe saputo che tutto è Uno e (conosciuto) i segreti e verità metafisiche di un vero Dio amorevole. Questo, poi, causava spesso frizioni con la dottrina del giorno, che era estremamente lineare, più incentrata sull’oscurità e la luce, talvolta sul giudizio e l’orrore, che non sull’amore, la compassione e la bellezza.
Vi ho appena dato uno dei segreti che è ovunque nella Cappella Rosslyn, poiché molti altri, inclusa la numerologia, puntavano verso segreti nascosti all’interno della struttura che era lineare e (voluta ndt) dalla chiesa. Questo è quello che c’è anche qui. Ma altre vie per ora sono espresse in moltissimi modi nascosti che forse vanno oltre persino ciò che forse vi aspettereste.
Qual è la verità nascosta? Che c’è una “Unità” con questo pianeta e altro ancora. E altro ancora! Fermiamoci per un momento e guardiamo più in profondità nei Catari. Se date un’occhiata a chi erano, vi dirò questo: essi erano pensatori sacri molto avanzati. Voglio che per un momento studiate il fatto che avevano una struttura piccolissima: non c’era alcuna gerarchia, non c’era un’unica persona alla quale rivolgersi, non c’era alcun simbolo del loro essere. Eppure ognuno aveva un simbolo, come un’etichetta per identificarlo, ciononostante non lo facevano. Questo è pensiero avanzato riguardo all’”Unità” di Dio: non solo la ”Unità” di Dio, ma l’allineamento con il pianeta, con l’arte, con la bellezza della musica. E altro ancora. Se doveste tracciare dove, forse, i Catari trassero alcune idee, essi erano più inclini verso, forse, quelli che chiamereste i cristiani gnostici. L’apostolo Giacomo era in disaccordo con quasi tutti gli altri che camminarono sul pianeta con Cristo, e divenne noto, insieme a Giovanni, come colui che presentò Cristo in una luce diversa. E Giacomo disse questo: che Cristo venne come esempio, un essere umano che mostrasse tutto ciò che può fare l’umanità, mostrasse l’amore che l’umanità può avere. L’ho detto in precedenza: dove il Maestro camminava, crescevano i fiori e gli animali lo seguivano; l’allineamento con Gaia era del tutto ovvio, completo, ed egli guariva lungo il suo cammino, ed egli amava lungo il suo cammino. Gli umani venivano e si sedevano mentre parlava perché riuscivano a sentire intuitivamente l’energia di cui parliamo; riuscivano a sentire fra le dimensioni l’amore che sgorgava da quest’uomo. E Giacomo disse questo: egli è l’esempio per me. In qualche misura, questo era il modello per i Catari: non la sua morte, o presunta morte, o quello che seguì con le regole del credere nella morte. Era un esempio per ognuno.
Vi mostrerò quanto avanzati e mistici erano i Catari, ben oltre persino quello che se ne pensa oggi. Essi conoscevano e percepivano l’anima. I Catari sapevano del Sé Superiore, della connessione con l’altra parte del velo che era costante, che non aveva bisogno di un interprete, ed essi riuscivano a vedere il volto di Dio semplicemente andando in quel luogo in meditazione, cantando e con amore, e avendo la connessione immediata, proprio come pensereste oggi. Ma più di questo, essi credevano nell’ascensione dell’anima, non nel giudizio. E credevano, come moltissimi di voi che state ascoltando adesso, che all’ultimo respiro della vostra vita, la vostra anima va in uno stato asceso e torna a casa, a quella che è la Sorgente Creatrice stessa. Ma nel loro credo c’era un’idea mistica che l’anima sarebbe realmente diventata un angelo. Questo è bellissimo e in qualche modo molto corretto. Essi la presero anche un po’ da Elia, che vide e mostrò che cos’è un’ascensione, quando un uomo si trasforma in quella che è Luce. Questo è il misticismo dei Catari: non mistero, non insolito, ma di gran lunga avanzato e molto corretto.
Dunque, ciò che trovate sono segreti nascosti, idee che indicherebbero questo e le cose che sono nascoste qui, che sono troppo grandi per essere citate. Qui ci sono cose che sono bellissime, più di quante sappiate. Vi invito a percepire la sacralità della scoperta che può essere anche vostra.
Che la giornata cominci. E così è.