Kryon/Lee Carroll - Il Sistema parte I - Hobart, Tasmania - 26 novembre 2018
Kryon canalizzato da Lee Carroll 
Hobart (Tasmania) – Il sistema, parte I
26 novembre 2018
Traduzione di Gabriella Campioni
revisione di Giulia di Biase
Saluti, miei cari, Io Sono Kryon del Servizio Magnetico.
Coloro che ascoltano e non sono qui dovrebbero sapere dove siamo: nella capitale, Hobart, della Tasmania, un luogo grandioso e bellissimo – bellissimo! - in fondo al continente australiano.
Questa sarà la prima parte di due messaggi e vi do questa informazione così che troviate la seconda parte. Durante tutto il mio viaggio in questa grande terra ho parlato di cose metafisiche, significati metafisici oltre la Fisica: significati metafisici, (ossia) quelle cose che a volte non si vedono. Se chiedete a una persona spirituale se nel suo lavoro è coinvolta la metafisica, potrebbe rispondere: “Beh, non so che cosa significhi”, ma, se ha fede nell’invisibile, questa è metafisica. Se ha un’idea che la sua vita sia, magari, condotta, guidata o aiutata da una forza spirituale invisibile, questa è metafisica. Se comincia a capire che qui c’è più di loro stessi, che non è visibile, questa è metafisica. E quasi tutta l’umanità cade in questa categoria in qualche modo. È stato riportato che l’80 per cento degli umani crede nella vita nell’aldilà. Se questo è il caso, ciò significa che essi credono in qualche modo in un’anima invisibile, una coscienza che continua anche dopo il vostro ultimo respiro. Perciò la cosa successiva che accadrà, miei cari, - persino in questo messaggio, un messaggio d’amore, - la cosa successiva che accade dovrebbe essere credibile.
Che cosa credete che ci sia attorno a voi veramente? Anche quando siete soli, totalmente soli, che cosa pensate che ci sia? Una canalizzazione che ho dato molte volte, un’informazione che resta uguale è che dipende da quello che vi è stato detto. Quindi ciò che voglio fare ora e parlare di questo. Voglio essere pratico, meno metafisico e parlare dell’amore di Dio.
C’è un sistema, su questo pianeta, che vi conosce. I presenti in questa sala per lo più sanno dove si trovano, che l’energia di questa terra è diversa, incontaminata e bellissima. Se siete in un luogo che è semplicemente ripieno di Gaia, lo sapete. Sapete che ci sono cose che sono invisibili; contate su cose che sono invisibili. Se poteste tornare indietro di migliaia di anni e chiedere a coloro che percorrevano questa terra: “Parlatemi di cose invisibili!”, vi direbbero: “La maggior parte di tutto è invisibile”. Essi contano che questa invisibilità diventi reale e l’ascoltano. (Contano) che li guidi all’intorno per sapere che cosa fare, dove andare, quando avere figli, che cosa mangiare. Tutto l’invisibile sgorga dalla Terra dando loro intuizioni da parte della loro partner, Gaia. Ma non c’è neppure bisogno che andiate lì proprio ora, oggi. A coloro che sono seduti di fronte a me, a coloro che ascoltano questo (messaggio), voglio donare tre cose, poi altre più tardi, oggi.
