Kryon/Lee Carroll - Cairo - L'Avventura Inizia - Tour in Egitto 2019
Kryon canalizzato da Lee Carroll 
TOUR IN EGITTO 4-22 APRILE 2019
Cairo - L’Avventura Inizia
Traduzione: Donatella Semproni
Revisione: Leonardo Luca
Saluti, miei cari, sono Kryon del Servizio Magnetico.
La breve canalizzazione che state per ascoltare dà inizio ad un evento che qualcuno potrebbe anche definire un'avventura. Miei cari, vi trovate in un luogo sono avvenute cose grandiose. Alcuni lo hanno definito come la sede della civiltà e noi ne abbiamo già parlato in precedenza: è proprio così.
Abbiamo anche detto in precedenza che si trattava della quinta civiltà che voi avete avuto (qui sulla Terra). E vi ripetiamo ancora una volta che non tutto è come sembra. Anche le cose che ora vedete potrebbero risalire a periodi che vi sorprenderanno e ci arriveremo man mano. È esistita una storia ancora prima della storia, ancora prima della Valle dell'Indo. Ma voi siete qui per vedere la storia degli inizi della vostra civiltà, e si tratta di una cosa profonda. La profondità qui non consiste semplicemente delle strutture, o nel modo in cui sono state costruite o nei loro misteri. Ha a che fare con i singoli individui, e gli antichi, che cosa hanno detto, che cosa hanno fatto, il modo in cui lo hanno fatto.
L'ultima volta che siamo stati qui vi abbiamo detto che la vostra Akasha potrebbe risuonare in riconoscimento di qualcosa quando voi guardate i geroglifici, quando sentite raccontare le storie. Alcuni di voi potrebbero provare un brivido rendendosi conto che voi lo sapevate, o che voi vi siete già stati qui o che in qualche modo avete partecipato agli eventi della storia. Vi abbiamo detto di essere cauti, e di non cercare di cambiare le cose, ma di ascoltare e sentire profondamente. Qui c'è un'energia nuova e il mio partner ve ne parlerà di nuovo, basata su quello che gli indigeni del pianeta hanno predetto e sulla precessione degli equinozi nel 2012 e questo cambia anche le vostre percezioni mentre esaminate la storia.
E così voi quando partecipate recandovi nei vari luoghi e nel vedere quello che è stato costruito e nell'ascoltare le storie e nel vedere nei geroglifici quello che viene rivelato, avrete l'opportunità di fare qualcosa di più che semplicemente sentire. C'è una saggezza in questi luoghi, specialmente nei primissimi giorni, che può essere condivisa. Questa è l'energia della Terra che noi chiamiamo griglia cristallina, dove le cose accadono e rimangono. Questo è il motivo per cui potete sentire delle cose quando vi recate in un cimitero, o in un campo di battaglia. Perché l'energia viene impressa nel terreno quando sul pianeta avvengono cose importanti. E questo è importante. Adesso avete l'opportunità di acquisire la saggezza proveniente proprio da quegli luoghi energetici in un modo che in precedenza non era mai stato possibile. Siete qui per ascoltare e imparare direttamente dagli antichi. Ho una metafora da raccontarvi prima di terminare.
Voglio che immaginiate, solo per un momento, che un antico egizio, proprio dei primissimi tempi, si trovi davanti a qualcosa di inspiegabile. Ricordate che si tratta di una metafora. Immaginate che si trovi davanti ad un meraviglioso televisore da 50 pollici ad alta definizione. E che il televisore sia sintonizzato sulla frequenza della CNN. Punto primo: che cosa farà? Quale sarà la sua reazione? Si tratta di una persona intelligente, quindi che cosa farà? La prima cosa naturalmente sarebbe avere paura. Perché non capirebbe che si tratta di una cosa completamente fuori dal contesto, non capirebbe la tecnologia. Ma non soltanto la tecnologia, bensì tutto il paradigma che la circonda. Questo paradigma lui non ce l'ha. Non ha la minima idea della possibilità di trasmissione di alcuna cosa. Non capisce l'idea di immagini in movimento. Ma nemmeno l'idea di immagini statiche. L'unica possibilità di riflesso delle immagini che lui conosce e che abbia mai visto è quello che si ha attraverso l'acqua. E all'improvviso si trova di fronte la tecnologia più avanzata di cui disponete voi.
Adesso supponiamo che questo non avvenga solo per un momento, ma che rimanga. Vengono chiamati degli esperti che esaminano il televisore, ma hanno addirittura paura di toccarlo, però cominciano a ragionarci sopra: che cosa significa, cosa potrebbe essere, perché è qui, è un dio? Non è un dio? se lo è, qual è il messaggio del dio? Perché le immagini continuano a cambiare? Che cosa sono quelle immagini? Che cosa significano? Chi ce le ha messe? Chi lo ha costruito? E perché è arrivato lì?
Supponiamo che resti lì per un migliaio di anni. E all'improvviso sembra che riempia le pareti con quello che significa e che cosa è successo e che cosa gli ha permesso di arrivare lì. È divino o non lo è? Vorrei che per un momento voi conservaste questa percezione. Immaginiamo che questo sia possibile, è utile per quello che sto per dirvi.
Ora voglio tutta la vostra cautela e saggezza per rovesciare completamente questa cosa. Voi, che appartenete a questa civiltà che comprende questi paradigmi, adesso state tornando indietro di 5000 anni per esaminare il loro paradigma. E prenderete delle decisioni basate sui vostri paradigmi, su ciò che è in voi, nelle vostre culture, in ciò che avete capito e su come vivete e sulle cose in cui credete e le applicherete a loro. E farete delle domande, riguardo a che cosa loro facevano, altrettanto strane quanto quelle che loro farebbero a proposito del televisore che hanno trovato.
Capite quello che intendo dire? Siete influenzati dalla vostra cultura, dal tempo in cui vivete. Non cominciate a stabilire quello che loro potevano o non potevano fare.
Non li insultate guardando le strutture e domandandovi se hanno avuto aiuto per costruirle. Date uno sguardo a chi siete voi e chiedetevi quali cose un antico egizio poteva credere, vedere e comprendere, anziché prendere le vostre idee e applicarle al perché hanno fatto determinate cose, come le hanno fatte e per quali motivi. E non dovete farlo, perché è scritto sulle pareti, è lì perché voi vediate ed è dentro il terreno affinché voi lo sentiate, se siete sensitivi.
Questa è la supplica che io vi rivolgo pensando a quando arriverete a quei luoghi, al di là della montagna su cui salirete domani. E per il momento questo è tutto. Che quest'avventura cominci. E così è.