Kryon/Lee Carroll - Grecia, il giorno dell'Acropoli - settembre 2016 - testo

Pubblicato il 10 October 2016

Kryon canalizzato da Lee CarrollGrecia Tour

Il giorno dell’Acropoli

il tour in Grecia - settembre 2016

Traduzione di Gabriella Campioni

Revisione di Gian Piero Abbate

Editing di Pierluigi Tozzi

qui il video sottotitolato 

 

 

Bene, allora… dee, perché non chiudete gli occhi… Inspirate… Semplicemente, permettetevi di raggiungere quel luogo piacevole, morbido, rilassato, luogo che la Dea ama. Lasciatevi alle spalle l’energia della giornata e percepite l’energia in questa sala, in questo cerchio, tra queste dee; (percepite) la presenza di tutto l’entourage, degli antenati e degli antichi che sono qui per onorarci come noi ci onoriamo e ci amiamo vicendevolmente in questa famiglia di dee, in questo cerchio di luce. Percepite questo amore attorno a voi, percepite quest’onorare, percepite questo “sì”. Semplicemente, lasciatevi sprofondare in questo “sì”, nel supporto dello spirito, nell’amore della Dea, l’energia in cui eravamo oggi e che ora viene con noi e ci ha risvegliati. Ora conoscete voi stessi più in profondità. È bellissimo, è sacro ed è magnifico.

Saluti, miei cari, Io Sono Kryon del Servizio Magnetico.

Questo è il secondo messaggio di quello che avete chiamato “il tour della Dea”, e oggi siete andati nel luogo che chiamano “Collina dell’Acropoli”. Voglio prendermi un momento per dirvi che cos’avete visto realmente. È profondo non per le ragioni storiche, ma (perché) ora vedete un quadro molto grande di ciò che vi abbiamo detto per oltre due decenni e voglio ripassare con voi un po’ quali erano le energie, (cosa) che forse pochissimi vedono, e poi voglio proiettarlo nel futuro.

State osservando la storia greca e, l’abbiamo già detto in precedenza, molti direbbero che questo è il luogo in cui cominciò moltissimo pensiero: pensiero riguardo a se stessi, riguardo al pianeta, riguardo all’esoterismo, riguardo a tutte le cose intellettuali, riguardo alla lingua e alla scienza, arte, bellezza, scultura, architettura; qui ci fu un grandissimo avanzamento in queste aree che avvenne molto rapidamente. In effetti, se andate più indietro (nel tempo) che potete, questo è il luogo in cui gli esseri umani cominciarono a esaminare Dio, o la sensazione del Creatore, in un modo assai intellettuale. Potete andare in diversi luoghi del pianeta e vedere gli inizi di molti tipi di credo, ma in questo particolare luogo giungete a rivelare qualcosa che sto per indentificare, e quello che identificherò ora è l’evoluzione spirituale. È molto facile vedere, qui, com’è iniziata, dov’è andata e forse dove sta andando.

Abbiamo parlato delle distribuzioni di energia attraverso le quali sono passati gli esseri umani e avevano a che fare con le cose spirituali. Magari pensate che Dio sia ovvio in sé, che poi gli esseri umani siano nati e che ci fosse una sensazione intuitiva che diceva che c’è un Creatore, e c’è! Per quanto indietro (nel tempo) andiate, (fin) dagli antichi che vivevano sul pianeta ben prima dei Greci c’era, ma qui potete vederlo in un modo che realmente dipinge l’evoluzione spirituale. È interessante ma comprensibile che, se c’è un Creatore, la prima cosa che cercarono di fare gli esseri umani fu raffigurarsi chi è, che cos’è e perché c’è. In un modo iniziale molto elementare, nell’evoluzione spirituale, non avevate il tipo di pensiero esoterico che avete oggi, nemmeno un po’. Doveva cominciare molto, molto semplicemente, e ciò che gli umani hanno fatto, letteralmente da quando cominciarono a operare con Dio, è stato umanizzare Dio. È comprensibile perché tutto quello che avete è un modello, la psiche, (lo schema) umano. I più grandi filosofi hanno umanizzato Dio; persino oggi, i maggiori sistemi organizzati della spiritualità continuano a umanizzare Dio, cosa che molto chiaramente voi non avete fatto sulla Collina dell’Acropoli. Lì avete avuto l’informazione dei 12 dèi: gli umani hanno deciso che Dio era una famiglia e questo ha senso perché, ancora una volta, tutto ciò che l’umanità aveva era se stessa. Quindi il Creatore-modello doveva essere come loro, ma sono andati più in là, in Grecia: li hanno resi disfunzionali (gli dèi). Questo è buffo, ora, ma l’hanno fatto perché è cosi che erano, perciò sembrava loro sensato che tra i loro dèi ci fossero dissidi e tutte le cose che ha l’umanità.

