Kryon/Lee Carroll - la Nave dell'Umanità - Dallas, 30 novembre 2019
Kryon canalizzato da Lee Carroll
LA NAVE DELL'UMANITA'
DALLAS, 30 NOVEMBRE 2019
Traduzione : Deva Mati
Revisione : Eleonora Manfredi
Vi saluto, miei cari. Io Sono Kryon del Servizio Magnetico. In un gigantesco oceano immaginario, magari multidimensionale, c'è una nave. È enorme, in questa parabola, e vi ci imbattete di notte e la potete vedere. Enormità non è la parola esatta: è semplicemente immensa, mentre si sospinge attraverso l'oceano, così come fa da eoni. È di quelle che, quando passano, lo potete vedere, perché, 'tanto è fuori dall'acqua, tanto c'è n'è sotto', non riuscite nemmeno a immaginare quanto grande possa essere. Velocemente ne afferrate il nome sulla vernice che si scrosta: inizia con una U e il nome della nave è Umanità. "La nave sta affondando, lo so che sta accadendo" disse. "Perché moriamo?". Un uomo proveniente da almeno 50 culture al di sotto del ponte di passeggiata, un ponte sul quale vanno davvero in pochi, disse “Lo possiamo udire”. Stava parlando con uno dei compagni di bordo, che si da il caso stesse facendo della manutenzione. Stava spazzando, come dicono. E l'uomo disse "C'è l'acqua?" e l'altro disse "Beh, ce ne sarà. La possiamo udire: sta scricchiolando in modi strani, ci sono dei rumori che non abbiamo mai udito prima. Questa nave sta cadendo a pezzi. Lo possiamo udire. Lo sappiamo! Veniamo da così in basso!". E l'uomo disse "Hai parlato con quelli che sono ancora più in basso?" ed egli disse "Non ci andremo lì. È orribilmente in basso lì. Non vogliamo andarci. Ma accidenti possiamo udire: sappiamo che questa nave non galleggerà molto a lungo. Tutto sembra cambiare qui. È stato in un certo modo ai tempi di mio padre e di mio nonno e anche ai mei giorni. Ma non ora. Stiamo sentendo il fasciame che comincia a rompersi e sgretolarsi, rumori che non avevamo mai udito: schiocchi e botti. La nave affonderà!". "Dirò che avete l'acqua. Non seccatemi". E così era; aggiornamento dopo aggiornamento, sembrava filtrare verso l'alto, anche nella sala timoni, dove quelli al comando facevano una smorfia e dicevano "No, è solo la loro immaginazione. È sempre stato in questo modo, sarà sempre in questo modo. È adatta alla navigazione e lo è sempre stata; non è perfetta, ma continuerà". E così era la nave chiamata Umanità, mentre superava la Soglia [marker] che nessuno pensava che avrebbe mai superato, mentre entrava nelle acque inesplorate, chiamate 2012 e oltre. E la persona a 50 piani al di sotto del ponte di passeggiata aveva ragione, perché stavano accadendo delle cose. Succedevano delle cose che nessuno si aspettava e che erano spaventose. Ce n'erano sempre state nella nave e le sopportavano bene attraverso questo oceano chiamato Terra, la realtà. Ma che cosa stavano udendo? Era spaventoso. Alcuni si incontravano per parlarne; nell'arco del tempo ci furono dei gruppi coinvolti nel che cosa fare al riguardo, perché lo stavano udendo tutti. Sembrava quasi come se i ponti inferiori ne fossero colpiti per primi, perché si trovavano nell'acqua. E per quelli al di sotto del 50mo? Beh, non ci si andava, perché era troppo buio per vedere. Ma poi arrivarono alcuni da 70 piani al di sotto del ponte di passeggiata. Riuscivate a malapena a riconoscerli: si trovavano in culture raccapriccianti, con cose che semplicemente non si fanno, dove i bambini non vivevano a lungo e, se lo facevano, tagliavano loro le mani. Ponti che nessuno voleva vedere, soprattutto quelli ad altezza del ponte di passeggiata. Nessuno voleva