Kryon/Lee Carroll - La canzone della Terra - Montreal 17 marzo 2019

Pubblicato il 22 April 2019

LA CANZONE DELLA TERRAmontrealK

MONTREAL, 17 MARZO 2019

Traduzione ed editing : Deva Mati

Revisione : Eleonora Manfredi

audio originale dal minuto 10.05

 

VIDEO SOTTOTITOLATO 

 

Vi saluto, mie cari. Io Sono Kryon del Servizio Magnetico. Per chi sta ascoltando e non lo sa, in questa sala pochi momenti fa, gli insegnanti Lilly [Wong] e Robert [Coxon] hanno presentato della musica e hanno invitato chi si trova qui a riconoscerla dal futuro. Tutto questo non sembra essere niente di lineare: infatti, è estremamente esoterico. È il genere di cosa per la quale molti alzeranno gli occhi al cielo e diranno “Questo è il modo in cui alcuni di voi pensano”. Non c’è il riconoscimento del fatto che tutto possa essere ricordato dal futuro. Eppure c’è una corrente dominante nella Fisica tradizionale che vi descriverà come il tempo non sia lineare e come possa esistere tutto allo stesso momento, oppure in un cerchio, in un modo che torna indietro e indietro. Eppure nel vostro pensiero dimensionale vi sono solo 3 parti di esso: il passato, l’adesso e il futuro. Certamente un momento fa era l’adesso e adesso è il futuro. Avete afferrato? Ogni parola che pronuncio è come un nastro che si muove: è anche adesso e tra un attimo è il futuro e… ops! Ora è il futuro. Questo è il modo in cui funziona il tempo.

E dunque voglio descrivervi qualcosa e spero che capiate, riguardo ciò che hanno in comune le sensazioni e la musica e il canto, a cui alcuni di voi hanno appena partecipato. Pochissimo tempo fa, il mio partner era in una terra straniera e in quella terra straniera si trovava in un grande auditorium con più di 1000 persone; era seduto sul palco e avevo appena introdotto ciò che avrei presentato attraverso di lui. E, in tutta risposta, il pubblico, la quasi maggioranza del quale apparteneva a quella cultura, cantò una canzone. Conoscevano tutti la canzone, perché appartenevano tutti a quella cultura; ed era una canzone dolce, che suscitava sensazioni ed emozioni, gratitudine, fierezza e amore. Sono queste le cose che il mio partner ricorderà per tutta la vita e sono significative per questo giorno, proprio adesso.

Voglio che afferriate questo concetto: ciascuno di voi in tutto il mondo, che magari state ascoltando tutto questo, in qualunque nazione o cultura, ha familiarità con questo genere di canzoni; sono quelle che canterete insieme, perché tutti voi le conoscete. Magari le avete udite sin da quando eravate bambini e, di nuovo, non riguardano necessariamente l’orgoglio per il proprio Paese, quanto la gratitudine verso la propria cultura. Potreste cantarle e questo vi scalderebbe il cuore, potreste persino piangere un po’ perché anche chi vi circonda lo sta sentendo.

Miei cari, vi ho parlato della musica in passato? Vi ho detto che, quando fate il vostro ultimo respiro, e dopo un viaggio di 3 giorni, quando ritrovate di nuovo pienamente la vostra anima dall’altro lato del Velo, nella forma che prende, allora udrete nuovamente la musica? È una canzone che viene cantata nella Luce, dalle Anime Antiche tutte insieme e non si ferma mai. Se dicessi che è confortante, sarebbe bel oltre questo. Vi abbiamo domandato, in passato: vi ricordate la musica? Questo è per dirvi il ruolo di ciò che chiamate musica, oppure sonorità vibrazionale, nell’Universo; ed essa passa attraverso il Velo, completamente, come una modalità sacra, e voi la prendete qui sulla Terra. Ogni tipo di musica suscita delle emozioni nell’anima di ogni Essere Umano; tutti gli Esseri Umani sulla Terra si rapportano alla loro musica: è universale.

E quello che sto per dirvi riguarda il futuro. Sembra come se ogni cultura abbia la propria canzone; e non sto parlando degli inni: sto parlando di una canzone che scalda il cuore, di quel genere di canzoni che le madri cantano ai propri figli e che più tardi l’auditorium canterà al mio partner. Oggi vi dirò una cosa. Sulla base di ciò che ho già visto in precedenza in questa galassia e sulla base della storia di coloro che vivono su pianeti [situati] dappertutto e che hanno fatto esperienza della pace e di uno stato evoluto di comprensione e di amore, sulla base di ciò che è accaduto, vi dirò che esiste una rimembranza della canzone e arriverà il giorno in cui, ogni singola cultura su questo Pianeta, a prescindere da chi siano, oppure dalla loro storia, o dal loro lignaggio, conoscerà una canzone e sarà la canzone che canteranno a Capodanno, su tutto il Pianeta e risuonerà della gratitudine per la pace che gli Esseri Umani hanno ottenuto sulla Terra. Riscalderà il cuore di ogni cultura, a prescindere da quale sia il loro Dio, perché parleranno dell’Unità degli Esseri Umani e di ciò che avete attraversato per arrivare fino a lì. Una canzone conosciuta da tutti. Immaginate! Qualcuno di voi potrebbe persino ricordarla proprio adesso. Ci siete quasi e oggi ne avete cantata una parte.

Questo è il potenziale che vi ho sempre detto essere lì: un tempo davvero irriconoscibile rispetto a ciò che accade oggi. Arriverà un’era in cui sarete allora in grado di riesaminare queste parole, questo giorno – non importa quante generazioni ci vorranno, perché queste parole saranno sempre qui. Un giorno, saranno la vostra storia e qualcuno le indicherà, dicendo “Kryon aveva ragione, perché questa è la canzone che cantiamo ogni anno”. Permettete che sia così. Lo avete udito qui; è il futuro e può essere tanto vicino quanto volete che sia, dipende da ciò che farete a seguire, oh Operatori di Luce.

E così è.