Kryon/Lee Carroll - La parabola del giardino dietro casa - Boulder, 11 gennaio 2019
Kryon canalizzato da Lee Carroll 
LA PARABOLA DEL GIARDINO DIETRO CASA
BOULDER, 11 GENNAIO 2019
Traduzione ed editing : Deva Mati
Revisione : Leonardo Luca
DR AMBER WOLF
Vi chiedo di mettere via solo per un momento il vostro materiale per prendere appunti e faremo una meditazione. Abbiamo ricevuto moltissime informazioni, oggi; perciò prendiamoci semplicemente un momento per chiudere gli occhi, rilassare il respiro e per respirare un po' più profondamente e consapevolmente. Fate un respiro nel cuore... e dite semplicemente "Ciao" al vostro cuore; ha fatto il suo lavoro per tutto il giorno e magari ditegli "Grazie". Fate un altro respiro e premettete al vostro corpo di rilassarsi nella sedia e notate quanto vi sentite diversi rispetto all'inizio della giornata. L'energia nella sala è cambiata, magari vi sembra più morbida, forse vi sembra un po' più coesa, perché vi trovate con la famiglia. Permettete al vostro respiro di continuare a portarvi sempre più in profondità, in un luogo di rilassamento, ma anche di ricettività. E quando termineremo la giornata, questa sera, ce ne andremo in silenzio, quando Kryon dirà "E così è". Porteremo con noi quel messaggio nel nostro cuore e ce ne andremo con quelle parole e quell'amore. Fate un altro respiro e sentite semplicemente la pienezza del vostro cuore e la gratitudine in esso per essere venuti qui oggi, per aver aperto il cuore a ricevere, per aver dato a voi stessi questo regalo, che prosegue con il messaggio di Kryon.
Vi saluto, miei cari. Io Sono Kryon del Servizio Magnetico. Ho promesso una parabola. E ancora una volta la parabola presenterà il personaggio di nome Wo. E, se non lo avete udito in precedenza, Wo è ogni Essere Umano. Wo non ha realmente un genere: Wo è un Wo-man e lo chiameremo 'lui' perché nella vostra lingua ha senso fare così, ma questo [ndt messaggio] è per tutti voi. In qualche modo, è una storia che alcuni di voi riconosceranno e in qualche modo non lo è, perché è metaforica. Miei cari, le parabole hanno sempre un messaggio, le parabole saranno sempre metafore di altre cose: a volte le spiegheremo e a volte no, ma vogliamo farlo con questa, man mano che proseguiamo. Le darò un nome: Wo e il suo giardino dietro casa. Avete percepito subito che forse il giardino nel retro non è proprio il giardino nel retro e avete ragione. Tra un attimo vi dirò di più.
Wo aveva un giardino nel retro della casa ed è stato molto importante per lui per tutta la vita e, come molti di voi che hanno avuto un giardino nel retro della casa, potete ricordarvi, magari, se ci avete vissuto abbastanza a lungo, le cose che accaddero e che fanno parte della vostra gioventù. In effetti, vi ricorderete magari quando eravate piccoli e le cose che sono state aggiunte e quelle che sono rimaste le stesse e le cose su cui forse contavate. Il giardino sul retro, in questo caso particolare, è la vostra realtà; siete voi, è il vostro modo di pensare, è il vostro modo di fare le cose, e ovviamente tutte queste cose vengono plasmate quando siete molto giovani. E, nel caso di Wo, egli ricorda molto chiaramente il giorno in cui suo padre portò l'albero. L'albero era già abbastanza grande. Suo papà portò un'attrezzatura, che lui adesso sa che si chiama escavatore, scavò una buca e vi ci mise dentro l'albero. E la ragione di tutto questo era Wo.
L'albero fu interrato quando Wo era piccolo, infatti aveva quasi 5 anni, ma lui se lo ricorda. E suo padre disse "Questa diventerà la tua casa sull'albero e, quando sarai un po' più grandicello, Wo, la costruiremo insieme e la adorerai". E così accadde. Passarono gli anni e Wo vide l'albero crescere e alla fine i rami furono in grado di sostenere lui, suo padre, altre cose ed essi iniziarono la loro casa sull'albero.