mai andare lì. Ma è lì che dicevano che fossero i ratti. C'erano i ratti e stavano salendo. Gli skipper avevano sempre saputo che c'erano dei ratti, ma dicevano "Fintantoché restano al di sotto dei 50 piani sotto [ndt il ponte di passeggiata], siamo a posto". Ma adesso stavano iniziando a vederli a 40 piani al di sotto e a 30 al di sotto. I ratti sembravano sbucare dal nulla. Alcuni dell'equipaggio dicevano "Non abbiamo ratti! Questa nave non è infestata dai ratti!". La pensarono diversamente, quando qualcuno all'altezza del ponte di passeggiata iniziò a gridare che i ratti erano lì. Sembrava giusto come se la più oscura delle oscurità stesse uscendo dai luoghi dove nessuno voleva andare e che stesse iniziando a mostrarsi nella nave. I membri dell'equipaggio furono inviati a distruggere i ratti, più velocemente che potevano, ma ce n'erano troppi. Solo un altro segno. Che cos'accade quando una nave sta affondando? Beh, i ratti lo sanno! Sapete? Essi vivono su quella nave. Non lo si poté nascondere dopo un po'; è così che sono fatti i pettegolezzi. Anche a 50 piani al di sotto le voci si sparsero, si diffusero alla élite, e i primi 5 ponti, li chiameremo i 'ponti della Prima Guerra Mondiale', iniziarono ad esserne consapevoli. Il cibo aveva un sapore diverso [Kryon ridacchia], l'aria condizionata non funzionava tanto bene, stava diventando un po' troppo fredda. Le cose che avevano sempre funzionato sembravano rompersi. E poi giunse notizia che il ponte 40 era davvero molto arrabbiato con il ponte 39; magari non una guerra, ma almeno una rivoluzione. Ora, tutto questo non era mai accaduto prima, avevano superato queste cose. Quella era storia antica: il 39mo e il 40mo avevano fatto la pace molto tempo fa. Ma improvvisamente [la pace] veniva minacciata. C'era irrequietudine. Tutto al di sotto del ponte 10 sembrava iniziare a udire delle cose. E adesso persino alcuni di quelli del ponte 6 stavano udendo delle cose e le cose che udivano non erano piacevoli, se vi trovate su una nave. Per nulla! Udite lo spaccarsi dei legni. Questa nave affonderà. "C'è l'acqua?". Lo skipper direbbe "Hanno mandato giù gli addetti e hanno detto di no, che non c'è acqua". Eppure, c'è qualcos'altro che notano: giù in terza classe, in fondo al fondo, dove tutti controllano quanto velocemente si muove quella nave, e come funzionano quei macchinari, stanno litigando tutti, perché sembra come se la nave stia rallentando. Eppure i propulsori stanno andando alla solita velocità di sempre. Ma il paradigma di quanto veloci dovrebbero andare le cose e quanto carburante si usa e dove prenderlo e come prenderlo stava crollando. C'era persino chi diceva "Potremmo esaurite il carburante. Dovremo fare qualcosa di diverso o questa nave si fermerà". E tutti sanno che la nave non può fermarsi! Perché, se si ferma, entrerà acqua al suo interno. Deve continuare ad andare.
E, dunque, miei cari, questa parabola prosegue. E potete dire che, anno dopo anno, peggiora: i ratti continuano ad arrivare. Adesso stanno notando che anche i ratti abbandonavano la nave; letteralmente, saltando fuori. Non volevano averci a che fare. Alcuni di quelli nei ponti inferiori erano così infelici e così insicuri del fatto che la nave non sarebbe affondata, che si suicidarono. Erano convinti che non avrebbe funzionato. Questo è ciò che le culture fanno, 50 ponti al di sotto, che non si dice. Cose che non vorreste mai vedere, cose che sono controllate da chi non ha equilibrio ed è disfunzionale. E, dunque, questa nave chiamata Umanità era apparentemente nei guai.
