KRYON e ALCAZAR - canalizzazione doppia Hot Springs - 11 giugno 2016
KRYON E ALCAZAR
HOT SPRINGS 11 GIUGNO 2016
tradotto da Deva Mati
revisionato da Pierluigi Tozzi
PRAGEET HARRIS // ALCAZAR
Amati, vi saluto. Sono Alcazar. E di nuovo vi invitiamo semplicemente a rilassarvi. Vi ricordiamo nuovamente che voi non siete il corpo, non siete la mente, non siete queste sensazioni ed emozioni; voi siete coscienza, siete spirito, siete Dio. E difficile per la mente accettarlo e comprenderlo, ma è così. La vostra coscienza, la vastità che voi siete è ancorata in ogni singola molecola del DNA. State facendo esperienza attraverso questo corpo fisico, state scegliendo di sperimentare ciò che chiamate la vostra realtà in 3D, o corporalità. Vi ricordiamo di nuovo che siete creatori, che, momento per momento, voi state creando; le vostre vibrazioni attraggono verso di voi situazioni, esperienze. La vostra vibrazione crea, la vostra vibrazione è fatta di molte cose, come avete sentito qui ieri, dal meravigliosoBruce (Lipton), il vostro condizionamento inconscio crea delle limitazioni; voi non siete la vittima delle vostre limitazioni: possono essere dissolte, possono semplicemente essere dissolte. In passato, avete dovuto lavorare duro, lottare, rivivere situazioni difficili, cercando di risolvere il modo in cui vi influenzavano. Tutto ciò non è più necessario. Ci sono modi, ora, per permettere che semplicemente si dissolvano, che siano neutralizzate. La chiamiamo ‘Guarigione Vibrazionale’, poiché sapete che tutto è vibrazione e anche le vostre limitazioni non sono che vibrazioni. Perciò, potete riportare quelle limitazioni alla perfezione, aggiungendo ad esse una vibrazione differente, riportandole nella vostra armonia perfetta.
Il lavoro dello Stargate offre tutto questo, sedere in queste meditazioni insieme offre questo, ascoltare Kryon in piena consapevolezza offre questo. Il cambiamento non dovrà più impiegare molto tempo. Le vostre credenze creano; se credete che qualcosa sia impossibile, per voi lo è. Perciò, è giunto il momento che diate uno sguardo a che cosa è vero per voi. Continuerò ad accettare queste cose come la mia verità che avevo nel passato? Oppure è il momento di aprirsi a nuove possibilità? Vi siete riuniti qui, centinaia di voi, insieme, creando un campo di intento molto potente per il cambiamento. Proprio adesso, datevi il permesso di espandervi nelle enormi possibilità di tutto ciò che è. Come lo fate? Con l’intenzione, semplicemente volendo sapere, volendo sperimentare, chiedendo all’esistenza. Come avete udito ieri da Bruce Lipton, l’esistenza, il “Campo”, è dappertutto. Voi, la vostra coscienza, è parte di quel “Campo”. Voi siete la vastità in cui sperimentate questo aspetto umano. L’Umanità sta iniziando a risvegliarsi alla realizzazione che potete cambiare le cose, qui. Come abbiamo detto in precedenza, voi qui riuniti e voi che ascoltate queste parole, siete l’avanguardia del risveglio dell’Umanità. Le società cambiano lentamente, questa è la loro natura; gli individui, proprio come voi, non sono limitati in questo modo. Voi siete responsabili, voi potete lasciare andare le credenze limitanti, voi potete creare una consapevolezza del tutto nuova, per voi stessi, di come voi vorreste essere.
Siamo qui, siamo venuti in risposta a voi, voi avete richiamato il cambiamento che sta accadendo qui e che è accaduto per molti di voi qui ora. Siete pronti per il passo successivo: un grande balzo è possibile. Potete iniziare a manifestare nella vostra realtà ciò che avete voluto, desiderato, richiesto. Come lo fate? Con l’intenzione. Come dissolvete le limitazioni che lo impediscono? Oggi ve ne abbiamo un assaggio; ci sono molti modi di dissolvere queste limitazioni. C’è bisogno della vostra consapevolezza, della vostra intenzione. Noi siamo qui. Ci sono così tanti Esseri benevolenti disponibili, che aspettano, che osservano, che aspettano che chiamiate, che chiediate che vi sia mostrato cosa c’è dopo, che cosa è possibile. Voi siete responsabili della vostra realtà. È tempo di comprendere tutte queste vibrazioni e grazie alla vibrazione il cambiamento può accadere. Ciò che sembra impossibile è possibile ora. Lo è sempre stato, ma ora lo potete permettere, ora lo potete invocare, ora c’è il sostegno di così tante prospettive differenti, che aspettano che voi vi attingiate.