Ora, prima di proseguire, vorrei far emergere una cosa: chiunque descriva Dio, per quanto in modo elementare, che sia in Egitto, in Grecia, coinvolge una numerologia che è accurata. Perché 12? Perché Platone ha deciso di suddividere l’anima in tre parti intellettuali? Anche oggi insegnate la triade in moltissimi modi, correntemente, nei credo spirituali. La numerologia, quindi, sembrava essere accurata. Ci sono molte civiltà che ebbero molti dèi, ma nessuna come questa, poiché (i Greci) li hanno intellettualizzati tutti. In Egitto c’erano molti dèi; a volte, nel corso della storia egizia, (ci fu) un solo Dio, il faraone. Sfortunatamente per loro, continuava a morire, perciò veniva poi rimpiazzato. Questo portò poi a un altro sistema perché si suppone che il Creatore non muoia!.. Dunque, avete 12 immortali: questo è un inizio e dovete vedere che cos’è accaduto nel corso di eoni di tempo, migliaia di anni. Siamo stati in quello che chiamate Stato d’Israele non troppo tempo fa e vi dicemmo che quelli che parlavano l’ebraico in quella terra, che chiamate ebrei,  portarono a questo pianeta un Dio monoteistico. Quello fu un passo successivo, quindi passate da molti dèi a un Dio monoteistico. Anche il Maestro dell’Amore parlava ebraico: che ironia, che il Maestro fosse un ebreo!

Vedete l’evoluzione da molti dèi a uno solo. Passate da una dispensazione, forse, di legge a una dispensazione d’amore. Vi abbiamo già detto che ci sarebbero state tre dispensazioni: quando avete oltrepassato la soglia del 2012, vi siete portati verso la dispensazione della responsabilità. Avete immediatamente visto la questione: per duemila anni, nonostante aveste un Dio monoteistico, (quel Dio) era pur sempre elementare e adesso avete deciso di discutere su chi abbia ragione. Anche i maggiori sistemi spirituali del pianeta sono spaccati: un’unica Sorgente Creativa… e guerre sul modo di venerarla. (Siete) come bambini nel parco giochi che separano i semi della verità senza vedere qual è realmente la verità. Dopo il 2012, diventa lentamente la dispensazione della responsabilità, e poi ci sarà un’ulteriore evoluzione, l’evoluzione finale quando (gli umani) vedranno l’essenza di Dio e capiranno che si applica all’intera umanità, che non c’è un modo giusto o sbagliato di praticare culti o di amare Dio. Questa cultura potrà essere diversa, apprezzata, rispettata e compresa. Ci saranno molte vie, ma saranno tutte corrette poiché Dio è amore. Questo è il passo che state cominciando a intraprendere ora e, nel processo, coloro che sono i più radicalizzati su ciò che credono sia corretto o scorretto sono quelli che fanno più rumore. Questo è perché cominciano a vedere il decentramento, lo sgretolamento delle differenze; la luce comincia a essere più grande dell’oscurità e voi cominciate a capire che Dio non è intellettuale. Dio non è come un umano, Dio è amore, compassione, è ben più di quanto un essere umano sia corporalmente. Questa rivelazione è una cosa che potete catturare e vivere, che Dio è un Dio che si prende cura, non un Dio giudicante.

Oggi, quando considerate i sistemi di credo più moderni del pianeta, in quest’anno 2016 avete tuttora un Dio umanizzato, un Dio che vi punisce e vi sorveglia, che non vuole che facciate questo o quello: questo, miei cari, alla fine se ne andrà. La “disumanizzazione” di Dio è a portata di mano quando cominciate a rendervi conto che il Creatore dell’Universo non è umano, non pensa come un umano e non l’ha mai fatto.

Quest’era della responsabilità comincia a porre su di voi alcune cose alle quali dovreste pensare. Vi è sempre stato detto come praticare culti, siete stati condotti da altri che vi hanno detto di fare questo o quello, che vi dicono verso quale direzione orientarvi, vi ricordano la mitologia, vi parlano di energia oscura e negativa e di come sgomberarla e tutto ciò che fate è seguire l’esempio e andare da un posto all’altro sperando di fare la cosa giusta. All’improvviso la luce si accende e vi rendete conto che nessuna di queste cose è accurata, che esse vi sono state messe addosso dalla natura umana, che Dio è luce; la mitologia comincia a scomparire; le tradizioni che avete considerato chiare per secoli cominciano a scomparire perché cominciate a evolvere e in quell’evoluzione vi dirò qual è la cosa successiva per voi.

Questo è un gruppo che eseguirà delle cerimonie. Una cerimonia equivale a congratularsi per l’energia, per se stessi: è celebrazione, ecco che cos’è, e in questo c’è epifania e comprensione. Voglio dirvi la premessa che abbiamo insegnato per così tanto tempo: è tempo di cambiare l’intero paradigma del modo in cui lavorate con Dio. Voi aspettate che altri vi diano istruzioni su dove praticare il culto, come farlo, quando farlo, quanto, per quanto tempo: fa parte della struttura della vostra vita ma, miei cari, non è una scatola! L’era della responsabilità significa che in qualunque momento lo desideriate, siete il vostro stesso altare: Dio è dentro di voi. Se qualcuno vi dice che avete parecchie ore libere durante un tour, questo non chiude la porta alla celebrazione. Significa che potete andare nella foresta, con altri se volete, o semplicemente sull’altro lato della strada per far visita a un albero, e potete utilizzare tre ore per celebrare per conto vostro perché questa è la libertà di Dio. Non permettete che un’attività, un sito storico o la lezione della storia si frappongano al modo nel quale in quel momento vi sentite rispetto a Dio. Non compartimentalizzate, sappiate che siete uno che può venerare e celebrare la bellezza di Dio dentro di sé dovunque sia: in uno sgabuzzino, in un sito storico che non significa proprio nulla per la sacralità… Voi siete sacri. Voi siete sacri!

Sento che sta arrivando una canzone…

E così è.