Ed ecco che cosa voglio dirvi: che in quegli anni in cui la nave rallentava, con tutti quei rumori, i suoi scricchiolii e scoppi, iniziarono a vederlo accadere. Il primo che lo vide non ci poté credere: esaminando i lati, vide un pezzo [Kryon ridacchia], un enorme pezzo della fiancata della nave di legno sulla quale si trovavano, staccarsi e cadere in acqua. Staccarsi e cadere nell'acqua. Lo raccontò e nessuno gli credette, finché non lo videro. E dissero "È impossibile. Questa nave è assemblata così bene. Si è sempre tenuta assieme, per eoni si è tenuta assieme. Non cade a pezzi in questo modo". Ma tutti sapevano che, se si spaccava ancora di più e se abbastanza di quelle assi cadevano, erano tutti spacciati. Lì su, sui primi 5 ponti, bene non ricevevano esattamente quei messaggi; ricevevano altri messaggi. Ricevevano messaggi sulle cose che potevano accadere, ma nessuno diceva che sarebbero affondati. E se lo avessero fatto, non ci avrebbero creduto, perché dopotutto c'era abbondanza lì; avevano abbastanza. E la cosa che la nave chiamata Umanità sarebbe davvero affondata non era nella loro realtà. Ma alcuni di loro videro le assi finire in acqua e il legno cadere, mentre erano a prendere un drink ad altezza del ponte di passeggiata. E anche di questo si sparse la voce. Stava succedendo qualcosa.
Se ascoltate i vostri notiziari, miei cari, la barca sta affondando. Sta affondando in ogni singolo modo al quale eravate abituati e tutte le cose su cui potevate contare stanno iniziando a erodersi. Questo è ciò che vi direbbero! Perché è così che appare in quella dimensione, nella quale l'Umanità è sempre stata. "Vedete, la nave non durerà", dicono.
Lasciate che vi introduca a qualcosa che alcuni hanno udito e altri no; che alcuni hanno visto e altri no. Uno dei bambini è sgattaiolato in uno dei ponti strani e inconsueti: un ponte dal quale vi veniva detto di stare alla larga, perché su quel ponte succedevano delle cose inspiegabili. Vedete, non ci volete andare lì. Ma i bambini sono curiosi e andarono su quel ponte. C'era molta luce lì, più del normale. Ma ciò che udirono, e che non dimenticheranno mai, furono i canti. Un intero ponte, moltissime persone stavano cantando canzoni e le canzoni avevano le parole. E il bambino che udì le parole stava afferrando la storia che stavano cantando. E la storia che cantavano era il benvenuto a una nuova nave. Cantavano riguardo alla nave, con la differenza che non c'era alcuna morte e distruzione. Ed egli ascoltò con attenzione ed essi dicevano "La nuova nave che brilla nel Sole" [Kryon ridacchia]. Non ci capiva nulla, ma chi stava cantando sì. Ciò che alla fine accadde in questa parabola fu che tutto il vecchio legno della nave cadde via; tutto. Cadde in un più vecchio oceano e scomparve. Ma ciò che non potevate vedere, a meno che non vi trovaste al di fuori di quella nave, cosa che nessuno faceva, era che, man mano che i pezzi cadevano, mostravano qualcos'altro: una meravigliosa, brillante superficie, tutta nuova, che era stata lì per tutto il tempo, ma non era stata rivelata. Era stata lì ad aspettare che il vecchio cadesse via, quando fosse il tempo. E tutti gli altri ponti tutto ciò che videro fu il lacerarsi; non videro il nuovo fiammante metallo che stava rimpiazzando il legno. La nave sembrò rallentare nell'acqua, perché i motori erano vecchi e non funzionavano bene. Finché non arrivarono i motori nuovi: motori diversi da qualsiasi cosa si potesse pensare che un motore potesse fare senza carburante. Lentamente la nave rivelò sé stessa, questa Umanità; ed era davvero tutta rinnovata, quasi come se fosse biologico, come se fosse un corpo che si era ringiovanito. Ma non lo aveva mai fatto e nessuno si aspettava che lo avrebbe mai fatto. E chi si trovava nei ponti inferiori continuò ad avere paura. Quando dicevate "Andrà tutto bene, non affonderà. Vedete, la nave è viva", essi dicevano "È impossibile! Non sta succedendo. C'è qualcosa che non va e che è malefico". E in tantissimi videro una nave che si stava ringiovanendo ed erano così impauriti affinché nulla cambiasse, fintanto che vivevano. E ne avevano avuto paura per tutta la vita, fino alla morte. Anche questo sta accadendo, proprio adesso, perché a volte, quando alcuni vedono la Luce, non sanno che cosa sia, oppure pensano che sia falsa. E anziché una rivelazione di bellezza e di compassione e di amore, tutto ciò che vedono è una setta. E non vogliono averci niente a che fare. E sgattaioleranno verso un ponte inferiore, per trovare ciò a cui erano abituati, finché non si sistemeranno insieme ad altri, dicendo "Adesso sono felice, perché sono su un ponte chiamato 'paura'. E tutti hanno paura. E quindi tutti quelli che sono a bordo con me si sentono allo stesso modo”. Lentamente il ponte ha iniziato a isolarsi in quelli che ci credevano e lo vedevano e quelli che invece no; in quelli che avevano paura e che avrebbero sempre avuto paura e quelli che negavano ciò che stava effettivamente accadendo davanti ai loro occhi. I ratti se ne andarono tutti. Tutti quanti. Nessuno voleva andare sui ponti al di sotto del 50mo, ma adesso sembrava andare tutto bene, perché quei ponti al di sotto del 50mo stavano iniziando a ripulirsi. Erano al di sotto del livello dell'acqua, tutti, e si resero conto che non c'era acqua. È interessante - non è vero? - che coloro che si trovavano in così tanto lerciume e orrore furono i primi a uscirne.