Voglio donarvi qualcosa che vorrei che visualizzaste, se potete. Immaginate un entourage che vi conosce, che è invisibile e cammina con voi tutto il tempo. Mentre siete seduti in questa sala, tutti questi entourage sono insiemeperché vi conoscono tutti. Quando avete ricevuto il libero arbitrio, quando siete venuti su questo pianeta, quando avete avuto la fusione dei cromosomi insieme e i telomeri, quando tutto ciò accadde, miei cari, siete diventati uno che è più vicino a Dio e connesso a lui. E in tutto ciò, miei cari, ci sono moltissime parti invisibili del puzzle che ruotano attorno a voi, e ne abbiamo parlato in precedenza. Non avete bisogno di nominarle, non avete bisogno di capirle, di capire il “motore” dell’amore. Ma è stato completamente ignorato persino dagli spiritualisti moderni, che vi dicono che cosa dovete fare o non dovete fare, che vi dicono le scale e i gradini da salire per ottenere il favore di Dio senza capire che l’amore manda tutto ciò in frantumi. Immaginate che ci sia un entourage intorno a voi, ed essi hanno scale e strumenti, e hanno le mani protese, hanno cose che vi condurranno se ne avete bisogno, hanno cose per guarirvi se ne avete bisogno. E sono tutti lì, e quando lasciate la sala si alzano vengono fuori con voi. Persino gli atei e quelli che dicono: “Sei matto, Lee; sei matto ad avere questa cosa di Kryon, Lee!”, quando escono dalla sala, l’entourage è anche con loro. Vedete, quelli che sono angelici e trasportano l’amore di Dio per gli esseri umani non fanno alcuna attenzione a ciò in cui credete, perché (quell’amore) è semplicemente assoluto. Allora, quello che vi sto dicendo è che c’è un sistema, attorno a voi, che è assoluto ed è in attesa di ciò che avete, che è il libero arbitrio, allo scopo di azionare l’interruttore. Ora, di quale interruttore stiamo parlando? Potremmo cominciare a darvi gli interruttori a strati, se vi fa piacere. Perché no? Dunque, cominciamo con il numero 1.
Ci sono moltissimi che camminano su questo pianeta nel dolore. Questo è uno di molti (interruttori), solo uno. E il rimpianto che provate muovendovi da un luogo all’altro vi definisce. No, non sto necessariamente parlando di quanti sono seduti davanti a me: sto parlando di tutti coloro che stanno ascoltando ora o ascolteranno più avanti. E sapete di che cosa parlo, siete in moltissimi: il dolore per una perdita. E le perdite possono riguardare qualunque cosa perché siete molto vari nelle vostre esperienze, ma più invecchiate, più perdite avete. Questo è semplicemente essere umani, ma ci sono quelli che hanno avuto perdite inappropriate e premature, e può essere la perdita dell’amore, la perdita di persone care, di amici che muoiono troppo presto o tragicamente, magari persino davanti a voi: so chi è qui. E questo si imprime in ogni cellula. Perdita: dovunque camminiate, dovunque andiate, è con voi. Potreste dire: “Beh, sto bene, grazie”. “Come stai?” “Sto bene”. No, non è vero perché quando vi sedete, siete soli e ascoltate certe musiche o leggete certi libri, le lacrime tradiranno quello che sta succedendo dentro di voi. Perciò vi faccio la domanda: avete paura di trovarvi senza (dolore)? È un’abitudine, miei cari, restare così. Vedete, è appropriato sentirsi in lutto, è appropriato avere tutte queste cose, ma non per tutta la vostra vita. Non ci sono assiomi o regole che dicano che la vostra perdita dobbiate portarvela dietro come un fardello, un distintivo o un bagaglio dovunque andiate e dobbiate registrarla di luogo in luogo e vi farà a pezzi. Non ci sono regole che dicano questo e se qualcuno ve l’ha detto, andatevene via perché la verità è l’opposto: avete gli strumenti per riprendervi. Una perdita è una perdita e ci sarà sempre nei fatti, nella realtà, nella storia, nel tempo, ma la vostra reazione a essa è ciò che potete controllare. L’entourage è uno specialista nel rimuovere il bagaglio e i sentimenti che avete riguardo alla perdita in modo che possiate rimettervi in piedi e ricordare l’evento senza