Miei cari, voi siete grandemente amati. È davvero un onore essere con voi, in questo momento del vostro tempo. Vi amiamo e vi benediciamo. Vi onoriamo e vi parleremo di nuovo, molto presto.
LEE CARROLL // KRYON
Saluti miei cari, Io Sono Kryon del Servizio Magnetico. Questa è un’unica canalizzazione, che continua dalle bellissime parole di Alcazar, piene di ammirazione. Insegniamo la stessa cosa. Dice che c’è un aiuto invisibile e tanto onorare ed è quello che abbiamo detto per anni. Miei cari, il messaggio è lo stesso. Udite Esseri Umani diversi, che canalizzano in modi diversi, da luoghi diversi, ma l’informazione di base è sempre la stessa. L’energia è differente e sta permettendo di più: più rimembranza di ciò che è possibile.
Vorrei donarvi una nuova parabola, non molto lunga. È simile ad altre, perché coinvolge un individuo di nome Wo. Wo non è né uomo né donna. Lo chiameremo un “lui”. È un ‘Wo-man’[1]. Il titolo della parabola è ‘Wo e la Casa della Vita’. Tutto ciò di cui parliamo è metaforico. Lo Spirito usa costantemente le metafore: lo vedete nelle Scritture, lo vedete nelle quartine, lo vedete negli scritti dappertutto. E il motivo è il seguente: perché se fosse troppo lineare, gli Esseri Umani ne avrebbero fatto qualcosa di troppo lineare. Ma quando vengono usate le metafore, ogni singolo Essere Umano le può interpretare a modo proprio, applicarle a loro stessi a modo proprio.
Wo aveva una bella vita e in questa Casa della Vita c’erano molte stanze. La casa era delle dimensioni perfette per Wo e lui si muoveva da una stanza all’altra proprio come molti di voi fanno, godendole, cambiandole e persino esplorandole, a volte espandendole. E come voi aveva lo stesso genere di stanze: aveva una stanza per il riposo e il rilassamento, uno dei suoi posti preferiti; c’era un’altra stanza: la stanza del nutrimento – voi la chiamate la cucina. È qui che cucinava e si godeva questa stanza in modo particolare. Sembrava che la stanza gli parlasse, come accade a voi nella vostra vita; in qualche modo, ricevete dei riscontri sulle varie cose che decidete di fare: dice “sì, è accettabile; no, non lo è. Qui c’è bisogno di lavoro, qui no”. La vostra mente conscia e quella inconscia sono coinvolte nel costruire la Casa della Vita. Wo non fa eccezione. Nella sua stanza dello svago, c’è una bellissima biblioteca; è il luogo dove andava a sospendere la realtà e leggeva dei libri. Si godeva tutte le sue opzioni di svago. Come voi, Wo aveva una stanza delle relazioni, una stanza che aveva bisogno di più attenzioni rispetto alle altre, perché la condivideva. C’era bisogno di un attento equilibrio tra tutte le stanze, perché Wo potesse vivere. La casa della sua professione: ciò che faceva sul Pianeta, ciò che gli interessava era in equilibrio con tutte le altre stanze; certamente la casa del riposo, nella quale doveva entrare a giocare costantemente e lui era soddisfatto di tutto questo... soprattutto con la cucina.
La casa era completa sotto tutti i punti di vista, con tutte le stanze che si possano avere. A Wo non era mai piaciuto molto la soffitta e vi metteva cose che non voleva vedere troppo. Era un magazzino di cose che metteva perché non voleva vederle, come ogni singolo Essere Umano. È difficile raggiungere la soffitta: doveva spostare delle cose, arrampicarsi per le scale e, una volta arrivato, era un po’ troppo caldo per restare. Ed è lì che metteva le cose che per lui erano difficili, come molti Esseri Umani.
Aveva compartimentalizzato le sue stanze cosicché avessero un senso per lui; anche la soffitta aveva un senso per lui. E poi c’era la cantina. Non ci si va in cantina. Lo sapeva che non sarebbe dovuto andare in cantina, gli altri gliel’avevano detto: “non andare giù in niente; giù è sbagliato; giù è male. Ci sono cose in cantina che non vuoi vedere”. A peggiorare le cose, la porta della cantina era sinistra; non capiva nemmeno perché fosse lì, dall’apparenza così bizzarra, strana e... faceva dei rumori. Giurò di aver sentito bussare da quella porta. Non ci si va in cantina. Così come molti altri Esseri Umani, chiese una consulenza riguardo alla sua Casa della Vita: stava facendo le cose giuste? La casa era delle giuste dimensioni? Sviluppò una stanza per la preghiera; era la sua stanza spirituale e questo fece la differenza nella sua vita. In questa stanza mise i cristalli, mise le candele, tutto ciò di cui aveva bisogno per onorare Dio. Andava molto bene con tutto ciò che aveva.