Vi ho appena dipinto il quadro di una nuova realtà, di una nuova società e di una nuova Umanità per i prossimi 300 anni. Accadranno delle cose che non vi aspettate.
Alla fine, lo skipper, che era sempre stato responsabile di governare di quella nave, così come in famiglia quelli prima di lui e quelli prima di loro ancora, diede le dimissioni, perché disse "Non so come far funzionare questa nave. Sembra che si manovri da sola". La coscienza superiore è così: non ha bisogno del tipo di leadership di una vecchia Terra. Non l'avete ancora vista e non sapete ciò che non sapete, ma la coscienza superiore nella coerenza è una coscienza che si guida da sola in un modo davvero molto funzionale. Questo è tutto ciò che posso dirvi riguardo a ciò che potrebbe arrivare nella gerarchia di ciò che voi chiamate 'governo e amministrazione'. Non assomiglierà a ciò che è stato per gli ultimi 200 anni; e alcuni di voi, proprio adesso, che sono tenaci, stanno vedendo che i propri governi stanno perdendo dei pezzi. E alcuni di quelli che non vogliono passare le leggi, tutto ciò che vogliono fare è eliminare l'altro. Questa è la nave sulla quale vi trovate e comincia adesso.
Stamattina vi ho detto: la nave non affonderà [Kryon ridacchia]. Tutti quei patiti di distruzione, che sono in un altro tipo di realtà, in un altro tipo di paradigma, credono che, al fine di poter avere qualcosa di diverso, dovete eliminare ciò che avete. E ciò significa che la vostra economia deve fallire completamente; deve toccare il fondo ed essere ricostruita. Questo è il vecchio paradigma di come le cose erano solite funzionare e noi stiamo parlando di Integrazione, stiamo parlando di nuove cose che crescono dov'erano le vecchie, e che sbucano fuori quando non ve lo aspettate. Stiamo parlando delle vecchie cose che sgattaiolano via in quell'oceano sporco, così come dovrebbero fare. Stiamo parlando di nuove rivelazioni e della Luce che appare lì dove non pensavate che lo facesse, a 50 ponti al di sotto o più. Stiamo parlando di cose che nessuno ha predetto. Nessuno. Perché non potete predire ciò che non potete vedere, in un'altra dimensionalità che è di coscienza superiore, Lo abbiamo già detto in precedenza: la bassa coscienza non può guardare in alto a una superiore. Una volta che siete più in alto, potete guardare giù. Ma, poiché non sapete ciò che non sapete, non lo potete vedere. E le l'ho appena dato.