collassare o andare nuovamente in pezzi. Questo cambia il vostro atteggiamento, cambia la prospettiva generale, esce il sole, anche se si è trattato di un figlio. Il vostro entourage è stato costruito per questo. “Come posso arrivare a questo, Kryon? Mi interessa, mi hai stuzzicato un po', mi interessa!” Quindi vi dirò: facciamolo insieme. Vedete, la vostra coscienza e il vostro desiderio: quello che affermate è energia. Non è pensiero speranzoso, non va nell’etere e sparisce o evapora. Oh no! Va in un luogo in cui produce un effetto, miei cari. Quanti di voi sono abbastanza coraggiosi da dire proprio ora insieme a me: “Voglio un sollievo dalla mia perdita. Affermo che questo entourage d’amore, di spirito, di anime attorno a me, di tutto ciò che non comprendo verrà e comincerà a spazzarla via, così che arrivi un giorno in cui potrò ricordare solo con amore queste cose, non con rimpianto; in cui mi sveglierò al mattino senza più ricordare quella cosa. Affermo che il bagaglio se n’è andato.“ Quanti di voi sono consapevoli dell’energia di queste dichiarazioni all’entourage? Quell’entourage ha su di sé il vostro nome, quell’entourage cammina con voi, non con chiunque altro. Gli altri hanno il loro, voi ne avete uno che è specifico, che vi aiuta ed è pronto. Quanti di voi non gli parlano mai? Vi abbiamo detto fin dall’inizio di parlare alla vostra struttura cellulare: adesso vi stiamo dicendo che c’è di più di quella, in ascolto. Potete rivolgervi a loro; potete proclamare e affermare; potete dire: “Voglio aiuto, non ne posso più di questo. Non sarò più la persona che va in giro vittimizzata dalla sua perdita, perciò vivrò più a lungo. Prendete la mia mano e fatelo”. “Potrebbe essere così facile, Kryon?” Sì, e non è semplice: dovrete avere ogni tipo di coraggio per fare quelle affermazioni perché a volte – solo a volte – vi ha definiti così tanto da non sapere come agire a meno che non siate depressi. (Kryon ride).
Ci sono moltissime preoccupazioni per la salute e vi dirò che la vostra società non aiuta perché a ogni passo vi dicono che non siete in salute, però loro hanno una risposta. Quindi ciò sembra far parte del vivere in una società in cui potete essere medicati per qualcosa di con avete mai neppure sentito parlare, (qualcosa) che non va in voi senza che neppure lo sapeste. E poi ci sono cose che (invece) sapete: i doloretti e gli acciacchi che si sono trasformati in qualcosa di più grosso – so chi è qui – e cominciate a preoccuparvi per ogni sorta di cose: per quanto tempo resteranno in voi queste cose, continueranno, peggioreranno… Da quanto tempo va così? Persino coloro che sono in salute e giovani sono spesso tirati dentro questa preoccupazione, è quasi come se la società dicesse loro: “Beh, non vivrai per sempre, perciò farai bene a cominciare a preoccupartene adesso”. (Kryon ride). E questo diventa un modo di vivere, vero? Vi svegliate al mattino, sentite qualcosa e cominciate a preoccuparvi. Non tutti voi, miei cari, ma vi dirò: molti di voi sono i Re della preoccupazione. Ha che vedere con la vostra salute. C’è un entourage che è pronto a portarvi a una vibrazione più elevata in cui quelle cose non continueranno, alcune andranno via. Alcune sono realmente con voi: alcune sono anomalie, alcune malattie, alcune sono doloretti e acciacchi e sono effettivamente lì con voi perché ve le aspettavate e sono esattamente al momento giusto. Alcune ci sono perché in realtà vi siete effettivamente preoccupati a voce alta, e questa è un’affermazione: è quasi come se aveste fatto un’ordinazione al ristorante ed ecco che arrivano! E vi fa male nel punto giusto. Lo sapevate? Alcuni hanno creato proprio le cose di cui si preoccupano… Mi piacerebbe cambiare tutto questo, questo è un altro paradigma: “Caro entourage, prendi la mia mano e la prima cosa che voglio è la chiarezza sulla mia magnificenza. Poi voglio cominciare a sentirmi meglio, ma sapendo che non sto nemmeno invecchiando tanto rapidamente perché credo nella mia magnificenza.”