La casa sull'albero, miei cari, rappresenta l'infanzia. Nel caso di Wo fu bella ed egli la ricorda in modo davvero molto vivido. Ma egli ricorda anche qualcos'altro, di cui ride ancora oggi: quando suo padre costruì la casa sull'albero, molto lentamente, molto metodicamente, molto bene, trovò due barili molto vecchi, quasi come dei bidoni della spazzatura. Il lato alto era aperto ed egli li rivoltò sottosopra e li mise acanto all'albero, in modo da sostenere una parte della casa sull'albero. Ora, l'aspetto rilevante dei fusti è che, negli anni che seguirono, anche nell'età adulta di Wo, i fusti rimasero nello stesso posto. E ciò accadde perché erano assolutamente funzionali, anche dopo che la casa sull'albero non c'era più. Diventarono un tavolo da pic-nic! Bastava metterci sopra un pezzo di legno ed ecco dove si facevano le feste: proprio accanto all'albero! Ecco dove ci si voleva sedere per avere un po' d'ombra. Se c'era un progetto per il giardino sul retro, se si voleva costruire qualsiasi cosa, i fusti sostenevano il tavolo per questo: era il tavolo dei progetti. I fusti non si mossero mai. È interessante che alcuni vicini lo notarono "Qualcuno sposterà mai quei fusti, Wo?". Ed egli disse "Non credo". E allora lo scherzo diventò questo: [ndt il vicino] disse "Un giorno succederà o l'una o l'altra cosa: o arriverà la fine del mondo, oppure Wo sposterà i fusti". Ed era una battuta tra vicini. I fusti non si muovono. Miei cari, nel vostro giardino nel retro della casa avete dei fusti. Non li muovete mai, non li potete muovere, non ci pensate mai a muoverli, perché sono verità fondamentali. Domanda: le avete messe voi lì, oppure le ha messe vostro padre? E questa è una metafora, perché magari qualcuno di voi non ha un padre, ma le avete ricevute, lo so che le avete ricevute. Quale persona importante nella vostra vita ha messo lì quelle cose, che sono diventate così assolutamente inamovibili, che voi non ve ne allontanerete? E non ve ne allontanerete mai; anzi, le usate continuamente perché funzionano e funzionano.
Quell'albero continuò a crescere. Allo stesso tempo in cui continuava a crescere, vi racconterò della casetta per bambine. Ora, ecco dove diventa specificamente riferito a un genere [sessuale]. Wo ha avuto una casa sull'albero, perché è quello che vogliono i maschietti, ma ricevette anche una casetta per bambine. Il padre, insieme ai suoi amici, costruì una casetta. Ora, se osserviamo i generi [sessuali], se Wo fosse una Wo-man che sta crescendo, allora sarebbe una bambina e vorrebbe una casetta per bambine. E dunque stiamo onorando anche l'idea del genere [sessuale], qui. Anche la casetta per bambine rappresenta il bambino interiore, il luogo in cui venivano date le feste, in cui si giocava alla casa, si faceva finta di preparare il cibo. Era un fortino, era molte cose. Quando mamma e papà andavano al lavoro, voi giocavate nella casetta, nel giardino nel retro. Il giardino nel retro allora diventa la vostra infanzia, la vostra vita, il vostro sistema di credenze e l'albero - wow - continua a crescere e a crescere e questo è ciò a cui vi aggrappate, perché ci sono alcune cose nella vita che dovete sapere che sono solide. E se non sono solide, miei cari, è dura. Dovete avere qualcosa a cui aggrapparvi e su cui poter contare, e l'albero di Wo era lì, molto dopo che la casa sull'albero non c'era più. Lui si aggrappava a quell'albero, che crebbe e crebbe, abbastanza in fretta. Quell'albero era enorme. Infatti, era grande quasi quanto il giardino stesso; creava una copertura, come in un bosco. Dava ombra all'intero giardino nel retro. Wo andava nel giardino nel retro, una volta adulto, e prendeva la sua bibita, la cannuccia, si sedeva lì sulla sua sedia e diceva "Tutto questo è bello". E di tutte le cose intorno a lui, nelle sue reminiscenze, diceva "Questo è un bel posto. Amo questo albero e grazie fusti per essere lì e la casetta per bambine. Mi posso ricordare delle belle cose riguardo alla mia vita". E poi rifletteva "Beh, sì certo, ci sono cose negative". E cominciava a elencarne alcune e diceva "Le supererò, perché sono una persona equilibrata, ma riguardo ai topi...". E diceva "Abbiamo dei topi e questo e quello. Certo, non provengono dal mio giardino: vengono dal giardino del vicino. Ora, non andrò a dire al vicino che ha dei topi che vengono nel mio giardino, perché voglio bene al mio vicino". Ci sono delle cose che non dite al vicino e ai vostri amici: non dite loro riguardo ai vostri topi, non dite loro come devono crescere i loro figli. Semplicemente li amate. "Perciò, affronterò i topi. È una cosa negativa: vanno e vengono; non so come, attraversano la recinzione". Ora, i topi sono, ovviamente, le sfide della vita. Sono quelle cose che guardate e con cui non volete avere a che fare, ma siete costretti a farlo e le affrontate. A volte, in alcuni giardini nel retro delle case, ci sono semplicemente troppi topi ed è lì che entrate nella disfunzione, nello stress ed è lì che vi ammalate. Ma Wo aveva una buona opinione della vita e affrontò i topi. Wo era bilanciato; era un buon Wo-man. E poi ci furono i serpenti [risate del pubblico]. Non sapeva come i serpenti entrassero, ma capì che essi oltrepassavano la recinzione. Non erano molti, ma quando ce n’era uno, lui aveva paura dei serpenti. Non voleva averci niente a che fare, andava a nascondersi in casa e chiamava qualcun altro per prenderli.
Il serpente è sempre stato la paura di qualcosa che non potevate risolvere: era la paura della morte, della malattia; era qualunque cosa al di là del topo. E Wo disse "Affronto queste cose, so come fare con queste cose. Ci liberiamo dei serpenti e tornerò nel luogo in cui posso sedermi sulla mia sedia a sorseggiare la mia bibita dicendo: Sto bene. Sto bene". E così fu, fino a una certa data… e poi arrivò il terremoto. Wo si ricorda che era seduto lì a sorseggiare il suo drink, sapendo che andava tutto bene, finché arrivò il terremoto e... ci fu un boato, un’oscillazione e sentì il rumore di quell'albero: uno o due rami erano caduti, la casetta era inclinata. Tutte queste cose e lui era così contento: non si era fatto male, i suoi vicini non si erano feriti. Si guardò intorno e non conosceva nessuno che fosse morto, ma - oh ragazzi - c'erano stati dei cambiamenti. E dopo essersi ripreso dall'evento si guardò intorno e disse "Non so che cosa... che cosa sia successo, ma va comunque tutto bene. L'albero è un po' diverso, la casetta per bambine è un po' diversa, ma penso che vada tutto bene".
Già… finché non arrivarono gli ispettori. Ora, gli ispettori possono essere quasi qualsiasi cosa nella vostra vita, ma rappresentano l'autorità. A volte, non rappresentano l'autorità: rappresentano una rivelazione. È interessante, non è vero? Qualunque cosa che vi chieda di cambiare il vostro giardino nel retro della casa. Ma in questo caso particolare sapeva di doverlo fare, perché c'era stato il terremoto. L'interessante è che, se osservate questa parabola, ci furono alcuni del vicinato - siete pronti? - che non ebbero alcun terremoto. Ma lui sì e così pure il suo vicino. Questo vi dice qualcosa riguardo alle cose implicite in una parabola. Wo era un'Anima Antica. Wo era un buon Wo-man. Wo aveva una coscienza che era pronta a evolvere e quel terremoto cambiò il suo giardino nel retro della casa.L'autorità arrivò e disse "L'albero... parliamo dell'albero" e Wo disse "No! Se avete intenzione di dirmi che devo togliere l'albero, andatevene". Ed essi dissero "No, no, Wo. Non va tolto, è troppo pesante. Lo hai piantato qui". E cominciarono a spiegare Gaia a Wo; dissero "Nel bosco Gaia si prende cura degli alberi; li pota in modo naturale, attraverso incendi, malattie, qualsiasi cosa. Esiste un sistema che si prende cura delle cose. Ma tu, tu hai un albero che hai scelto di piantare al di fuori del bosco: questo significa che tu sei responsabile per ciò che normalmente farebbe Gaia. L'albero ha bisogno di essere potato. Avresti dovuto potarlo fin dall'inizio".