Questo è ciò che il Cambiamento riguarda. E nei decenni in arrivo vedrete tantissime di queste cose. E ora vi chiedo, in questa sala, a chi sta ascoltando tutto questo: in questa parabola, su che ponte starete? Starete sul ponte della paura? Sarete quelli che dicono "Lo sapevo, tutti quei ratti che sono sempre stati lì verranno a mangiarci vivi. Arriveranno a frotte. L'ho sempre saputo! L'ho sempre saputo che erano lì. Sta succedendo il peggio del peggio e noi siamo intrappolati su questo ponte. Povero me". E sapete di chi sto parlando, perché sono dappertutto. Mentre vedono quella Luce che espone le cose più buie su questo Pianeta, le cose indicibili che sono sempre state lì, avranno l'idea che siano nuove e che la nave dell'Umanità sia spacciata. E non lo vedranno per ciò che è: la denuncia di qualcosa che è sempre stato lì. Lo smascheramento di qualcosa che si polverizzerà, perché la Luce fa questo; non può esistere in una coscienza superiore, su una nave che sta cominciando a rinnovarsi e a diventare più forte e più veloce e diversa. Non penso che a qualcuno di voi sfuggirà questa parabola, o ciò che significa, o come funziona, ma la natura Umana ha la scelta di accettarla, di comprenderla, di funzionare oltre essa, di restarne intrappolata, di averne paura, di tutte queste cose. È una vostra scelta.
Nel frattempo, vi dirò che le Anime Antiche di questo Pianeta stanno cantando [Kryon ridacchia] con i testi, riguardo a questa nuova nave. E quei testi includono altri testi riguardo una Nuova Gerusalemme, riguardo a un nuovo Pianeta, riguardo la coerenza, riguardo a cose che non avete pianificato, riguardo a cibo per tutti e acqua potabile dove non pensavate ci fossero, riguardo a invenzioni che vi stanno venendo incontro, che hanno senso e che aiuteranno l'Umanità, anziché violentare la terra. Questo è il potenziale; è il motivo per cui io sono qui a darvi questi messaggi dalla Sorgente Creatrice, perché questi sono i messaggi che sono accaduti in precedenza in altre società, che hanno attraversato esattamente ciò che state attraversando voi.
Oh miei cari, il Libero Arbitrio è interessante. E su questo Pianeta, in queste culture che si interfacciano l'un l'altra, tutto può succedere. Due passi avanti e uno indietro. Un passo indietro e un altro passo indietro, un altro passo avanti. Questo dipende da voi: la velocità è una vostra decisione. Non proviene dalle stelle, non proviene dalla Sorgente Creatrice ed è per questo che sono qui, per informare le Anime che ascolteranno di non aver paura, di sostenere la Luce e di essere parte di una nuova nave. Tornerete; potreste non pensarla così, ma lo farete. Non vi perderete questa festa! L'avete creata. Non vi perderete la laurea. E quando tornerete, miei cari, ricorderete e lo saprete in anticipo che cosa sta succedendo e vi unirete a questo coro, che canta di una nuova energia, che canta di una coerenza di amore e di compassione, che è diversa da qualsiasi cosa che abbiate mai visto e che comincia a cambiare le istituzioni e il loro modo di pensare, il loro modo di lavorare. Lasciate che sia chiaro: tutto questo non ha niente a che fare con la New Age, non ha niente a che fare con i sistemi spirituali. Tutte queste cose cambieranno di conseguenza. Tutto questo ha a che fare con la generica popolazione della Terra, che comincerà a percepire queste cose, a essere parte di queste cose e, sotto la guida di coloro che sembrano più saggi, e più amorevoli e più gentili, chiamate le Anime Antiche. E queste sono coloro a cui sto parlando. Voglio che conserviate questa visione, perché ciò che state facendo oggi è solo l'inizio. Tenetevi pronti per quelli che si solleveranno dagli altri ponti a dirvi che la nave sta affondando. Preparatevi. E, quando lo faranno, voglio che li riconosciate per chi sono e per la paura in cui si trovano, e per la dimensionalità in cui si trovano e voglio che li amiate, che li abbracciate e li confortiate e che diciate loro che non tutto è come sembra. Questo è il vostro compito. Vi domandate perché siete qui? Per tenere questa Luce a questo Pianeta, a prescindere da ciò che fate: che stiate semplicemente andando al lavoro, oppure semplicemente crescendo la famiglia, o i vostri nipoti, vi state relazionando con altri Esseri Umani, molti dei quali hanno paura. E questo è ciò che fate. Non è necessario che scriviate un libro, non dovete candidarvi al Congresso; dovete solo sostenere questa Luce. E, anche se non conoscete le parole, potete cantare la canzone riguardo alla nuova nave, che è stata creata proprio ai vostri piedi.
E così è.