Miei cari, se lo fate con intento e chiedete all’entourage l’aiuto che ha e gli strumenti che ha, comincerete a percepirlo realmente. Che cosa succede quando cominciate a fare ginnastica e vi sentite meglio? Dite: “Non m’importa se mi duole facendo ginnastica, ne farò di più perché funziona!” Oh, anche questo funziona: esercitare questo muscolo spirituale di luce con il libero arbitrio e sapendo che c’è l’entourage.
Alcune malattie che vi portate in giro scompariranno perché non c’è più il vostro intento di preoccuparvene. Lo sapevate? La malattia è viva e lo siete anche voi: c’è coscienza in entrambi, e dal momento che l’avete invitata a entrare a modo vostro – poiché la preoccupazione è energia – oh, si divertirà! Ma quando cominciate a rifiutarla con l’amore e la luce del buonsenso, se ne andrà via. E l’entourage è lì con le mani protese e vi dice: “fai un tentativo, provaci e mettici intento quando lo fai!”
Vi ho dato due (interruttori): c’è di più. Ve ne darò un altro. Sembra che la società sia posseduta dalla preoccupazione per il futuro. Afferrate un giornale o accendete il vostro notiziario e vi diranno che cosa sta succedendo, e potete solo immaginare che cos’accadrà domani. Perciò c’è un’industria che poi coopererà con la vostra preoccupazione per il futuro. Vi svegliate e dite: “Beh, non sono preoccupato solo per me, sono preoccupato per i miei figli e per i figli dei miei figli. Dove stiamo andando, che cosa faremo?” Non passerà molto tempo, nel modo in cui vanno i tempi, prima che vi accorgiate di aver trascorso tutta la vita preoccupandovi per il domani. E verrà un giorno in cui smettete di respirare e dite retrospettivamente a voi stessi: “Wow, mi sono preoccupato per il domani ogni singolo giorno della mia vita!” È comprensibile, no? E se invece diceste queste cose: “Io controllo la fortuna, controllo la mia vita, controllo le mie malattie. Ho luce e ho un entourage che mi mostrerà dove camminare. Credo in cose invisibili chiamate fede, ho un’alleanza con Gaia, ho aiuto da altre dimensioni, e tutte queste cose sono come un GPS per me, e non ho bisogno di preoccuparmi per il domani. Affronterò il domani quando arriva, con la stessa luce con cui affronto l’oggi. Affronterò il domani quando arriva con gli stessi amore e compassione con cui affronto l’oggi. Nulla è mai realmente completo a meno che io non lo completi con il mio amore, perciò non c’è alcun assoluto nella mia vita perché controllo il cambiamento ogni giorno”.
È possibile, questo? Potreste essere voi (a farlo)? Potete smettere di preoccuparvi in generale e, se questo è il caso e poi avete capito che c’è un entourage, quanto amore potete prendere? C’è un entourage che vi prenderà per mano e vi condurrà in luogo in cui, un giorno, vi accorgerete che: “Wow, dormo meglio, non mi sto preoccupando, ho una riunione in arrivo, so che ci sarà un confronto, ho una situazione… Beh, quando arriveranno li affronterò con lo stesso amore con cui li osservo proprio ora e tutto si risolverà da solo in modo compassionevole e in un modo bellissimo, perché questo è chi io sono”. Questo è chi voi siete, ogni singola persona che sta ascoltando questo messaggio. Questa è la magnificenza dell’umano, non quello che vi è stato detto, non le abitudini che vi siete formati, bensì una verità essenziale che è grandiosa oltre ogni grandiosità.
Ho dell’altro nella seconda parte. La ragione per la quale sto facendo questo non è esporre, ma fare invece con voi un esercizio che dice: “Prendi la mia mano, entourage, prendi il mio bagaglio, prendi la mia salute, prendi le mie preoccupazioni e percorriamo la vita in modo diverso.”
È abbastanza, per ora. E così è.