La soffitta rimase un luogo in cui non andare molto spesso e la cantina da ignorare. Si sarebbe potuto chiedere alle persone, specialmente a quelle nel campo spirituale, se la stanza spirituale fosse corretta e avrebbero risposto “sì, lo è”. Lui avrebbe chiesto se la casa fosse corretta e avrebbero risposto “sì, ma ricorda: non andare in cantina!”. E avrebbe detto “non andrò lì, ci sono dei rumori; sono passato di fronte alla porta e ho sentito bussare dall’altra parte. Qualsiasi cosa ci sia laggiù, non mi interessa. Non è per me. Io sono soddisfatto della mia casa”. Ed è lì che rimase. Durante la vita di Wo, alcune stanze diventarono più grandi, altre più piccole; con alcuni Esseri Umani la sua cucina diventò più grande, ma era in equilibrio. E poi accadde. La sua stanza delle relazioni diventò scura, la sua cucina non gli interessava più, e non aveva mai nemmeno considerato la stanza della salute. Wo era nei guai; Wo si ritrovò da solo, depresso. L’illuminazione della sua casa cominciò a diventare fioca e Wo sentì che forse questa era la fine. La casa non si stava sgretolando: lui stava semplicemente invecchiando. Tutte le cose interessanti che aveva prima non c’erano più, nemmeno la sua professione era più così interessante. Non apriva più molto la sua stanza dello svago, non leggeva i libri, non gli interessavano le storie. Wo sentì che doveva esserci qualcos’altro, oppure avrebbe lasciato il Pianeta. Ogni volta che pensava a che cosa avrebbe fatto poi, la sua soffitta lo chiamava e diceva “perché non guardi alcune delle cose che sono lì?” e lui diceva “potrebbe solo peggiorare le cose; sarà orribile. Lassù ci sono i ricordi dei miei genitori e loro sono morti e questo non farebbe che peggiorare tutto. Non voglio andare in soffitta!”. E poi udì di nuovo bussare nella cantina. Wo era al capolinea, era alla canna del gas, diventò cinico, si insediò il vittimismo “la vita è brutta” e la cantina bussava. Cominciò a provocare “vieni allo scoperto!” pensò tra sé e sé; gli Esseri Umani pensano tra sé e sé. “Esci fuori! Non può andare peggio di così, no?”. Andò alla porta della cantina, la affrontò e... bussarono di nuovo. Tutte le sue stanze gli parlavano “non andare in cantina”. Wo afferrò il pomello della cantina e spinse per aprire e con grande sorpresa non era una cantina: era il resto della casa. La luce la inondò e la stanza inizio a cantare per lui, dando il benvenuto a Wo nel resto della sua vita. Non riusciva a crederci: i rumori che udiva erano la costruzione degli strumenti per il futuro, se avesse aperto la porta. Nella stanza c’era ogni sorta di cose di cui ignorava persino l’esistenza, e nella stanza successiva e in quella ancora successiva del resto della casa. La stanza iniziò a parlargli in versi e lui disse “perché non ti sei mostrata?! Per tutta la vita non ho mai saputo di avere questo; è meraviglioso! C’è una ragione per vivere, c’è equilibrio qui, ci sono cose che completano la mia vita di cui non avevo nessuna idea. Alcune delle stanze non sarebbero ammuffite se avessi saputo di avere questo. Stanza, perché non hai fatto qualcosa, detto qualcosa?!!” e la stanza disse “abbiamo bussato ogni giorno della tua vita e non hai mai risposto alla porta” e lui disse “ma fa così tanta differenza?” e dissero “Oh, sì. Perché questa porta è il Libero Arbitrio. Le altre porte le avete costruite da Esseri Umani, questa è il Libero Arbitrio: la dovete aprire voi!” O no? O no?
Wo visse una vita longeva. Le altre stanze della sua casa tornarono di nuovo a vivere, le storie erano di nuovo divertenti, la stanza delle relazioni si riempì di gioia. La cucina divenne più piccola.
Miei cari, non debbo dirvi che cosa significa tutto ciò... lo ha già fatto Alcazar. Ci sono cose invisibili per voi ed è tutto dentro di voi, è tutto lì, siamo tutti pronti. Ci avete uditi bussare? E che cosa significa questo per voi? Ognuno di voi ha una stanza differente, una dimora, una situazione, una casa. Che cosa ne farete? Tutto ciò che posso dirvi a questo punto è che, se davvero non comprendete questo, ascoltate... ascoltate semplicemente il bussare, perché in questa nuova energia, ogni singola Anima Antica la sta udendo.
E così è.