Ora, se avete seguito finora, potare quell'albero è quella cosa a cui resistete con forza. Potare l'albero potrebbe davvero significare - dipende da chi si trova qui e da chi sta ascoltando - che dovete regolarmente riesaminare la vostra realtà. E Wo non lo aveva fatto. La maggior parte delle persone non l'ha fatto; la maggior parte degli Esseri Umani non lo fa.L'albero è l'albero e improvvisamente stavano dicendo "Lo devi potare". Wo disse "Non voglio guardare. Mi assicurate che l'albero resterà vivo?". Ed essi dissero "Non solo vivo, ma vivrà per decenni. Forse persino dopo di te. Wo, l'albero è l'albero. È un albero bellissimo. Non gli faremo del male; semplicemente lo poteremo, in modo che possa crescere meglio".
Quando ebbero finito, Wo fece ritorno. Non sapeva che cos'avrebbe visto. Andò nel giardino nel retro e cadde in ginocchio singhiozzando "Non lo hanno potato, lo hanno ucciso". Ovviamente non lo avevano ucciso, ma Wo non aveva mai visto un albero potato in quel modo, prima: non c'era più alcuna chioma, non c'erano più rami.
Ironia della sorte, nell'arco della sua vita, aveva notato tantissimi insetti che pungevano; ora non ce n'era alcuno! Non si era reso conto che il suo albero glieli faceva cadere addosso, anche mentre beveva il suo drink. Non c'erano più.
"E questo cos'è?!". Doveva indossare gli occhiali da sole: c'è troppa luce! Non c'è più ombra. E gli ispettori dissero "Non ti preoccupare, ci sarà. Molto presto. Non ci impiegano molto, ricrescono velocemente, credimi". A lui non piacque affatto ciò che vide. Capiva che cosa stessero dicendo, ma… oh, ma il suo albero! Oh, è andato. L'albero che lui conosceva era andato: l'ombra, tutti i rami. Era stato tagliato e niente.
E allora l'ispettore disse "Oh, spero che non sia un problema per te, Wo, ma, nel processo del potare l'albero, abbiamo dovuto spostare i fusti” [risate di tutti]. E Wo disse "Avete spostato i fusti?!". "Sì, va tutto bene, Wo". "Avete spostato i fusti?!". "Sì, Wo! Va tutto bene! Tutto bene". Wo si guardò intorno, domandandosi se stesse arrivando la fine del mondo. "Hanno spostato i fusti". “Quando abbiamo spostato i fusti, abbiamo notato qualcosa, Wo. Lo sapevi che c'era un nido di serpenti lì dentro?". "Che cosa?!". "Sì, sono stati nei fusti per tutto il tempo. Da quanti anni non guardavi sotto quelle cose? Da quanti anni erano lì, Wo?". E lui si rese conto: da una vita. Non aveva mai guardato lì sotto: ecco da dove venivano i serpenti.
Osservate la metafora, miei cari: le cose che non avete mai toccato, le cose che sono state assolutamente vere per voi, le cose che vostro padre ha messo lì. Se le aveste spostate, sarebbe stato quasi un'offesa alla sua memoria. Semplicemente, non spostate quelle cose che sono davvero importanti per voi, e che magari vi hanno detto il vostro pastore o il vostro prete, oppure vostra madre o vostro padre, oppure quel professore che amavate così tanto. E quei fusti non si spostano perché sono un tributo alla loro memoria. E sotto ai fusti c'erano i serpenti, perché non venivano mai spostati.Penso che abbiate afferrato.
"Wo, lo sai che... Mi dispiace dirti che ti devi disfare della casetta. Potremmo aggiustarla, ma verrebbe a costare troppo. Sarebbe meglio se tu semplicemente te ne liberassi. Non è, lo sai, non è una struttura autorizzata, in ogni caso: non ha delle vere fondamenta e, ascolta, ti cadrà addosso". Wo è come paralizzato a questo punto e dice "Avanti, prendete la casetta". La presero.Tornò il giorno seguente ed era andata. Incontrò l'ispettore, il quale gli disse "Sai, è stato più difficile di quanto pensassimo prendere quella casetta per bambine ". E lui disse "Perché?". Ed egli rispose "Beh, perché c'era una tana di topi dentro!". "Intendi dire che non provenivano dall'altro giardino?". "Oh, no, no! Venivano dalla tua casetta per bambine Wo, quanto spesso entravi in quella casetta?". E Wo disse "Non più, da quando ero un bambino. Stava semplicemente lì; è solo un ricordo".
Voglio che guardiate tutto questo, miei cari. Ci sono alcuni di voi che continuano avere il ricordo della casetta per bambine e non andranno da quel bambino interiore, perché vi è stato detto da qualcuno che, se siete adulti, dovete agire da adulti e non ridete come un bambino; non siete bambini e non gridate come i bambini. Non vi mettete più carponi come i bambini. E vi sto dicendo: Miei cari, ascoltate, ascoltate, ascoltate. Se andrete a trovare il vostro bambino interiore, questi vi salverà la vita. Il vostro bambino interiore è chi siete. Questa è la bellezza del bambino e della sua innocenza. E lui non c'era mai andato lì dentro. Wo è un'Anima Antica ed era bilanciato, ma, poiché ignorava queste cose e le lasciò semplicemente essere, arrivarono i topi e arrivarono i serpenti e tutte le altre cose.
Non molto tempo dopo, Wo si ritrovò nel giardino nel retro, sulla sua sedia a sdraio, sorseggiando la sua bibita con la cannuccia e indossando gli occhiali da sole [Kryon ridacchia], perché il Sole splendeva forte ed egli notò subito qualcosa: del colore. Stavano arrivando i fiori e per tutta la sua vita non c'erano mai stati. Si rese conto che andava tutto bene: poteva ancora appendersi all'albero; era ancora il suo supporto, ma aveva nuovi rami e faceva un diverso tipo di ombra. La casetta per bambine e la casa sull'albero erano ancora nella sua mente: poteva ricordarle, poteva riderne e gridare dalla gioia. I fusti? [Kryon ride] Li aveva fatti rimuovere.Chi li vuole dei vecchi fusti nel proprio giardino dietro casa.
Questa è la parabola.Com'è il vostro giardino dietro la casa, miei cari? Quanti di voi hanno sentito il terremoto? Ora, lasciate che vi sveli un altro segreto: il terremoto è diverso per ciascuno di voi. C'è stato ieri, c'è stato nel 2012, magari ci sarà domani: un qualcosa che scuote le fondamenta delle vostre credenze e non dev'essere negativo. Potete andare via da questo luogo e comprendere tutto questo. Prima di andare a dormire, questa notte, potreste avere una rivelazione, che dice "Riconosco il mio giardino nel retro della casa e non è gradevole. Non voglio un terremoto, voglio solo un albero nuovo”. E questa è la saggia Anima Antica, che dice "Non c'è bisogno che mi riduciate a zero perché io capisca". E poi ci saranno altri che avranno problemi nella loro vita, che li porteranno al punto in cui dovranno fronteggiare le cose che non volevano affrontare. E griderete a Dio "Che cos'hai fatto? Cosa c'è di sbagliato? Che cos'ho fatto? Perché mi trovo qui? Perché mi sta capitando tuto questo?". Mi sto rivolgendo a qualcuno tra il pubblico. "Sono una brava persona. Sono una buona Anima Antica! Credo in queste cose. Perché mi sta succedendo tutto questo?". E la risposta è: Perché sei testardo e lo sai. E attraverserai tutto questo e verrai fuori dall'altro lato, con la Luce. L'albero verrà potato, ma questo non lo ucciderà e saprai di che cosa sto parlando, mio caro.
È così che siete: ciascun Essere Umano assolutamente diverso in modo raffinato, in ogni singola maniera. Ma tutti voi avete un giardino nel retro della casa. Riflettete su queste cose, alla luce dei cambiamenti sul Pianeta e dei cambiamenti che potrebbero doversi verificare nella vostra coscienza, e anche su ciò in cui credete, quando vi chiedo: Chi siete?
Tornando al messaggio di questa mattina: quando cominciate ad analizzare chi potreste essere su questo Pianeta e per che cosa potreste essere qui, le risposte sono bellissime. C'è maestosità nelle risposte, c'è magnificenza in tutte le comprensioni, quando cominciate a rispondere una per una. Questo è il messaggio di Kryon e lo è stato per 30 anni. Semplicemente, lo diciamo in modo diverso ogni volta.
E così è.